Trekking dei tre laghi dal monte Crostis | Lago di Taront, Lago di Crasulina e laghetti Zoufplan

Un bellissimo trekking di 7 ore alla scoperta di tre laghetti alpini immersi tra le vette delle Alpi Carniche in Friuli Venezia Giulia.

^^^ Si parte! Anzi no, si resta! Per una volta che siamo partiti presto abbiamo dovuto aspettare il transito di centinaia di pecore. Almeno Giorgino era tutto contento ^^^

^^^ Si parte da qui, dal rifugio Chiadinas che si raggiunge comodamente in auto salendo da Comeglians ^^^

^^^ Seguiremo prima il sentiero CAI 151 fino al monte Crostis e poi il 154 che in 4 ore ci porterà fino ai laghetti Zoufplan ^^^

^^^ Arrivare alla cima del monte Crostis è facilissimo, potete portarci anche i vostri bambini ^^^

^^^ Il bellissimo monte Creta Forata ^^^

^^^ Simone che studia nuove camminate mentre Giorgino non vede l’ora di proseguire ^^^

^^^ Eccoci sulla cima del monte Crostis dopo appena 30 minuti di salita.  ^^^

^^^ Dietro di me il monte Coglians, Creta di Collina, il Floriz,  il rifugio Marinelli, etc ^^^

^^^ Selfie dalla cima ^^^

^^^ Oggi provo i miei nuovi scarponi ^^^

^^^ Lasciamo la cima e proseguiamo lungo la cresta seguendo il CAI 154 ^^

^^^ Che vista pazzesca durante tutta questa camminata ^^^

^^^ Se soffrite di vertigini forse questa camminata non è adatta a voi ^^^

^^^ Panorama ne abbiamo? ^^^

^^^ Le camminate in cresta rimangono sempre le più belle ^^^

^^^ Verso il monte Pezzacul ^^^

^^^ Il nostro obbiettivo è laggiù dove si vede la torretta meteorologica ^^^

^^^ Da un lato le alpi Carniche dall’altro la panoramica delle vette e la valle ^^^

^^^ In due ore di semplice e piacevole camminata si raggiunge il primo lago ^^^

^^^ Raggiunto questo bel prato non trovavamo più i segnalini CAI.. ^^^

^^^ Erano sotto i nostri piedi.. ^^

^^^ Dopo meno di tre ore abbiamo raggiunto il lago di Tarond. Se volete accorciare il giro potete scendere al lago e tornare alla macchina camminando lungo la panoramica delle vette ^^^

^^^ La Sicilia – ah no! E’ il lago di Tarond 😀 ^^^

^^^ Un cane felice ^^^

^^^ Piccola salitina ma ogni tanto ci vuole ^^^

^^^ E dopo appena 20 minuti ecco il lago di Crasulina ^^^

^^^ Che vista pazzesca anche da quassù! ^^^

^^^ Subito dopo il lago di Crasulina si raggiunge un bivio. Se volete accorciare la camminata seguite il CAI 152 e rientrate tramite la panoramica delle vette se no fate come noi e raggiungete in 40 minuti i laghetti di Zoufplan con il CAI 154 ^^^

^^^ Ci siamo quasi e la vista è WOW ^^^

^^^ Ecco i piccoli laghetti Zoufplan ^^^

^^^ Ma che bello!!! ^^^

^^^ Come tormentare Giorgino haha ^^^

^^^ Ora pranziamo dopo aver scoperto che una borraccia si è aperta allagando tutto lo zaino di Simone. Ma che fortuna!! ^^^

^^^ Ora si rientra. Ci aspettano altre 3 ore di camminata e il sole “sembra” più cocente di prima ^^^

^^^ Anche le pecore ci osservano sospette, si saranno accorte anche loro che ci siamo ustionati ma ancora non lo sappiamo!? ^^^

^^^ Ritorniamo al bivio e prendiamo il 152 per la panoramica delle vette ^^^

^^^ Acquaaa, acquaaaa!!! Ribaltare tutta una borraccia in pieno luglio…. non è mai una buona cosa. Meno male che c’era una fontana! ^^^

^^^ La panoramica delle vette è bellissima in macchina ma lunghissima a piedi.. ^^^

^^^ Tutta uguale e non finisce mai. Se poi ti brucia tutto ancora di più! ^^^

^^^ Dopo 2 ore finalmente vediamo il rifugio Chiadinas.. sarà un miraggio?!  ^^^

^^^ Dopo 7 ore eccoci all’arrivo con una bella ustione ( in mia discolpa posso dire che il sole non picchiava e io ero bianca mozzarella) ma una bellissima camminata nel cuore ^^^

 

Questa camminata in breve: molto molto bella, poca salita, poca discesa, panorami mozzafiato, neanche un albero, grandi ustioni se non ti metti la crema ( vedi foto sopra) adatta a chi piace camminare tanto-tanto, ritorno un po’ noioso.

 

Finalmente una bella domenica di luglio.

Giugno, diciamolo,  è stato indecente.

O lavoravo o pioveva.

Non serve dire altro.

 

Ma finalmente è luglio e ora cambia tutto, sole, caldo, si parte presto e si fa giri molto molto più lunghi.

Quello che piace a noi.

 

SI PARTE

 

Abbiamo caricato già l’auto ieri sera in modo da svegliarci presto e partire subito.

Giorgino ha già capito che qualcosa bolle in pentola AKA ha dormito tutta la notte davanti alla porta d’ingresso per la serie “non mi mollerete mica a casa no!?”.

 

Con parecchi litri di acqua, panini, noccioline e cappellini d’ordinanza alle 8.oo siamo già a Comeglians dove ci fermiamo al bar Alpina per un ottima colazione.

 

Gasati per il bel tempo e per la temperatura mite iniziamo la salita in auto fino al rifugio Chiadinas.

 

Vuoi che per una volta che siamo presto non troviamo un mega gregge di pecore in mezzo alla strada che ci blocca la via per 10 minuti!?

Almeno ci siamo divertiti a vedere le facce di Giorgino circondato da pecore e agnellini.

 

SENTIERO CAI 151 FINO AL MONTE CROSTIS

 

Se anche voi siete stati più volte sul Crostis sapete benissimo che le nuvole quassù sono una costante.

 

Ma può anche essere che siamo sempre stati sfortunati noi, fatto sta che l’ultima volta che abbiamo deciso di venire quassù non si vedeva lontano un metro, ma in compenso ci siamo fatti una gran magnata.

Oggi invece non c’è una nuvola in cielo.

 

Indossiamo veloci i nostri scarponi e prendiamo il sentiero 151 che in appena 30 minuti ci porta alla cima del Monte Crostis.

 

Inutile dire quanto Giorgino sia contento, adora questo tipo di camminate dove il sentiero si snoda in mezzo a prati verdi e lui può correre e “snusacchiare” in giro come un matto.

 

Raggiunta la cima ci godiamo la vista delle bellissime Alpi Carniche.

Vediamo il monte Coglians, la Creta di Collina, il Pal Piccolo, la Creta di Timau, il rifugio Marinelli, il monte Floriz in cui avevamo fatto un bellissimo giro l’anno scorso e tantissime altre cime.

 

SI PROSEGUE SUL SENTIERO CAI 154

 

Dopo aver perso un bel momento a fare foto e cercare cime ( che io non riconosco mai quindi meno male che c’è Simone il tuttologo) ci incamminiamo lungo il sentiero 154 che ci porterà prima al monte Pezzacul – ahah qui le battute si sono sprecate soprattutto ora che stiamo per comprare casa 😀 -,  al lago di Tarond, al lago di Crasulina e ai laghetti Zoufplan.

 

Se vi state chiedendo il dislivello è veramente poco, questo camminata è un continuo sali-scendi ma in compenso, ci sono punti abbastanza esposti quindi valutate voi.

 

Dalla cima del monte Crostis in 2 ore avevamo raggiunto il lago di Tarond che dopo una curva appare magicamente in una conca ben nascosta ma non lontana dalla panoramica delle vette.

Se volete accorciare il giro potete arrivare fin qui e scendere al lago e tornare indietro lungo la panoramica delle vette. Vi verrà un giro di 4 ore molto bello.

 

Dal laghetto di Tarond, che visto da una certa prospettiva ha la forma della Sicilia, proseguiamo per altri 20 minuti e in un altra conca verdeggiante troviamo il piccolo laghetto circolare di Crasulina.

Neanche il tempo di realizzare e Giorgino aveva già individuato il sentiero per scendere al laghetto e farsi un bel bagnetto.

 

Il clima oggi è fantastico, c’è un venticello fresco continuo che non ci fa sentire il caldo neanche a mezzogiorno.

 

Scendiamo fino al bivio e finalmente incontriamo una persona che da Ravascletto stava salendo fino al monte Valsecca. Che fisico!

Mi sorprende di incontrare pochissime persone in giri così belli.

 

CI SIAMO QUASI!

 

Raggiungiamo il bivio e continuiamo sempre lungo il 154.

Anche qui c’è la possibilità di tagliare e raggiungere la panoramica delle vette accorciando il giro di almeno 1 ora e 20.

 

Sempre immersi in un verde irreale e un panorama mozzafiato percorriamo gli ultimi 40 minuti in leggera salita e finalmente raggiungiamo i laghetti Zoufplan.

 

Intorno ai laghetti vediamo parecchia gente così decidiamo di fermarci quassù e pranzare in solitaria.

Ed ecco la bella sorpresa..

 

A Simone si è aperta una borraccia nello zaino, meno male i panini li mettiamo sempre nei sacchetti ziplock e si sono salvati ma ora siamo rimasti con solo 1 litro d’acqua in 3 ( e Giorgino beve come un cammello ).

 

Stendiamo giacca da pioggia, custodia per lo zaino, maglia di ricambio e scaldacollo completamente fradici sul prato, sperando si asciughino un po’.

Sembriamo degli accampati -_-

 

Meno male i panini sono salvi e ci facciamo una super magnata.

Almeno quello.

 

CAMMINATA DI RITORNO E USTIONE EPICA

 

E’ primo pomeriggio, siamo tornati sui nostri passi fino al bivio e abbiamo preso il 152 fino alla panoramica delle vette.

Raggiunta la strada fortunatamente troviamo la fontana.

 

Noi ricarichiamo le borracce, Giorgino si lancia direttamente dentro la fontana.

E si che l’acqua l’abbiamo data praticamente tutta a lui!

 

PANORAMICA DELLE VETTE

 

La panoramica delle vette è la strada più alta del Friuli e si può percorrere anche in auto o in motocicletta.

La parte centrale è in sterrato quindi tutti vanno piano e se si fa qui il ritorno a piedi l’importante è tenere il cane al guinzaglio e stare un po’ attenti nelle curve.

 

Dal bivio per raggiungere l’auto ci abbiamo messo 2 ore e 20.

Eterne. +_+

 

Appena iniziata la panoramica, che è tutta uguale e quindi dopo ogni nuova curva pensi “ma siamo sempre allo stesso punto”?! inizio a sentire il sole che scotta e dico a Simone “Il sole picchia più adesso che a mezzogiorno”.

 

Ovviamene non era vero.

Ero semplicemente ustionata.

Molto ustionata.

 

END

 

Quando mi sono resa conto, era ormai troppo tardi.

Non avendo mai preso sole quest’anno è bastata la prima bella giornata per farmi assomigliare ad un’aragosta a righe per un mese.

Le “gggiuoie” dell’estate. 

 

Tra l’altro prendo sempre in giro Simone che ogni anno ha l’abbronzatura “da ciclista” e quest’anno sono messa peggio di lui.

Come si suol dire, il karma.

 

Alla fine la nostra camminata è durata 7 ore.

 

Il giro è veramente bellissimo e poco faticoso (almeno per noi).

 

La cosa bella è che puoi tagliare il giro in vari punti così puoi scegliere via via se continuare o tornare indietro con la panoramica delle vette.

 

Il dislivello preciso non lo so, si sale e scende di 100/200 metri varie volte ma sempre in maniera graduale. Non ci sono salite troppo impegnative.

Questo trekking è abbastanza esposto quindi se soffrite di vertigini non è adatto a voi.

 


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INFO DELLA CAMMINATA DAL RIFUGIO CHIADINAS AI LAGHETTI ZOUFPLAN:

 

Partenza: Rifugio Chiadinas, Panoramica delle vette, Comeglians, Friuli Venezia Giulia.

Arrivo: Lago di Taront, Lago di Crasulina e laghetti Zoufplan

Tempi: 7 ore

Sentiero: CAI 151 – CAI 154 – CAI 152 – Panoramica delle vette

Difficoltà: media.

Adatta a chi: adulti e ragazzi grandi abituati a camminare oppure se tagliate il giro anche a bambini più piccoli ma attenzione alle zone esposte.

Consigli: Zone esposte fare attenzione. E’ possibile tagliare in vari punti quindi se siete stanchi potete decidere di non completare il giro e rientrare dalla panoramica delle vette.

 


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