Tag: trekking in Friuli Venezia Giulia

CAMMINATA NELLA FORRA DI “LAS CALAS” PAULARO | TREKKING IN FRIULI VENEZIA GIULIA

CAMMINATA NELLA FORRA DI “LAS CALAS” PAULARO | TREKKING IN FRIULI VENEZIA GIULIA

Un trekking facile alla scoperta della forra creata dal torrente Chiarsò sopra Paularo in Friuli Venezia Giulia e poi pranzo in Malga Zermula.   ^^^ Eccomi dentro la Forra di “Las Calas”^^^   Domenica scorsa, mia sorella Erica, ha organizzato questa bellissima gita in famiglia […]

TREKKING FACILE SUL MONTE ARVENIS  DALLO ZONCOLAN

TREKKING FACILE SUL MONTE ARVENIS DALLO ZONCOLAN

Una camminata facile che inizia dai laghetti sullo Zoncolan nelle Alpi Carniche e raggiunge le cime del monte Arvenis e Tamai con una vista spettacolare a 360 gradi.   ^^^ La vista sopra Malga Meleit ^^^   E’ l’ultima domenica di settembre. Le temperature salgono […]

TREKKING DELLE 5 CASERE DA CASERA RAZZO

TREKKING DELLE 5 CASERE DA CASERA RAZZO

Un bel trekking lungo, partendo dall’altipiano di Casera Razzo e toccando altre 4 differenti Casere a cavallo tra Veneto e Friuli.

 

 

8.42 di domenica 24 giugno.

 

Cielo molto nuvoloso. Piove anche un po.

Questa estate non sta andando come pensavo per tutta una serie di motivi quindi ogni domenica libera è buona per uscire, scaricarsi un po e svuotare la mente.

Non sono mai andata a casera razzo.

 

^^^ Casera Razzo, punto di partenza ma anche shop dove comprare formaggi deliziosi^^^

^^^ La vista appena partiti ^^^

 

IL TREKKING

Partiamo proprio da casera Razzo. Ci ripromettiamo di farci un salto dopo per fare acquisti. Noi adoriamo il formaggio.

 

Il giro delle malghe ha un difetto. Molte mucche, di cui il mio cane è terrorizzato. Ma anche molte cacche, in cui invece ama rotolarsi. Dobbiamo stare attenti. Molto attenti.

 

^^^ Giorgino in apprensione per le troppe mucche e Simone che lo scorta lontano dal pericolo 😀 ^^^

 

Il sentiero fino a Casera Mediana seguendo il CAI 210 è una delizia di sali e scendi, colline verdeggianti, prati, pascoli e boschi in lontananza.

Superiamo varie aree picnic perfette per famiglie con bambini piccoli che vogliono passare una giornata in mezzo alla natura e raggiungiamo Casera Mediana. 

 

Ci avevano detto di fare attenzione perchè non è segnalato benissimo l’inizio del sentiero, infatti non troviamo subito la bandierina CAI ma saliamo ugualmente e iniziamo il Trail delle orchidee. 

Veniamo accolti da un mare di botton d’oro, dei fiorellini gialli spontanei che assomigliano a dei bottoncini.

 

 

La salita continua ripida e faticosa all’interno di un bosco di larici. Dopo 400metri di dislivello senza parlare un granché, superiamo Casera Chiansaveit e guadagnato finalmente la cresta scopriamo che una nuvola bassa riempie la conca dove dobbiamo andare noi.

Superiamo Forcella Chiansaveit a 2051 metri di altezza e ci addentriamo nel mare bianco con un po di timore.

 

Forse ti potrebbe interessare anche il Trekking da Cason di Lanza al Bivacco Lomasti

CLICCA QUI 

^^^La nuvola bassa incontrata a Forcella Chiansaveit ^^^

 

 

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IL SENTIERO DEL PELLEGRINO SUL MONTE SANTO DI LUSSARI AL TRAMONTO | Trek in FVG

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Camminata lungo il sentiero del Pellegrino in Friuli Venezia Giulia partendo dal Borgo Lussari, Camporosso (Tarvisio) verso il Monte Santo di Lussari (CAI 613) e mangiata al rifugio Meschnik sulla terrazza panoramica a quota 1790 metri con vista sulle bellissime Alpi Giulie.     Come […]

ESPLORANDO LA  “VILLACHER ALPENSTRASSE” | TREKKING E VISTE MOZZAFIATO SULLA STRADA ALPINA DI VILLACH

ESPLORANDO LA “VILLACHER ALPENSTRASSE” | TREKKING E VISTE MOZZAFIATO SULLA STRADA ALPINA DI VILLACH

Alla scoperta della strada più alta di Villach dove potrai godere della vista sulle Alpi Giulie Italiane e Slovene e delle Caravanche austriache salendo comodamente con tutta la famiglia in auto lungo  i 16 km di questa strada alpina.   ^^^ Area di sosta sulla triplice […]

TREKKING FINO AL BIVACCO LOMASTI DA CASON DI LANZA | E al ritorno.. un piatto di gnocchi in casera!

TREKKING FINO AL BIVACCO LOMASTI DA CASON DI LANZA | E al ritorno.. un piatto di gnocchi in casera!

Una bellissima camminata con panorami mozzafiato partendo dalla casera Cason di Lanza ( Pontebba / Friuli Venezia Giulia )  percorrendo il sentiero del formaggio e la creta di Aip fino al Bivacco Lomasti.

 

Un trekking abbastanza semplice che vi permetterà di raggiungere il confine e dare un occhiata anche al comprensorio sciistico di  Nassfeld in veste estiva  e fare il giro delle malghe.

 

 

LA NOSTRA CAMMINATA

 

E’ domenica mattina, la giornata è incantevole. Arriviamo alla casera Cason di Lanza dove lasciamo la macchina e prendiamo un caffè sedendo in una delle panche all’esterno. Simone mangia anche una fetta di torta, ovviamente fatta in casa e nel frattempo diamo un occhiata alle mucche che scorrazzano nel recinto e alle varie compagnie che si apprestano a partire.

Diamo un occhio veloce alla cartina. Ci sono moltissimi sentieri che si possono prendere da qui. Sia facili e adatti a famiglie – come il sentiero del formaggio  che raggiunge in un oretta  la Grotta di Attila attraverso semplici sentieri ricchi di punti panoramici e tabelle esplicative -.

O sentieri più difficili come la traversata carnica, la ferrata Crete Rosse o la Ferrata austriaca “Joseph Uiberlacher”.

 

Il “sentiero del Formaggio” è stupendo, ve lo assicuro, vi piacerà ;D  (vedi foto QUI sotto o DAI UN OCCHIATA AL VIDEO DI QUESTO TREK CLICCANDO QUI ). E’ un sentiero battuto e semplice immerso in prati verdeggianti con un dislivello minimo ma con numerosi punti panoramici per scoprire facilmente le cime che ci circondano e potersi immergere ancora di più nella natura.

 

^^^ Io e Giorgino nei grandi prati verdi sopra Cason di Lanza, un vero spettacolo raggiungibile anche con bambini ^^^

^^^ Verso la creta di Aip. Io e Giorgino sempre insieme 😀 ^^^

 

SI PARTE!

Appena partiti Giorgino fa grandi corse a desta e a manca lanciandosi nelle pozze d’acqua che solitamente usano le mucche per abbeverarsi durante il cammino verso le altre malghe o i prati in cui pascolano. Ricordo di aver sperato che  la camminata fosse tutta cosi’ e, per una volta, le mie preghiere sono state ascoltate, questo giro è veramente easy (se siete dei camminatori, ovvio) .

Superata la grotta di Attila, un piccolo antro di pietra con un fiumicello che scorre nel mezzo e davanti una grande radura piena di erba e fiori, continuiamo fino a raggiungere il CAI 403  e fare un pezzo di “Traversata Carnica” e non vi dico che spettacolo di panorama.

 

OVVIAMENTE SE SIETE CON BAMBINI SEGUITE L’ANELLO DELLE MALGHE O RITORNATE INDIETRO DOPO LA  GROTTA DI ATTILA. 

 

Saliamo, saliamo e saliamo ancora ma mai con grande difficoltà fino a raggiungere il confine e fare una camminata in cresta della creta di Aip. A destra la nostra bellissima Italia con le sue malghe in lontananza. A sinistra la versione estiva del comprensorio sciistico di Nassfeld e i suoi impianti fermi. Un panorama pazzesco.

 

Non ci fermiamo e proseguiamo fino al bivacco Lomasti. Dalla creta vedevamo questo puntino rosso perdersi in questa radura erbosa ed un sentiero che si snodava a lui. Indossiamo le nostre giacche Meru antivento e finalmente si mangia. La vista dal bivacco è incredibile, la valle sottostante brilla e sulla nostra sinistra guardiamo le molte persone che arrivano dalla ferrata che hanno appena concluso.

Concludiamo il giro seguendo il sentiero dell’amicizia ( bellissimo ma abbastanza lungo e acquitrinoso quando siamo andati noi )  e più a valle finiamo l’anello delle malghe che porta nuovamente alla casera Cason di Lanza dove ci premiamo con un piatto di gnocchi fatto in casa e una birra radler da mezzo.. CIN CIN!

 

Se volete capire a grandi linee il giro fatto CLICCATE QUI 

 

^^^ Ecco Simone e Giorgino sulla creta di Aip e sulla sinistra potete vedere le piste in versione estiva di Nassfeld. ^^^ (altro…)

CAMMINATA FACILE SUL MONTE JOANAZ E PRANZO ALL’AGRITURISMO ZARO

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Un pomeriggio perfetto | Camminata sul sentiero Rilke, aperitivo al porto e cena di pesce a Sistiana

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Ogni persona è diversa e ama cose diverse. Per me, in questo pomeriggio piovoso si sono unite molte delle cose che amo. Io, Simone e il nostro Giorgino, in giro a camminare, in un sentiero che non avevo mai fatto, aperitivo guardando il mare e […]

Gita al lago di Barcis + visita ai borghi di Poffabro, Frisanco e Andreis – Tutte le INFO

Gita al lago di Barcis + visita ai borghi di Poffabro, Frisanco e Andreis – Tutte le INFO

Una giornata di sole alla scoperta dell’incantevole lago di Barcis, una camminata lungo la vecchia strada del Cellina e anche una visita al borgo dei borghi: Poffabro.

 

 

E’ domenica mattina, siamo ancora a letto. Non sappiamo bene che ora è. Aprile dolce dormire, anche perchè ormai la neve si sta sciogliendo, ma non abbastanza rapidamente per iniziare con le grandi camminate, quindi eccoci qui. A decidere dove andare all’ultimo, partendo con lentezza e una tazza di caffè sotto al piumone.

 

Benvenuta domenica di sole e primavera. Le giornate sono più lunghe anche se il vento è frizzantino. Avevo sentito che durante questo weekend aprono la vecchia strada della Valcellina. La si può transitare a piedi o in bicicletta, basta avere un caschetto protettivo. Bene, si parte!

 

 

Arriviamo al Ponte Antoi e troviamo parcheggio. Una foto su questo ponte è d’obbligo. Da qui si possono gustare tutte le vette circostanti ancora sporche di neve. Sembra di essere in Colorado invece che in Friuli Venezia Giulia.

Con 3 euro prendiamo i biglietti per accedere alla vecchia strada della Val Cellina. Fu inaugurata nel 1906 e prima dall’ora i diecimila abitanti della zona erano totalmente isolati. Solo un piccolo sentiero impervio, il Val de Crous, collegava la Val Cellina alla pianura.

Quando partirono i lavori per costruire l’impianto idroelettrico che avrebbe dato energia sia al Veneto che al Friuli, si iniziò anche a creare la strada a colpi di dinamite. La vecchia strada della Val Cellina si può percorrere da Molassa al ponte Antoi (o viceversa) ma a causa di frane e sassi che spesso cadono dall’alto, è abbastanza pericolosa e quindi visitabile solo in giornate prestabilite (controllate quando QUI).

 

LA CAMMINATA

Una lenta camminata lungo la strada che si snoda di fianco alla gola che ospita il torrente Cellina. Questo di un blu eccezionale, scorre lento e grazie al suono delle acque e degli uccellini, ti porta direttamente in un altra epoca.  Si cammina sotto gallerie e massi sporgenti, si può addirittura fare una piccola ferrata che porta al ponte Tibetano di Barcis. Da qui potrete vedere le acque del fiume proprio sotto i vostri piedi. Incantevole.

Io di ferrate ne ho fatte, e molto più avventurose, mentre Simone non ama stare appeso da nessuna parte quindi, proseguiamo dritto e dopo il nostro giro torniamo verso il lago di Barcis.

 

IL GIRO DEL LAGO

Una comoda passerella permette di fare parte del giro del lago mentre dall’altro versante vari sentieri vi porteranno in su per godere della vista delle acque dall’alto o in giù, verso la riva,  e in questo modo costeggiare il lago in tutta la sua lunghezza.

Noi a metà eravamo già fermi in quel bellissimo chioschetto di legno vista lago a rimpinzarci di formaggi e ricotta affumicata di produzione loro. Unica sfortuna della giornata “serviamo solo acqua!”. Neanche un buon bicchiere di bianco per accompagnare quelle delizie e allora andiamo, proseguiamo, andiamo a cercare da bere! 

 

 

POFFABRO, FRISANCO E ANDREIS

 

Siamo partiti presto e di conseguenza abbiamo finito il giro presto. Oggi non abbiamo voglia di grandi avventure, ore di camminata, stivali infangati  o pranzo al sacco. Cosa si fa?

Era parecchio che sentivo parlare di Poffabro, il  borgo dei borghi ma anche degli incantevoli Andreis e Frisanco,  che da Barcis distano pochissimo,  un peccato non farci una scappata.

 

Poffabro è uno dei borghi più belli d’Italia e sorge a 525 metri d’altezza in un versante delle Prealpi Carniche. Grazie alle sue caratteristiche architettoniche uniche è un gioiello tutto da scoprire.  Le corti sono formate da case costruite su più piani tutte realizzate con pietra tagliata al vivo, ricche di scale, ballatoi e balconi in legno dal sapore antico che creano un gioco di movimento lasciando il turista in un magico incanto. Anche se gli edifici sono uno vicino all’altro, la ricchezza di pilastri, archi in sasso e passerelle in legno hanno un non so che di armonioso che si sposa perfettamente con il paesaggio circostante. 

 

Frisanco è altrettanto bello e caratteristico. Situato ai piedi dell’imponente monte Raut nella Val Colvera con le sue viuzze strette ci ha letteralmente rapito. La chiesa semplice e centrale lascia spazio a decine di vie in ciottolato e gli edifici dai tagli incantevoli si stagliano davanti a noi incorniciati dai monti. I famosi scalpellini con le loro tecniche hanno creato un capolavoro artigiano creando un vero e proprio museo a cielo aperto sopravvissuto anche al terremoto del 76.

Infine Andreis, anche qui tanta pietra tagliata e legno in un indissolubile abbraccio. Due materiali duri ma bellissimi proprio come i paesaggi da queste parti. Luoghi ricchi di storia che mi hanno fatto passare una domenica tra passeggiate e curiosità sulla nostra piccola regione.

E voi? Ci siete mai stati?

 

 

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Baci, Alessia

 

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