Tag: camminate con bambini in Friuli Venezia Giulia

IL SENTIERO DEL PELLEGRINO SUL MONTE SANTO DI LUSSARI AL TRAMONTO | Trek in FVG

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Alla scoperta della riserva naturale della Val Alba | Moggio Udinese | Trekking a Cjasut dal Sciôr

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SOPRA MOGGIO UDINESE IN FRIULI VENEZIA GIULIA SI TROVA LA RISERVA NATURALE DELLA VAL ALBA, 3000 ETTARI DI BOSCO, SENTIERI, FIUMI E RESTI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE TUTTI DA VISITARE. Qui troverai trekking facili  adatti a principianti o famiglie e trekking più lunghi e difficili […]

Gita al lago di Barcis + visita ai borghi di Poffabro, Frisanco e Andreis – Tutte le INFO

Gita al lago di Barcis + visita ai borghi di Poffabro, Frisanco e Andreis – Tutte le INFO

Una giornata di sole alla scoperta dell’incantevole lago di Barcis, una camminata lungo la vecchia strada del Cellina e anche una visita al borgo dei borghi: Poffabro.

 

 

E’ domenica mattina, siamo ancora a letto. Non sappiamo bene che ora è. Aprile dolce dormire, anche perchè ormai la neve si sta sciogliendo, ma non abbastanza rapidamente per iniziare con le grandi camminate, quindi eccoci qui. A decidere dove andare all’ultimo, partendo con lentezza e una tazza di caffè sotto al piumone.

 

Benvenuta domenica di sole e primavera. Le giornate sono più lunghe anche se il vento è frizzantino. Avevo sentito che durante questo weekend aprono la vecchia strada della Valcellina. La si può transitare a piedi o in bicicletta, basta avere un caschetto protettivo. Bene, si parte!

 

 

Arriviamo al Ponte Antoi e troviamo parcheggio. Una foto su questo ponte è d’obbligo. Da qui si possono gustare tutte le vette circostanti ancora sporche di neve. Sembra di essere in Colorado invece che in Friuli Venezia Giulia.

Con 3 euro prendiamo i biglietti per accedere alla vecchia strada della Val Cellina. Fu inaugurata nel 1906 e prima dall’ora i diecimila abitanti della zona erano totalmente isolati. Solo un piccolo sentiero impervio, il Val de Crous, collegava la Val Cellina alla pianura.

Quando partirono i lavori per costruire l’impianto idroelettrico che avrebbe dato energia sia al Veneto che al Friuli, si iniziò anche a creare la strada a colpi di dinamite. La vecchia strada della Val Cellina si può percorrere da Molassa al ponte Antoi (o viceversa) ma a causa di frane e sassi che spesso cadono dall’alto, è abbastanza pericolosa e quindi visitabile solo in giornate prestabilite (controllate quando QUI).

 

LA CAMMINATA

Una lenta camminata lungo la strada che si snoda di fianco alla gola che ospita il torrente Cellina. Questo di un blu eccezionale, scorre lento e grazie al suono delle acque e degli uccellini, ti porta direttamente in un altra epoca.  Si cammina sotto gallerie e massi sporgenti, si può addirittura fare una piccola ferrata che porta al ponte Tibetano di Barcis. Da qui potrete vedere le acque del fiume proprio sotto i vostri piedi. Incantevole.

Io di ferrate ne ho fatte, e molto più avventurose, mentre Simone non ama stare appeso da nessuna parte quindi, proseguiamo dritto e dopo il nostro giro torniamo verso il lago di Barcis.

 

IL GIRO DEL LAGO

Una comoda passerella permette di fare parte del giro del lago mentre dall’altro versante vari sentieri vi porteranno in su per godere della vista delle acque dall’alto o in giù, verso la riva,  e in questo modo costeggiare il lago in tutta la sua lunghezza.

Noi a metà eravamo già fermi in quel bellissimo chioschetto di legno vista lago a rimpinzarci di formaggi e ricotta affumicata di produzione loro. Unica sfortuna della giornata “serviamo solo acqua!”. Neanche un buon bicchiere di bianco per accompagnare quelle delizie e allora andiamo, proseguiamo, andiamo a cercare da bere! 

 

 

POFFABRO, FRISANCO E ANDREIS

 

Siamo partiti presto e di conseguenza abbiamo finito il giro presto. Oggi non abbiamo voglia di grandi avventure, ore di camminata, stivali infangati  o pranzo al sacco. Cosa si fa?

Era parecchio che sentivo parlare di Poffabro, il  borgo dei borghi ma anche degli incantevoli Andreis e Frisanco,  che da Barcis distano pochissimo,  un peccato non farci una scappata.

 

Poffabro è uno dei borghi più belli d’Italia e sorge a 525 metri d’altezza in un versante delle Prealpi Carniche. Grazie alle sue caratteristiche architettoniche uniche è un gioiello tutto da scoprire.  Le corti sono formate da case costruite su più piani tutte realizzate con pietra tagliata al vivo, ricche di scale, ballatoi e balconi in legno dal sapore antico che creano un gioco di movimento lasciando il turista in un magico incanto. Anche se gli edifici sono uno vicino all’altro, la ricchezza di pilastri, archi in sasso e passerelle in legno hanno un non so che di armonioso che si sposa perfettamente con il paesaggio circostante. 

 

Frisanco è altrettanto bello e caratteristico. Situato ai piedi dell’imponente monte Raut nella Val Colvera con le sue viuzze strette ci ha letteralmente rapito. La chiesa semplice e centrale lascia spazio a decine di vie in ciottolato e gli edifici dai tagli incantevoli si stagliano davanti a noi incorniciati dai monti. I famosi scalpellini con le loro tecniche hanno creato un capolavoro artigiano creando un vero e proprio museo a cielo aperto sopravvissuto anche al terremoto del 76.

Infine Andreis, anche qui tanta pietra tagliata e legno in un indissolubile abbraccio. Due materiali duri ma bellissimi proprio come i paesaggi da queste parti. Luoghi ricchi di storia che mi hanno fatto passare una domenica tra passeggiate e curiosità sulla nostra piccola regione.

E voi? Ci siete mai stati?

 

 

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Baci, Alessia

 

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