I CAMMINI IN FRIULI VENEZIA GIULIA | TURISMO LENTO LUNGO LE ANTICHE VIE DI PELLEGRINAGGIO

Alla scoperta delle vie di pellegrinaggio del Friuli Venezia Giulia.

 

IL PELLEGRINO

 

Il pellegrinaggio esiste da tempi immemori, da molto prima della nascita della religione Cristiana e viene praticato da tutte le grandi religioni.

In antichità il pellegrino, che significa “straniero”, si recava verso un luogo a lui sacro per devozione o per espiare le sue colpe.

 

Dato che il viaggio poteva essere molto lungo e pericoloso il pellegrino prima di partire saldava i suoi debiti, si riappacificava con i “nemici”, faceva testamento e infine partecipava al rituale della vestizione con il sacerdote.

Gli veniva consegnato bastone e bisaccia, un mantello per ripararsi dal freddo e un cappello a tesa larga per coprirsi dal sole e dalla pioggia.

 

Il pellegrino nel medioevo doveva essere subito riconoscibile in modo da poter essere aiutato e ospitato negli “hospitali” gestiti dalla chiesa ma anche dalla gente comune.

 

LE VIE ROMEE

 

I pellegrini che andavano a Roma erano chiamati “Romei” e avevano come simbolo le chiavi incrociate di San Pietro, quelli che andavano verso la Terra Santa erano chiamati “palmieri” e ritornavano con la palma di Gerico sul mantello mentre quelli che andavano a Santiago de Compostela dove si credeva fosse sepolto l’apostolo Giacomo venivano chiamati “peregrini” e tornavano con una conchiglia di solito raccolta sulle spiagge dell’Oceano Atlantico per dimostrare di essere arrivati alla meta.

 

Le vie per arrivare a Roma percorse dai pellegrini, col tempo, iniziarono a essere chiamate “vie romee” e collegavano Roma a tutta l’Europa.

Il Friuli Venezia Giulia che nei secoli è sempre stato la porta verso l’oriente, era attraversato da importanti vie di comunicazione verso l’Europa centro orientale.

 

I pellegrini potevano scendere verso Roma attraverso la “via Allemagna” che passava per Tarvisio, Gemona, San Tomaso di Majano dove è presente l’unico “hospitale” ancora esistente, San Vito al Tagliamento, Concordia Sagittaria (Portogruaro). Attraverso la “via Flavia” che partiva da Fiume, passava per Trieste e raggiungeva Aquileia che era diventata la sede di culto più importante del nord-est e la “via aquileiense” che partiva da Miren in Slovenia, attraversava il Carso per poi raggiungere Aquileia, Concordia Sagittaria e proseguire lungo le altre vie romee.

 

LE PIEVI

 

Il pellegrinaggio però non era fattibile per tutti in quanto ci volevano soldi e tempo a disposizione.

Con la parola “pieve”, col diffondersi del cristianesimo, si indicava la comunità dei battezzati dentro un certo territorio. 

 

Dopo la caduta dell’impero romano l’amministrazione delle pievi passò alle autorità religiose che, oltre a gestire l’organizzazione ecclesiastica, acquisirono le funzioni civili e amministrative del territorio. Il pievano dunque provvedeva a convertire i pagani al cristianesimo, a riscuotere i tributi, a registrare le nascite e le morti e a custodire testamenti e documenti importanti.

 

Nell’arco alpino le pievi sorgevano sulle alture, più in alto rispetto ai centri abitati, per controllare valli e valichi, poter avvistare i nemici e avere il tempo di avvertire e mettere in sicurezza il popolo nei villaggi sottostanti.

 

In queste aree isolate la funzione religiosa delle pievi era importantissima perchè era l’unico luogo di culto che queste popolazioni, abitando lontano dalle città, potevano raggiungere per ricevere i sacramenti come il battesimo.

In Carnia nacquero 10 pievi tra il V e il XIV secolo e sono ancora visitabili lungo il “cammino delle pievi”. 

 

 

TUTTI I CAMMINI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

 

CAMMINO CELESTE

 

Il Cammino Celeste è sicuramente il cammino più conosciuto del Friuli Venezia Giulia.

E’ un cammino religioso internazionale che parte da 3 luoghi diversi: Aquileia in Italia (Friuli Venezia Giulia), Maria Saal in Austria e Brezje in Slovenia e converge  al Monte Santo di Lussari a Tarvisio, estremo confine a nord est d’Italia, dove sorge il santuario dei “Tre popoli”, dedicato proprio ai pellegrini di questi Paesi.

 

La parte italiana del cammino Celeste è lunga 210 chilometri, si divide in 10 tappe da circa 15 km, si completa in 10 giorni e parte da Aquileia (che ebbe un ruolo decisivo nella diffusione del Cristianesimo in tutta l’Europa centrale durante il Medioevo) e arriva al Santuario del Monte Lussari a Tarvisio.

La prima parte si sviluppa in pianura lungo strade sterrate di campagna, dal paese di Cormons si inizia a salire attraverso le bellissime colline del collo per poi iniziare a superare lungo sentieri CAI valichi alpini a tratti abbastanza faticosi e infine raggiungere la cima del Monte Santo di Lussari e il suo Santuario.

 

Il periodo migliore per fare il cammino celeste è durante l’estate da giugno a settembre, in quanto l’ultima parte del cammino potrebbe essere non percorribile a causa della neve.

 

Per avere più informazioni su cosa visitare, la durata delle tappe, dove alloggiare etc.. consultare il sito web ufficiale: http://www.camminoceleste.eu 

 

 

LA VIA DEL TAGLIAMENTO (O VIA ALLEMAGNA)

 

La tratta friulana della via Allemagna è un’antica via romana usata dai pellegrini di mezza europa per raggiungere Roma o i porti per imbarcarsi verso la Terra Santa.

E’ lunga 170 km, si divide in 8 tappe da 20 chilometri, parte da Tarvisio (UD) e raggiunge Concordia Sagittaria (in Veneto).

 

La prima parte si sviluppa lungo la ciclovia Alpe Adria deviando nei vari paesini per visitare le chiese e punti d’interesse, poi si raggiungono tramite strade sia sterrate che strade principali i centri storici di Venzone e Gemona. Il cammino prosegue lungo vie secondarie verso l’hospitale di San Tomaso di Majano unico sopravvissuto in tutto il Friuli Venezia Giulia,  poi si prosegue lungo strade sia sterrate che asfaltate seguendo il corso del fiume Tagliamento passando i comuni di Pinzano, San Martino e San Vito al Tagliamento e raggiungendo infine Portogruaro.

 

Il periodo migliore per fare la via del Tagliamento è durante l’estate da giugno a settembre, in quanto la prima parte si snoda lungo la ciclabile che in inverno potrebbe non essere percorribile a causa della neve.

 

Per avere più informazioni su cosa visitare, la durata delle tappe, dove alloggiare etc.. consultare il sito web: www.walk-art.eu/it/percorso/del-tagliamento e www.romeastrata.it/tappe_allemagna/

 

VIA FLAVIA + CAMMINO AQUILEIENSE

 

La via Flavia era un antica strada romana  che collegava Fiume ad Aquileia passando per Trieste, la via aquileiense è un cammino transfrontaliero e parte da Miren in Slovenia e passando attraverso il carso e raggiunge sempre Aquileia. 

 

Entrambe queste vie venivano usate per connettere l’Italia ai Balcani e successivamente vennero usate dai pellegrini provenienti dall’Europa centro-orientale per raggiungere prima Aquileia e poi Roma, Santiago de Compostela o i porti per raggiungere la Terra Santa.

 

La via da Trieste a Concordia Sagittaria è di 141 km e si divide in 6 tappe di circa 18 km. Si sviluppa inizialmente lungo la via Flavia (82 km) e poi prosegue da Aquileia lungo la via Aquileiense per altri 59 km fino a Concordia Sagittaria (Portogruaro).

La via Aquileiense parte da Miren in Slovenia è lunga 94 km e si divide in 4 tappe da circa 25 km passando attraverso i paesaggi bellissimi del carso.

 

Il periodo migliore per fare questi cammini è dalla primavera inoltrata all’autunno, evitando periodi troppo freddi che potrebbero prevedere nevicate sulle alture.

 

Per avere più informazioni su cosa visitare, la durata delle tappe, dove alloggiare etc.. consultare i siti web:

www.romeastrata.it/itinerari/tappe_aquileiense/

www.romeastrata.it/itinerari_1/romea_aquileiense/ 

www.walk-art.eu/it/percorso/cammino-da-trieste-concordia-sagittaria 

www.camminiditalia.org/viaflavia

 

 

CAMMINO DI SAN CRISTOFORO

 

Il cammino di San Cristoforo si sviluppa tra il fiume Tagliamento e il fiume Livenza, dal duomo di Spilimbergo, lungo la fascia pedemontana fino alla cittadina di Caneva.

 

Il Cammino di San Cristoforo fa da connessione tra la “Romea Strata-Allemagna” di cui abbiamo parlato sopra e la “Romea Germanica” che parte da Stade in Germania, attraversa l’Austria, il Trentino Alto Adige e passa in Valsugana.

 

Le prime 6 tappe del cammino si dividono ognuna in 2 tappe più piccole che vanno dai 10 ai 30 km. Le tappe 7 e 8 sono le più lunghe e vi porteranno da Maniago a Pordenone e da Pordenone a Spilimbergo.

Nel complesso il cammino di San Cristoforo si snoda per 450 km e lungo il suo itinerario possiamo visitare 300 chiesette medievali e rinascimentali, molti paesini e borghi di interesse storico e siti naturali straordinari come l’Area dei Magredi e il sito Unesco Palù del Livenza.

 

Non c’è un senso preciso da seguire in questo cammino, queste strade possono essere considerate come una reta interna di vie di collegamento che portavano pellegrini e viandanti dall’entroterra alle cittadine più grandi e raggiungere prima Portogruaro e poi Roma, Santiago de Compostela o i porti di Venezia o della Puglia da cui salpare per la Terra Santa.

 

Il periodo migliore per affrontare questo cammino è tutto l’anno.

Per avere più informazioni su cosa visitare, la durata delle tappe, dove alloggiare etc.. consultare il sito web: www.camminodisancristoforo.com/it/

 

PELLEGRINAGGIO DELLE CHIESETTE VOTIVE NELLE VALLI DEL NATISONE

 

A cavallo tra Friuli e Slovenia sorgono le valli del Natisone, un’area formata da 4 valli attraversate da altrettanti corsi d’acqua.

 

L’arrivo degli slavi nelle valli del Natisone avviene intorno al VII secolo e altri insediamenti vennero favoriti nel X secolo dal patriarcato di Aquileia per ripopolare le proprie terre  dopo le invasioni Ungare.

Il Patriarcato di Aquileia si assicurò di convertire tutto il popolo slavo al cristianesimo e incaricarlo della protezione delle terre esentandolo da obblighi militari e accordandogli privilegi fiscali e amministrativi.

 

Nel frattempo intorno al XII e XIV secolo iniziarono a sorgere in zone remote le chiesette votive delle Valli del Natisone.

Ad oggi di chiese se ne contano 44 disseminate lungo 13 itinerari tra la valle del Natisone, la Val Cosizza, la Valle dello Judrio e la zona alle pendici del Monte Matajur. 

 

Questi itinerari si possono effettuare a piedi, in bicicletta o anche a cavallo e permettono di immergersi nella cultura della salvia friulana e apprezzarne il bellissimo territorio.

 

Il periodo migliore per visitare queste chiesette è durante tutto l’anno in quando non trovandosi a grandi altitudini possono essere visitate anche in inverno.

Per avere più informazioni su cosa visitare, la durata delle tappe, dislivelli, chilometri, etc.. consultare il sito web: www.chiesettevotive.it

 

LA VIA DEI MONTI SACRI

 

La via dei monti sacri è un pellegrinaggio transfrontaliero lungo tre santuari molto importanti dedicati alla Madonna. 

E’ lungo 40 km e si divide in 2 tratte. Lungo la via ci sono vari paesi in cui è possibile fermarsi a dormire e a mangiare.

 

Dal Santuario della Beata Vergine di Castelmonte (in provincia di Udine in Friuli Venezia Giulia), che è stato fondato intorno al V-VII secolo ed è uno dei santuari più antichi di tutto il nord-est si prosegue verso Oborza e si raggiunge Podresca in 1 ora e mezza/2 ore.

Da Podresca si prosegue accanto al fiume Iudrio e si sale fino al valico di confine a Britof/Molino Vecchio. Si prosegue fino a Lig dove, dopo altre 2 ore si raggiungerà la seconda tappa di questo cammino, il Santuario di Maria Zell che viene inserito in un documento per la prima volta nel 1325.

Da Lig si raggiunge Kanal, Baske, Preški vrh e si raggiunge facendo l’ultima salita, dopo 5 ore di cammino, il santuario di Monte Santo a 682 s.l.m. sull’orlo dell’altopiano di Bainsizza nel comune di Nova Gorica sempre in Slovenia. 

 

Il periodo migliore per affrontare questo pellegrinaggio è dalla primavera all’autunno. 

Per avere più informazioni consultare il sito web: http://www.viadeimontisacri.ithttp://www.apartma-kanal.si/it/la-via-dei-monti-sacri 

 

 

CAMMINO DELLE PIEVI

 

Il cammino delle pievi sorge in Carnia, un area montana del Friuli Venezia Giulia che comprende gran parte delle Alpi Carniche.

Il percorso nel suo insieme è di circa 200 chilometri, si divide in 20 tappe con chilometraggio diverso e si sviluppa lungo le 10 pievi ancora esistenti in Carnia. 

 

Le Pievi nel Medioevo non erano soltanto la “chiesa”, il pievano oltre a diffondere il verbo di Dio, svolgeva funzioni civili e amministrative e riscuoteva anche i tributi.

Solitamente venivano costruite su alture in modo da controllare vallate e valichi alpini e riuscire a proteggere sia i beni che il popolo in caso di attacco nemico.

 

La tappa finale del cammino è Zuglio, l’antica Julium Carnicum dei romani e importante centro di diffusione del messaggio cristiano in tutta la zona alpina fino al Cadore. Nelle aree circostanti a partire dal VI secolo iniziarono  a sorgere piccole pievi, dove gli abitanti dei territori ad esse sottoposti si recavano per ricevere i sacramenti che prima potevano ricevere solo a Zuglio.

 

Nato come pellegrinaggio spirituale il cammino delle pievi permette di immergersi completamente nella natura meravigliosa di questa zona e di conoscere aspetti culturali e storici degli abitanti di questa regione.

 

Il periodo migliore per affrontare questo pellegrinaggio è dalla primavera inoltrata all’autunno, attenzione in caso di brutto tempo, vestirsi adeguatamente.

Per avere più informazioni consultare il sito web: https://www.camminodellepievi.it

 

ALPE ADRIA TRAIL

 

L’Alpe-Adria-Trail è un itinerario escursionistico di lunga distanza che dalle falde del Großglockner in Austria conduce fino a Muggia sul Mar Adriatico in Friuli Venezia Giulia attraversando i ghiacciai degli Alti Tauri, le sponde di laghi, i fiumi della Slovenia, fino a raggiungere la costa del Mar Adriatico.

 

Questo trekking dai panorami mozzafiato che attraversa tre nazioni, ha una distanza totale di 750 km ed è diviso in 43 tappe di media difficoltà da 20 chilometri.

Il trekking segue i sentieri CAI lungo strade sterrate, sentieri di montagna e fondovalle.

 

Se non hai abbastanza tempo e preferisci la bicicletta è stata creata anche la “ciclovia Alpe Adria” che parte da Salisburgo, attraversa la Carinzia, passa per Tarvisio e scende fino a Grado sul mar Adriatico in Friuli venezia Giulia.

Lungo questi itinerari hai il piacere di scoprire  la varietà culturale e la storia di tre paesi accomunati da molte vicende del passato e ora da un trek imperdibile.

 

Il periodo migliore per affrontare questo pellegrinaggio è nel periodo estivo, in inverno a causa della neve molti sentieri potrebbero essere impraticabili.

Per avere più informazioni consultare il sito web: alpe-adria-trail.com/it/allgemeines/filosofia/

 

 

END

 

Se sei un appassionato di storia e di trekking, il Friuli Venezia Giulia, crocevia di popoli fin dall’antichità, è il luogo perfetto per trovare sentieri mozzafiato, storie, leggende ma anche buon cibo e soprattutto ottimo vino.

 

Un viaggio lento ti permetterà di rilassarti e immergerti nella natura, di scoprire meglio i paesi che incontrerai, di conoscere le storie del loro passato, fare amicizia con le persone del luogo e soprattutto divertirti in maniera sana e genuina.

 

Se ami le camminate prima o poi non potrai fare a meno di intraprendere uno di questi trekking mozzafiato nel mio amato nord-est.

 


 

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