Anello di Pinzano al Tagliamento, una camminata facile e adatta a tutti

L’anello di Pinzano è un’escursione di quasi 9 kilometri per 420 m di dislivello lungo sentieri facili immersi nel bosco seguendo il CAI 822. 

castello di pinzano al tagliamento

INFORMAZIONI PRINCIPALI

 

L’anello di Pinzano è una camminata facile e adatta a tutti in quanto ha un dislivello non esagerato quindi perfetto anche per bambini o persone meno allenate. 

Noi abbiamo fatto tutto l’anello in 4 ore comprese le pause.

 

E’ possibile fare l’anello in entrambe le direzioni, io personalmente preferisco salire prima al castello di Pinzano e fare l’anello da quel lato perchè c’è un punto  dopo il monte Molimes con una bella salita ripida che in discesa, se il terreno è un po’ bagnato, non mi piacerebbe per niente fare.

Molti preferiscono fare il giro al contrario per finire l’escursione al castello di Pinzano e la sua meravigliosa vista a 360 gradi.

Valutate voi.

 

DOVE PARCHEGGIARE

 

Raggiungere Pinzano al Tagliamento è semplicissimo, usando un qualsiasi navigatore vi guiderà fino in centro al paese dove troverete vari parcheggi, i primi segnalini CAI 822 per iniziare l’escursione ma anche la mappa (fategli una foto se non ce l’avete ) e i punti di interesse che troverete lungo l’itinerario.

 

Credo sia importante segnalare che c’è anche un bel bar proprio a due passi dal parcheggio per il caffettino iniziale e la birretta finale :D.

 

^^^ Si parcheggia in piazza a Pinzano al Tagliamento dove si trova anche la mappa e le prime indicazioni da seguire^^^

^^^ Abbiamo seguito dalla piazza di Pinzano via Castello che ci ha portato alle indicazioni da seguire per raggiungere i ruderi del Castello di Pinzano^^^

^^^ Iniziamo subito questa escursione con una bella sorpresa 😀 tante belle caprette che vengono a salutarci ^^^

^^^Qui potete vedere un Giorgino curioso che si domanda “E voi cosa siete?!”^^^

^^^ In appena 10 minuti eccoci arrivati ai ruderi del Castello di Pinzano. La vista da quassu’ è meravigliosa! ^^^

^^^ Oltre ai ruderi del castello ci sono anche tavoli e sedie per fare una “merenda con vista”^^^

 

 

^^^ Continuiamo la nostra escursione seguendo i segnalini CAI 822 che ci porteranno ad immergerci nel bosco ^^^

^^^ Il sentiero ^^^

^^^ In questo punto abbiamo dovuto attraversare la strada quindi attenzione a tenere i cagnolini al guinzaglio ^^^

^^^ Dopo aver superato la fonte pocjiut continuiamo la nostra camminata seguendo i cartelli per l’ossario germanico ^^^

^^^ In appena 40 minuti eccoci arrivati al Col Pion con una meravigliosa vista sul fiume Tagliamento e il castello e monte di Ragogna dove potete fare questa bella camminata ad anello ^^^

^^^ Intorno a noi i resti di alcuni sistemi difensivi della Prima Guerra Mondiale ^^^

^^^ E qui sopra l’ossario germanico che è stato construito per ospitare i resti dei soldati tedeschi caduti in battaglia ^^^

CERCHI UN’ALTRA CAMMINATA FACILE?

FORSE POTREBBE PIACERTI LA CAMMINATA AD ANELLO NELL’ALPE DI UGOVIZZA – CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO

^^^ Durante le escursioni sono importanti le scarpe ma anche le calze. Io uso Calze GM, 100% made in Italy, calze tecniche con cui mi trovo benissimo ^^^

^^^ Risbuchiamo sulla strada e seguiamo il cartello per Costabeorchia che indica 1 ora ^^^

^^^ Dopo un primo tratto di strada asfaltata secondaria ritorneremo a camminare nel bosco.. non avere fretta perchè sta per arrivare la salita 😀 ^^^

^^^ Ecco il segnalino CAI 822 che ci riporta nel bosco per il primo tratto di salita.. siete pronti a faticare?^^^

^^^ Ecco come si presenta il sentiero in questo tratto ^^^

^^^ Una piacevole scalinata :/ ^^^

^^^ Facciamo un altro pezzettino su strada e siamo pronti per la parte piu’ dura della camminata ^^^

^^^ Lungo il bosco ci sono cartelli, elfi, fate.. e messaggi un po’ ambigui.. 😀 ^^^

^^^ Siamo quasi sulla cima del monte Molinas, la salita si fa sentire.. ^^^

^^^ Siamo arrivati al tratto più divertente della camminata. Preparatevi ad un bel sali-scendi con salite a tratti belle impegnative… ma almeno sono brevi! ^^^

^^^ La vista da Costabeorchia ^^^

^^^ Siamo sbucati tra i meleti del Borgo delle Mele ^^^

^^^ Approfittiamo di tavoli e sedie che troviamo proprio davanti alla tabella CAI per pranzare. Oggi torta salata avanzata da ieri… gnamm era buonissima!!! ^^^

^^^ Abbiamo ancora 1 ora e passa per raggiungere Pinzano… meglio darci una mossa! ^^^

^^^ Una cavità nella roccia ci porta proprio sopra la cascata di Pinzano ^^^

^^^ La cascata Sflunc Samontan ^^^

^^^ Peccato che ieri ha piovuto e il tempo è grigio perchè secondo me nelle giornate normali ha un colore molto più bello 😀 ^^^

^^^ L’ultimo tratto della camminata è la parte che Giorgino ha gradito di più, abbiamo attraversato tanti guadi e corsi d’acqua perfetti per fare tanti piccoli bagnetti 😀 ^^^

^^^ E dopo 4 ore eccoci tutti e 3 per un selfie ^^^

 

IL CASTELLO DI PINZANO: LA PRIMA TAPPA

 

E’ domenica e il tempo fa veramente schifus.

Non si capisce se deve venire il diluvio universale oppure no quindi io, Simone e Giorgino optiamo per un’escursione vicino a casa che ci permetta di tagliare il giro e rientrare lungo la strada asfaltata in caso il tempo peggiorasse.

 

Parcheggiamo in centro a Pinzano al Tagliamento e dopo un caffettino al bar e una tappa obbligatoria alla mappa che si trova in piazza (visto che sulla nostra Tabacco questo anello non è segnato uff ) prendiamo Via castello e in 5 minuti raggiungiamo la partenza dell’anello di Pinzano. 

 

La salita verso il castello è recintata perchè c’è un gregge di caprette che è di casa proprio qui. 

Potete immaginare Giorgino quanto era  contento di poter snusacchiare questi strani animali mai visti prima :D.

 

Ci fermiamo un po’ ad osservarci a vicenda, noi di quà del recinto e loro di là.

Prendiamo coraggio, apriamo il cancelletto ed ecco il nostro momento Heidi, Peter e Nebbia :D.

Simone che fa “Ohhhhh” e le caprette che corrono tutte intorno. Giorgino che tira come un ossesso e noi che cerchiamo in ogni modo di evitare che si strusci per terra e alla fine dopo qualche minuto di casotto eccole che scompaiono andando a rifugiarsi nella loro stalla.

 

Le salutiamo felici e raggiungiamo in appena 5 minuti i ruderi del castello di Pinzano con una vista meravigliosa sul fiume Tagliamento, sul castello di Ragogna da cui parte la facile camminata del monte di Ragogna che potete leggere QUI e su tutte le colline e i paesini circostanti.

 

Dopo qualche foto di rito eccoci ripartire seguendo gli immancabili segnalini CAI 822 che ci fanno immergere nel bosco.

Prendete qualche istante per osservare la varietà e la bellezza della vegetazione in questo tratto di camminata.. è tutto veramente stupendo!

 

LE POSTAZIONI DI DIFESA E L’OSSARIO GERMANICO DI PINZANO: LA SECONDA TAPPA

 

Attraversiamo la strada (quindi attenzione a tenere i cagnolini legati) e proseguiamo la camminata nel bosco. 

 

Dopo una bella salita decisa raggiungiamo un bivio dove giriamo a destra seguendo i cartelli per l’ossario germanico e le postazioni di difesa della Prima Guerra Mondiale.

 

Dopo 10 minuti sbuchiamo su questa altura che si affaccia sul ponte di Pinzano, il fiume Tagliamento e il monte di Ragogna. 

Intorno a noi torrette difensive e altre strutture della guerra e poco piu’ in là l’imponente Ossario Germanico che inizialmente doveva raccogliere i resti dei militari tedeschi caduti in battaglia ma che invece non fu mai completato.

 

Vicino all’ossario c’è una tabella didattica che spiega tutti i lavori svolti e la storia di questo sito.

Davvero molto interessante. 

 

Se non ci siete mai stati vale la pena anche scendere fino al ponte di Pinzano per qualche foto.

Noi abbiamo preferito girare i tacchi e ritornare sui nostri passi fino al bivio precedente e continuare il nostro anello verso Cjampat e poi il monte Molimes. 

Finora, per fare questa parte di escursione ci abbiamo messo 40 minuti. 

 

Se fate questa camminata con bambini piccoli potete decidere di arrivare qui e tornare indietro. 

 

SALITA AL MONTE MOLIMES: LA TERZA TAPPA

 

Da qui in poi la camminata è tutta molto simile.

Sentieri nel bosco e piccoli tratti di strada asfaltata. 

 

Scendiamo attraverso il bosco, costeggiamo la strada fino a trovare il cartello per Costabeorchia che indica 1 ora.

 

Dopo un tratto su una bella e tranquilla strada secondaria dove non incontriamo letteralmente nessuno tranne un signore che bagnava l’orto, troviamo l’indicazione CAI che ci ricaccia in malo modo dentro il bosco.

 

Perchè in malo modo?

Signori e signore ecco a voi la salita!

 

Sarà il tempo uggioso ma oggi c’è un’umidità assurda.

Fa caldissimo anche se non c’è il sole e camminiamo in questo bosco verdissimo che a guardarlo ti trasmette freschezza ma nella realtà ci sta facendo sudare letteralmente da ogni poro.

 

Iniziamo questo infinito su e giù lungo sentieri puliti e ben segnalati.

Ogni tanto sbuchiamo sulla strada ma poi ritorniamo nel bosco e avanti così fino quasi a toccare la cima del monte Molimes.

 

Arrivata a questo punto io tutta contenta nella mia testa penso “Ahh la salita è finita”  e invece.. col cavolo!

La parte peggiore (ma ammetto molto bella) deve ancora arrivare.

 

Facciamo le ultime salite veramente ripidine con un’estrema difficoltà.

La pioggia del giorno prima non ha aiutato per niente, il terreno è argilloso e scivoloso, facciamo un passo avanti e tre indietro.

Che goduria.

 

La salita è finalmente finita.

Facciamo una lieve discesa e raggiungiamo Costabeorchia.

Per l’esattezza finiamo davanti ai bellissimi meleti del Borgo delle Mele, azienda che produce appunto mele e derivati.

 

PAUSA PRANZO A COSTABEORCHIA AL BORGO DELLE MELE: LA QUARTA MAPPA

 

Dopo 2 ore di cammino direi che è ora di pranzo, yuppieee!!!

Oggi ci siamo portati dietro gli avanzi di ieri sera, una bella fetta di torta salata patate, formaggio e porri che ci ha ripagato in un attimo di tutte le fatiche della giornata.

 

Davanti al borgo delle Mele c’è un bel tavolino con le sedie, noi ne abbiamo approfittato alla grande 😀 ma mentre eravamo lì tranquilli guardiamo Giorgino che dormiva sotto di noi ed eccole… decine di minuscole zecche che gli correvano sul pelo.

 

Si sa che quest’anno i prati sono particolarmente pieni di zecche ma credo di  non avergliene mai viste tante add0sso dalla camminata ad anello lungo la Val Grivo’ zona Faedis.

Dopo averlo spulciato per bene (ormai ci siamo abituati) ripartiamo per l’ultima tratta della nostra escursione.

 

LA CASCATA DI PINZANO “SFLUNC SAMONTAN”: LA QUINTA TAPPA

 

Da Costabeorchia scendiamo scendiamo scendiamo, sempre immersi nel bosco lungo un sentiero bello deciso.

 

Finita la pendenza iniziamo a camminare in piano superando varie volte un fiumicello dove Giorgino fa svariati bagnetti :D.

 

Concludiamo questo bel tratto con l’arrivo alla cascata “Sflunc Samontan” di cui non avevo mai sentito parlare e che merita sicuramente una visita.

 

RIENTRO A PINZANO AL TAGLIAMENTO

 

Siamo pronti a rientrare per la nostra birretta di fine giro quindi eccoci calcare gli ultimi metri prima nel bosco e poi lungo la strada asfaltata che ci hanno portato direttamente alla partenza davanti al recinto delle caprette.

 

END

 E dopo 4 ore e qualcosa (comprese le pause) eccoci arrivare a Pinzano al Tagliamento.

 

Davvero un bel giro adatto a tutti e perfetto in ogni stagione.

Personalmente lo sconsiglio se ha piovuto perchè alcuni tratti potrebbero diventare scivolosi e un po’ scomodi da percorrere.

 

Se vi piacciono le camminate nei boschi con non troppo dislivello, l’anello di Pinzano è l’escursione giusta per voi.

 

 

UTILIZZI I MIEI CONTENUTI PER ORGANIZZARE LE TUE CAMMINATE? 

ALLORA SUPPORTA IL MIO BLOG E OFFRIMI UN CAFFE’!

▼ CLICK HERE ▼

 


INFO:

Partenza: via castello, Pinzano al Tagliamento (PN)

Arrivo: Castello di Pinzano, Ossario Germanico e postazioni di difesa, Costabeorchia, cascata di Pinzano e rientro al punto di partenza

Sentiero: Ben segnalato, sentieri puliti, si attraversano anche tratti di strada.

Tempo: 4 ore

Difficolta’: facile

Dislivello: 420 metri

Chilometri: 8,8 km

Info: camminata facile adatta a tutti. Possibilità di accorciare il giro in piu’ punti per rendere la camminata adatta a bambini piccoli o persone poco allenate. Si sbuca più volte sulla strada quindi attenzione a tenere i cani legati. In primavera-estate ci sono parecchie zecche, vestirsi di conseguenza.


 

PER SUPPORTARE QUESTO BLOG PUOI USARE QUESTO LINK PER I TUOI ACQUISTI: 

 


Share this:





Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.