Bellissimo trekking ad anello a Forni di Sotto | Casera Montôf, forcella Montôf fino alla piramide rocciosa

Un trekking impegnativo di 6 ore che da Forni di Sotto ci ha portato a casera Montof, forcella Montof e poi lungo la cresta della Punta dell’Uccel fino a vedere il lago di Sauris dall’alto.

^^^ Si parte da qui, arrivando da Udine a Forni di Sotto, prima del ponte all’ inizio del paese trovate questo cartello in legno, il sentiero parte lì dietro. ^^^

^^^ Seguiamo il sentiero CAI 215 durante tutta la salita ^^^

^^^ L’inizio del sentiero non è dei migliori ma è giusto qualche metro di erba alta ^^^

^^^ Incontriamo subito dopo un po’ di “casotto” dato che stanno tagliando alberi. Il sentiero prosegue dall’altra parte della strada sterrata ^^^

^^^ La vista è incantevole da subito ^^^

^^^ Sarà dura oggi! Meglio aiutarsi col bastone! ^^^

^^^ Simone e Giorgini carichissimi!^^^

^^^ Inizia la salita! Oggi saliremo da 755 m a 1850 m ^^^

^^^ Il sentiero sale e spiana, almeno ogni tanto riesco a tirare il fiato ^^^

^^^ Giorgino che corre lungo il sentiero ^^^

^^^ Abbiamo trovato un sentiero bello e ben segnalato ^^^

^^^ Guardate che albero stranissimo abbiamo trovato! ^^^

^^^ Che vista da quassù e siamo saliti di appena 300 metri ^^^

^^^ Inizia un altro tratto impegnativo ^^^

^^^ I danni di Vaia sono ancora visibili ma i sentieri sono fattibili comunque ^^^

^^^ Primo punto aperto della salita ^^^

Stai cercando ispirazione per altre camminte?

Dai un occhiata al trekking Casera Ramaz, Lago Zollnersee, Rifugio Fabiani 

^^^ La vista su Forni di Sotto e le montagne ^^^

^^^ Meglio dare un occhiata alla cartina per capire quanto ci manca (tanto) ^^^

^^^ Si ricomincia a salire ^^^

^^^ E dopo 3 ore di salita tostissima eccoci a casera Montôf ^^^

^^^ L’arrivo alla vecchia casera Montôf ^^^

^^^ La vista da casera Montôf a 1742 m ^^^

^^^ Da qui riusciamo a vedere i prati che useremo dopo per la discesa ^^^

^^^ Dietro la vecchia casera c’è la nuova casera Montôf ^^^

^^^ L’esterno di Casera Montôf ^^^

^^^ L’interno di casera Montôf ^^^

^^^ Il tavolo e le 4 brande dentro casera Montôf ^^^

^^^ Continuiamo la salita sempre lungo il CAI 215 verso forcella Montôf e il sentiero passa proprio dietro la casera ^^^

^^^ Il “laghetto” alle pendici del col Montôf dove Giorgino ha pensato bene di rotolarsi ^^^

^^^ Ora ci dirigiamo versa forcella Montôf lungo questo bellissimo sentiero ^^^

^^^ La dorsale che sale verso la Punta dell’Uccell e i famosi torrioni rocciosi ^^^

^^^ Sullo sfondo Sauris e i suoi bellissimi prati ^^^

^^^ La vista da Forcella Montof ^^^

^^^ Ora saliamo lassù ^^^

^^^ In appena 20 minuti siamo saliti sopra i torrioni ^^^

DAI UN OCCHIATA ALLA BELLISSIMA CAMMINATA CHE ABBIAMO FATTO A SAURIS – CLICCA QUI PER IL POST 

 

^^^ Riuscite a vedere il lago di Sauris? ^^^

^^^ Da qui si vede benissimo il sentiero da cui siamo arrivati ^^^

^^^ Ma che vista c’è quassù?? ^^^

^^^ Qui passa anche il bellissimo sentiero Tiziana Weiss ^^^

^^^ Ora ritorniamo sui nostri passi e andiamo a mangiare i panini a Casera Montôf ^^^

^^^ Giorgino che cerca attenzione con la zampetta 😀 ^^^

^^^ Ora scendiamo fino alla casera ^^^

^^^ Panino, albicocche e cioccolata per il nostro pranzetto di oggi ^^^

^^^ Dopo un super pranzetto prendiamo il CAI 214a che parte proprio di fianco alla casera e iniziamo a scendere verso Forni di Sotto ^^^

^^^ Ci abbiamo messo 2 ore a scendere ^^^

^^^ Qui l’erba era un po’ alta, FARE ATTENZIONE ^^^

^^^ Noi prima eravamo lassù!^^^

^^^ La discesa è molto tosta. Piena di foglie e a tratti bella ripida. Diciamo non adatta a tutti ^^^

^^^ Punto un po’ esposto ^^^

^^^ Siamo arrivati al torrente Auza ^^^

^^^ Pausetta rinfrescante per Giorgino ^^^

^^^ Ora seguiamo il sentiero che passa di fianco al torrente ^^^

^^^ Si arriva in centro a Forni di Sotto dove ci siamo fermati a bere due birrette al “Bar alle Alpi” ^^^

^^^ Per tornare alla macchina abbiamo attraversato il centro del paese, abbiamo attraversato il ponte ed ecco la nostra a auto! ^^^

^^^ Una camminata bellissima ma molto faticosa che però meritava davvero! Grazie a friulpoint.it per le bellissima magliette coordinate che ci hanno mandato! ^^^

 

QUANDO IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO..

 

Domenica scorsa io e Simone volevamo fare una bella passeggiata dal passo Pura.

 

Io non c’ero mai stata mentre Simone era passato più volte di là in bicicletta.

Avevamo cercato informazioni su internet sulla viabilità del passo ma non avendo trovato niente abbiamo pensato fosse aperto.

Arrivati all’inizio della salita per passo Pura un bel cartello di divieto in mezzo alla strada ci ha rovinato i piani.

 

Il tempo di scendere dalla macchina, aprire la cartina tabacco  e dare un occhiata alle camminate in zona e la nostra attenzione è caduta subito sul sentiero 215 che da Forni di Sotto portava in alto-alto-alto.

Si parte!

 

CAMMINATA DA FORNI DI SOTTO A FORCELLA MONTÔF

 

Il sentiero CAI 215 parte poco prima del ponte sul torrente Auza prima di entrare a Forni di Sotto.

Parcheggiamo di fianco al torrente, ci mettiamo gli scarponi e intanto Giorgino ci guarda disperato da dentro l’abitacolo perchè gli tocca aspettare. 😀

 

Liberiamo Giorgi e iniziamo la nostra bella camminata di cui non sappiamo praticamente niente.

 

L’inizio non è proprio dei migliori, c’è un sacco di vegetazione ed erba alta, per un attimo pensiamo che il sentiero sia “abbandonato” ma decidiamo di fare qualche metro e valutare più avanti.

Il dubbio si è insinuato anche a causa di un, come potremmo chiamarlo.. PIRLA, che ha pensato bene di suonarci il clacson mentre stavamo per iniziare la camminata e noi ci siamo fatti mille paranoie convinti che ci stesse avvertendo che il sentiero non era agibile.

Ovviamente non era così.

 

Dopo alcuni metri di foresta selvaggia iniziamo a salire e dopo appena qualche minuto ecco una strada sterrata interrompe bruscamente il sentiero.

Stanno tagliando alberi e sistemando il bosco.

 

Ritroviamo il sentiero proprio lì davanti e ancora non del tutti convinti proseguiamo.

Fortunatamente da lì il sentiero diventa stupendo.

 

Molto duro, molto “tecnico” a causa delle rocce scivolose per le piogge della sera prima, ma molto molto bello.

 

LA SALITA

 

Cosa possiamo dire delle 3 ore di salita?

Bhè sicuramente che è durissima e dopo 2 mesi che non andavo a camminare non è stata proprio una passeggiata.

 

Le rocce erano scivolosissime a causa delle piogge della notte quindi mi sono munita fin da subito di un bastone che usavo per aiutarmi a non cappottarmi 😀

La cosa positiva è che, dopo un oretta intensa, il sentiero alterna pezzi in salita e pezzi in piano così si riesce a tirar fiato e il fatto che sia gran parte nel bosco aiuta a stare freschi anche nelle ore centrali della giornata.

 

Vabbè dopo 3 ore di fatica-da-paura siamo finalmente sbucati in un bellissimo prato verde dove Giorgi si è divertito a correre come un matto.

 

CASERA MONTÔF

 

Abbiamo subito individuato casera Montôf e il commento unanime è stato “Bhe, pensavo meglio”.

Una vecchia casera in sasso ormai mezza crollata ci aspetta sopra la collina.

 

Facciamo qualche altro metro ed ecco la vera casera Montôf che sbuca dietro le rovine di quella vecchia.

Già meglio.

 

Giorgino vede la fontanella d’acqua corrente si fionda a bere.

Dato che il flusso d’acqua non è continuo non riesce a bere bene così pensa bene di entrare nella vasca di cemento davanti alla fontanella.

 

Salta dentro e scivola poverino, io e Simo non riusciamo a trattenere una grossa risata e Gigio indispettito decide di uscire senza bere. Poverino. 😀

 

Saliamo a dare un occhiata da vicino alla casera e decidiamo di fare il giro in cima e tornare qui a pranzare, la vista è mozzafiato!

 

ULTIMA FATICA PER RAGGIUNGERE FORCELLA MONTÔF E LA PIRAMIDE ROCCIOSA

 

Saliamo fino alla base del Col Montôf e prendiamo il bellissimo sentiero pieno di fiori che ci porta a forcella Montôf.

 

Individuiamo un laghetto che ormai è più una palude che altro così leghiamo Giorgino onde evitare incidenti e proseguiamo convinti di aver scampato il pericolo.

 

Di qui passa anche il sentiero naturalistico Tiziana Weiss, così decidiamo di percorrerne un pezzettino e saliamo lungo questo bellissimo percorso a zig zag che corre lungo la dorsale verso la Punta dell’Uccell.

 

Ci fermiamo al primo punto panoramico proprio sopra le due piramidi rocciose che si vedevano dal sentiero.

In lontananza vediamo Sauris, i prati verdeggianti, individuiamo il giro delle malghe e le varie strade che abbiamo percorso (trovi il post QUI), il lago e tutto intorno le bellissime Dolomiti Friulane.

Pazzesco!

 

Riusciamo ad avere una vista mozzafiato a 360 gradi da quassù, assolutamente da non crederci!

Bellissimo!

Mai avuto così tanta fortuna per un giro scelto a caso!

 

E’ ORA DI PRANZO

 

Dopo 4000 foto  (non riuscivamo a smettere di scattare), siamo ritornati sui nostri passi, il tempo di arrivare nuovamente sotto Col Monto ed ecco scattare Giorgino che si ricordava benissimo del lurido laghetto e ci si lancia dentro come un ippopotamo.

Il danno è fatto.

 

Un Giorgino tutto contento e completamente marrone corre su e giù per i prati come un matto.

Ormai già consci del nostro destino gli diamo atto che c’è l’ha proprio fatta sotto al naso e proseguiamo fino a raggiungere Casera Montôf.

 

Lì ci mangiamo 2 bei paninazzi farciti alla grande da Simone seduti comodamente sulla panca della casera.

Davanti a noi decine e decine di cime ci guardano pranzare.

Che momento di pure relax!

 

SI SCENDE!

 

E’ il momento di scendere.

Il sentiero CAI 214a parte proprio di fianco alla casera. 

 

Due ore di bella ed intensa discesa a tratti anche abbastanza ripida.

 

Diciamo che nel complesso a causa dell’erba alta nei prati, delle tante foglie nel sentiero e delle rocce scivolose è stata dura portar giù la discesa.

Sono anche caduta un paio volte, insomma bisogna stare molto attenti.

 

END

 

La camminata si conclude proprio in centro a Forni di Sotto e noi non potevamo farci mancare la solita Radler da mezzo per concludere una super camminata al meglio.

Ci siamo fermati al Bar alle Alpi e abbiamo saputo solo più tardi che è il bar storico di Forni di Sotto e anche punto di riferimento per tutti gli appassionati di montagna.

Siamo rientrati alla macchina stanchi più che mai ma tanto tanto contenti che una camminata scelta a caso si sia rivelata così bella. 

 


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INFO DELLA CAMMINATA AD ANELLO DA FORNI DI SOTTO A FORCELLA MONTÔF:

 

Partenza: Forni di Sotto, UD, Friuli Venezia Giulia.

Arrivo: Casera Montôf, Forcella Montôf,

Tempi: 6 ore

Dislivello: 1000 metri

Sentiero: CAI 215 – CAI 214a

Difficoltà: alta.

Adatta a chi: adulti esperti

Consigli: consiglio di fare salita dal sentiero CAI 215 e discesa dal 214a. Attenzione se il sentiero è bagnato, le rocce diventano molto scivolose. Attenzione anche alle tante foglie sul sentiero in discesa, prestare molta attenzione.

Questa camminata è faticosa e la salita e la discesa sono abbastanza impegnative quindi consiglio di munirsi di bastoni da trekking. 

In discesa c’è un sentiero che può trarre in inganno SEGUIRE SEMPRE LE BANDIERINE CAI, SE NON LI VEDETE PIÙ TORNATE INDIETRO PERCHÈ AVETE SBAGLIATO STRADA.

 


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