Camminata facile sul Monte Sabotino e pranzo tipico in una trattoria storica della zona | Gorizia

Bellissima giornata alla scoperta del monte San Valentin e Sabotino sopra Gorizia lungo un anello di appena 3 ore adatto a tutti e con una vista spettacolare a 360 gradi dalla cima.

 

^^^ Oggi dei nostri amici ci hanno proposto di fare un’escursione facile sul monte Sabotino così abbiamo caricato la macchina e ci siamo diretti verso Gorizia, seguendo per Piuma e Castel San Mauro dove abbiamo parcheggiato in un comodo parcheggio in localita’ Villa Vasi davanti a questa insegna ^^^

^^^ Abbiamo imboccato la strada asfaltata lungo “Localita’ Villa Vasi” (cercala pure su google maps) fino a trovare i primi cartelli per il monte San Valentin e Sabotino ^^^

^^^ Intorno a noi una distesa di belle vigne e in secondo piano Gorizia e Nova Gorica ^^^

^^^ Simone come me molto contento di aver preso un giorno libero dal lavoro per questa piacevole escursione ^^^

^^^ Ecco il primo segnavia CAI 097 2 ore per salire e 1 per scendere ^^^

^^^ Si parte! ^^^

^^^  Ci alziamo di quota velocemente ed ecco la prima vista ^^^ ^^^ Il sentiero è ben visibile e anche se ci sono vari tratti dove bisogna fare un po’ di attenzione procediamo velocemente  ^^^

^^^ Questa camminata è perfetta anche in estate perchè la salita è immersa nel bosco ^^^

^^^ Ora raggiungeremo il monte San Valentin e successivamente la cima del monte Sabotino ^^^

^^^ Potete scegliere di salire lungo varie vie. Quella qui sopra è la più diretta ma sicuramente meno adatta a bambini piccoli. In quel caso al bivio “andate dritti” evitando i ghiaioni e procedendo verso la strada (guardate la cartina per capire). Allungherete il giro ma eviterete queste parti.   ^^^

^^^ Invece i cagnolini se la caveranno alla grande ma attenzione a tenerli sempre legati perché in questa zona ci sono molte vipere quindi meglio stare sul sentiero che è molto “trafficato” e non lasciarli liberi di annusare in giro ^^^

^^^ Il bellissimo fiume Isonzo sotto di noi con il suo inconfondibile colore ^^^

^^^ Gorizia e Nova Gorica davanti a noi ^^^

^^^ Dal monte San Valentin al rifugio Sloveno si percorre parte del “Sentiero della pace” dove piccole piramidi, come quella che vedete qui sopra, sono ricoperte di tabelle didattiche che raccontano i vari fatti qui accaduti durante la Grande Guerra ma anche info naturalistiche e geologiche. Qui abbiamo scoperto della presenza di tante vipere e quindi abbiamo deciso di tenere Giorgino sempre al guinzaglio. ^^^

^^^ Giorgino era contento lo stesso dai!  ^^^

^^^ Abbiamo raggiunto la cima del monte San Valentin dove troviamo i resti di una chiesa.  ^^^

^^^ Il panorama è spettacolare! ^^^

^^^ Matteo davanti al Santuario di Monte Santo in terra Slovena ^^^

^^^ Il santuario di Monte Santo si puo’ raggiungere facendo il cammino “La via dei monti Sacri” puoi leggere più info in questo articolo ^^^

^^^ Invece sotto il santuario di monte Santo passa una bellissima pista ciclabile di fianco al fiume ^^^

^^^ Una cava di marmo e il versante sloveno ^^^

^^^ I resti della chiesa sul monte San Valentin e Jasmina che fa un video del panorama ^^^

^^^ Il bellissimo fiume Isonzo  ^^^

^^^ Immaginate la vista da qui al tramonto – WOW! ^^^

^^^ Ora proseguiamo lungo i cippi fino alla cima del monte Sabotino ^^^

^^^ Bellissima questa parte di sentiero, un panorama incredibile tutto intorno a noi ^^^

^^^ Dietro di me il versante sloveno ^^^

^^^ Durante tutta la camminata si possono trovare caverne, gallerie, resti e costruzioni della Grande Guerra ^^^

 

^^^ Eccoci arrivati in cima, ora firmiamo tutti il libro di vetta ^^^

^^^ Un’occhiata veloce alla cartina e decidiamo di fare un anello proseguendo fino al rifugio (5 minuti appena) e rientrare un pezzo su strada e poi ritornare sul sentiero dell’andata ^^^

^^^ Che vista incredibile anche da qui sul Collio, la valle dell’isonzo, la Slovenia e le Alpi e Prealpi Giulie, bellissimo! ^^^

^^^ Un cane indispettito dal dover stare tutto il giorno al guinzaglio 😀 ^^^

^^^ Purtroppo il rifugio in questo mese è aperto solo il weekend quindi mangiamo quello che ci siamo portati nello zaino, facciamo 10 minuti di pausa e ripartiamo al volo. La trattoria ci aspetta! ^^^

^^^ Ora proseguiamo lungo la strada che scende dal rifugio ^^^

^^^ Iniziamo le deviazioni seguendo questo cartello ^^^

^^^ Seguiamo per l’Italia perchè qui siamo appunto in territorio Sloveno ^^^

^^^ Anche la discesa la facciamo immersi nel bosco ^^^

^^^ Se non siete pratici della zona meglio avere questa cartina tabacco o usare l’app Komoot (o qualsiasi altra) in modo da non sbagliare e prendere il sentiero giusto che vi riportera’ sul sentiero fatto all’andata ^^^

 

SE TI E’ PIACIUTA QUESTA ESCURSIONE POTREBBE PIACERTI ANCHE L’ANELLO DEL MONTE CUAR – DAI UN OCCHIATA AL POST CLICCANDO QUI 

 

^^^ Ora rientriamo lungo la stessa strada fino alla macchina, questo è un giro proprio facile ma se non ve la sentite di fare la deviazione potete raggiungere la cima del monte Sabotino e scendere lungo lo stesso sentiero dell’andata ^^^


^^^ Ciao monte Sabotino! ^^^

^^^ Un momento di relax prima di andare a pranzo “Al ponte del Calvario” una trattoria aperta nel 1956 e molto conosciuta in zona ^^^

^^^ Eccoci arrivati alla trattoria “Al ponte del Calvario” che si trova, immersa nel verde, proprio ai piedi del monte Calvario ^^^

^^^ Qui potete trovare una cucina dal sapore mitteleuropeo e assaggerete ricette con influenze balcaniche, friulane e austro-ungariche. ^^^


 

^^^ I miei amici hanno assaggiato la tartare di carne che qui viene servita già condita  con crostini caldi.

P.S. Non è la solita tartare! Assolutamente da assaggiare! ^^^

^^^ Io ho preso un buonissimo piatti di formaggi tipici della zona e poi gnocchi fatti in casa al pesto di aglio orsino mentre Matteo ha preso questo buonissimo tris di primi ^^^


^^^ Simone ha preferito scegliere questo roll di pasta sfoglia con gli spinaci e fonduta di formaggio ^^^

^^^ I miei gnocchi erano da 10 e lode! ^^^

^^^ Poi per dessert abbiamo assaggiato questo dolce tipico che era dolcissimo ma veramente buono! ^^^

^^^ Jasmina ha preso una rivisitazione della pavlova. Buona!!! ^^^

^^^ E per concludere un liquore di Terrano. Era la prima volta che lo assaggiavo.. buonissimo!!! Meno male che dovevamo andare se no finiva male! Mi sarei bevuta la boccia per quanto era buono! ^^^

 

^^^ Ciao ciao dal team di oggi al completo, io ho fatto la foto 😀 ^^^

 

INTRO

 

Cosa c’è di più bello di prendersi un giorno infrasettimanale e scappare in montagna?

Ve lo dico io, farlo con gli amici 😀

 

E quindi eccoci qui, in una caffetteria di Buttrio, in un venerdì di inizio estate (per me è infrasettimanale perchè lavoro anche il week :D) con le nostre scarpe da trekking ai piedi e un buon cappuccino davanti che ce la raccontiamo prima di partire.

 

Ovviamente con noi c’è anche Giorgino che è rimasto un po’ spiazzato quando ha visto che non andavo a lavorare, che mi mettevo i pantaloni da montagna, che anche Simone non andava a lavorare, che prendeva lo zaino e le borracce e nel momento in cui gli abbiamo messo il collarino da “uscita” era un misto di curiosità ed eccitazione.

 

DOVE SI PARTE

 

Mettiamo nel navigatore “Castel San Mauro” di Gorizia e continuiamo a procedere in auto finchè troviamo un comodo parcheggio davanti all’insegna dell’azienda vinicola “Castel San Mauro” (vedi la prima foto in alto) poco prima della chiesa.

 

Parcheggiamo, prendiamo gli zaini e partiamo.

Si inizia l’escursione lungo una comoda strada asfaltata che si snoda tra bellissimi filari di vite  mentre in lontananza già riusciamo a scorgere l’abitato di Gorizia e Nova Gorica.

INFO UTILI

 

Questa è la montagna simbolo di Gorizia e con appena i suoi 609 m di altezza permette di avere una vista spaziale a 360 gradi del Collio, la pianura Isontina, Gorizia e Nova Gorica, le Alpi e Prealpi Giulie, il monte Santo e tanto altro.

 

Questo che faremo è un vero sentiero transfrontaliero in quanto il confine tra Italia e Slovenia corre lungo la cresta del monte Sabotino e durante la nostra escursione avremo modo di attraversarlo molte volte.

 

Nella parte Slovena sorge anche il Park Miru ovvero il “Sentiero della Pace” per ricordare cosa successe qui durante la Prima Guerra Mondiale ma soprattutto come monito contro la guerra.

 

Lungo tutto il Sabotino ci sono decine di gallerie, trincee, grotte e ruderi di guerra visitabili, eredità di quei tempi e monumenti importanti per conoscere e ricordare la nostra storia.

 

INIZIA LA SALITA

 

Dopo 5 minuti di camminata tra filari e abitazioni private troviamo ad un incrocio il primo cartello CAI.

Il 097  ci indica 1.30 di salita per il monte San Valentin e 2 ore per il monte Sabotino.

Fattibilissimo veramente per tutti.

 

PRIMA META  MONTE SAN VALENTIN

 

Seguendo il segnavia CAI iniziamo la nostra escursione immergendoci nel bosco per poi spuntare fuori sopra il cavalcavia e riprendere il sentiero poco più avanti.

 

Decidiamo di prendere la via “classica” nonchè la più rapida ma come detto in precedenza, se avete bambini piccoli potete evitare i ghiaioni e allungare il giro (e in pratica fare il giro che fanno le persone in bici).

 

Se voleste salire in auto si può fare solo dal lato sloveno andando verso il rifugio dove troverete un parcheggio poco prima.

 

SI VA!

 

Saliamo rapidi lungo questo bel sentiero in un ambiente tipicamente carsico.

 

Dietro di noi un bel panorama ci accompagna durante tutta la salita e grazie ai tanti alberi il sole non ci da’ fastidio.

In appena un’ora e mezza raggiungiamo la cima del monte San Valentin dove i resti di una chiesa rendono questo luogo davvero caratteristico.

 

Dietro di noi, quasi alla nostra stessa altezza si affaccia il Santuario del Sacro Monte in terra slovena dove è possibile passare facendo  “La via dei monti Sacri” un cammino transfrontaliero che tocca anche il Santuario di Castelmonte in Friuli.

 

ORA SI RAGGIUNGE LA CIMA DEL MONTE SABOTINO

 

Dopo un bel po’ di foto e video (merita anche arrivare solo fino a qui perchè è stupendo, soprattutto al tramonto) percorriamo veloci il sentiero verso la cima del monte Sabotino che corre tutto in cresta lungo la linea di confine.

Stupendo!

 

Raggiunta la cima ci aspettava un’altra vista mozzafiato, una tabella con tutte le vette e i luoghi intorno a noi e il libro di vetta.

 

Mentre io e Jasmina facevamo qualche foto i ragazzi hanno dato un’occhiata alla cartina e deciso di scendere fino al rifugio sloveno in modo da fare un’anello.

 




 

DIREZIONE RIFUGIO SLOVENO

 

Ci lasciamo la cima del monte Sabotino dietro di noi e in appena 5 minuti raggiungiamo il rifugio che oggi purtroppo è chiuso.

Cavolo mi andava proprio una bella birretta e vabbè consevero’ la sete per il pranzo 😀 .

 

La vista da qui è molto bella, ci sono tanti ciclisti intorno a noi, alcuni saliti lungo la strada asfaltata altri spuntati dai sentieri.

 

Ho letto su internet varie recensioni e sembra si mangi anche molto bene in questo rifugio, una buona scusa per tornare: mangiare al rifugio, vedere il mare perchè oggi c’è foschia e fare l’altra parte di “sentiero della pace”.

Segnato.

RIENTRO

 

Dopo aver mangiato e bevuto qualcosa iniziamo la discesa prima su strada asfaltata, poi seguendo il cartello per l’Italia e poi seguendo i segnalini CAI che ci hanno riportato sul sentiero che abbiamo fatto all’andata.

 

Il cartello rosso che vi rimanda in Italia (ve l’ho fotografato sopra) è impossibile non vederlo, per quanto riguarda i segnalini CAI anche quelli sono ben visibili ma se ne mancaste uno alla peggio allunghereste il giro di qualche metro.

No panic.

PRANZO TIPICO AL “PONTE DEL CALVARIO”

 

Dopo 3 ore veramente piacevoli di camminata è l’ora di magnare!

 

Jasmina aveva già sentito parlare di questa trattoria “Al ponte del Calvario” che si trova proprio ai piedi del monte Calvario con un menu‘ che potrei veramente definire mitteleuropeo.

Qui puoi trovare ricette con influenze friulane, venete, austriache, slovene o un mix da tutti questi luoghi.

 

Il risultato?

Abbiamo mangiato benissimo, la titolare e la cameriera fantastiche ci hanno anche raccontato la storia e la provenienza di tutti i piatti, il locale è molto bello sia dentro che la parte esterna dove abbiamo mangiato noi e il liquore finale è stata la ciliegina sulla torta.

Consigliatissimo!

 

In definitiva abbiamo assaggiato un piatto di formaggi tipici della zona, la loro “famosa” tartare di carne già condita, molto saporita e con aromi di chiara influenza d’oltreconfine.

 

Gnocchi di patate fatti in casa con pesto di aglio orsino (i più buoni che abbia mai mangiato giuro!), strudel agli spinaci su letto di fondue di formaggio, orzotto agli asparagi verdi, un gulash con le patate e un arrosto di maialino in salsa di ciliegie.

 

Per chiudere in bellezza un tiramisu’, una rivisitazione della torta Pavlova e un piatto di struccoli “ma come li fanno qui” perchè è un dolce, ci ha spiegato la cameriera, che appartiene a tutta la mitteleuropa e quindi essendo loro sul confine con parenti e ricette diverse fanno la loro versione di questo dolce.

Assolutamente da provare, e io non amo particolarmente i dolci.

Deliziosi!

 

END

 

Per finire al top questa bellissima giornata ci hanno offerto un bicchiere di liquore di terrano, che non conoscevo e di cui ora sono pazzamente innamorata.

 

E’ un liquore tipico del carso che mi ha ricordato il vin brulè e infatti la preparazione è molto simile solo che questo è più dolce e viene servito freddo.

Insomma una bella scoperta questa zona sia per fare una bella camminata che una bella mangiata.

 


 

UTILIZZI I MIEI CONTENUTI PER ORGANIZZARE LE TUE CAMMINATE? 

ALLORA SUPPORTA IL MIO BLOG E OFFRIMI UN CAFFE’!

▼ CLICK HERE ▼

 

 


SE FAI QUESTA CAMMINATA, TAGGAMI NELLA TUA STORIES SU INSTAGRAM o SU FACEBOOK USANDO @THE ITALIAN SMOOTHIE! 


INFO DELLA CAMMINATA AD ANELLO DA CASTEL SAN MAURO ALLA CIMA DEL MONTE SABOTINO:

 

Partenza: Castel San Mauro, Gorizia,  Friuli Venezia Giulia.

Arrivo: monte San Valentin, Monte Sabotino, rifugio sloveno

Tempi:  3 ore totali

Sentiero: CAI 097

Difficoltà: facile.

Adatta a chi: tutti tranne bambini molto piccoli.

Consigli utili: Se avete bambini piccoli potete, invece di salire seguendo la via che abbiamo fatto noi lungo il confine, allungare il giro andando verso la strada asfaltata italiana e sempre lungo il CAI 97 raggiungere la cima del monte Sabotino (guardate sulla cartina per capire meglio).

 


SUPPORTA IL MIO BLOG, COME?

SE FAI SHOPPING USA QUESTO BANNER!

Share this:





Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.