GIRO DELLE MALGHE DI SAURIS IN AUTUNNO

Bellissimo giro delle malghe di Sauris partendo da Sauris di Sopra durante la stagione autunnale.

 

^^^ Si parte per il bellissimo giro delle malghe di Sauris. Io e Simone volevamo farlo da tutta l’estate ma, per una cosa o l’altra non siamo riusciti a farlo fino ad ora. Prendiamo questa stradina che si trova tra il bar “da Fausto” e il bar “Speck e stube” a Sauris di Sopra “

^^^ Salite lungo la stradina che si inerpica tra queste belle casine ^^^

^^^ Sauris è famosa per essere uno dei paesini montani più caratteristici del Friuli Venezia Giulia. Guardate quanto è bella questa casa. ^^^

^^^ Ecco l’inizio del sentiero. Vi consiglio di andare in qualsiasi bar/ristorante di Sauris e prendere la cartina dove sono segnati tutti i sentieri e i tempi (noi avevamo la tabacco) ^^^

^^^ Eccoci alla prima salita. Preparatevi psicologicamente perchè è tosta e ne avete per almeno 45/50 minuti. ^^^

^^^ Siamo nella settimana giusta dove gli alberi si tingono di giallo. Che bellezza^^^

^^^ Abbiamo sputato un po’ di pallini ma finalmente siamo in quota ^^^

^^^ Oggi provo finalmente lo zaino Salomon che mi hanno dato a settembre. Questo è un modello disegnato appositamente per le donne e oltre ad altre cose c’è il gancio all’altezza del petto regolabile in altezza. Non l’ho mai trovato in nessuno zaino, bravi ottima idea! ^^^

^^^ Eccoci al primo bivio. Noi continuiamo a seguire la strada principale ma ci fermiamo un attimo qui a prendere fiato e guardare il panorama ^^^

^^^ Giorgino coccolone che si è appena fatto inseguire per mezza montagna perchè aveva trovato un animale morto e non voleva mollarlo. Che schifo!! ^^^

^^^ Best friends ♡ in Sella Festons (finchè non si è rotolato su una carogna) ^^^

^^^ Finalmente ho potuto testare le Salomon supercross GTX e le trovo una bomba. Ero un po’ scettica perchè io sono molto fissata con lo scarpone ma devo ammettere che dopo 3 uscite mi sono trovata benissimo, hanno un ottimo grip, sono super comode e leggere e il quicklace è comodissimo quando si deve partire ^^^

^^^ Che vista da quassù e sarà sempre meglio! ^^^

^^^ Sella Festons 1860 m ^^^

^^^ Eccoci arrivati ai laghetti Festons. Ora continuiamo sempre lungo il sentiero 204-3c ^^^

^^^ Mucche…mucche dappertutto ^^^

^^^ Dietro di me il monte Bivera ^^^

^^^ Qui è bellissimo, mi spiace non avere uno zoom decente perchè le cime che si vedono in lontananza sono spettacolari! ^^^

^^^ Wow ^^^

^^^ I miei gigioni 🙂 ^^^

^^^ Muccone e mucchine che aspettano il nostro passaggio ^^^

^^^ Sguardo romantico ^^^

^^^ Ed ecco la vista dall’altro versante, il monte Siera, Piccolo Siera, il monte Creta Forata e il monte Cimon ^^^

^^^ Si scende un altra volta. Questa camminata è tutta un sali scendi anche per strade asfaltate come questa ^^^

^^^ Ora scendiamo rapidamente lungo questa strada e raggiungiamo la strada per la malga che vedete alla destra di Simone ^^^

^^^ Panorami mozzafiato oggi ^^^

^^^ Pezzettino di bosco e poi di nuovo salita! ^^^

^^^ Guardate come si snoda il sentiero in questo punto ^^^

^^^ Diciamo che in questa camminata si allenano bene gambe e glutei 😀 ^^^

^^^ I colori dell’autunno ^^^

^^^ Sauris in questa stagione è un incanto. ^^^

^^^ Lo vedete da qui il rifugio? ^^^

^^^ Eccolo! Il rifugio de Gasperi, guardate come si vede bene da dove siamo noi! ^^^

^^^ E ora si scende verso casera Vinadia ^^^

^^^ Qui si snodano vari sentieri, non perdetevi! ^^^

^^^ Noi passiamo di lato a casera Vinadia e teniamo la “strada principale” e via un altra salita! ^^^

^^^ Se non ci fossero state le nuvole là in fondo si sarebbe riuscito a vedere il Coglians ^^^

^^^ Sembrava una bella giornata e invece..^^^

^^^ Ma qualcuno è contento lo stesso!^^^

^^^ Passaggio veloce a Casera Pieltinis in cerca di un modo per sciacquare Giorgino che si è appena rotolato su una carcassa e sà letteralmente di morto..bleah!^^^

^^^ Arresi all’evidenza abbiamo usato tutta l’acqua per lavare il cane e facciamo l’ultima ora di cammino con il cane che puzza meno ma con una sete boia. Comunque seguiamo il sentiero 218-3b^^^

^^^ Ed ecco il lago di Sauris con il suo colore inconfondibile ^^^

^^^ Che vista ragazzi! E chi se lo poteva immaginare di riuscire anche a vedere il lago con questa camminata! ^^^

^^^ Ultimo pezzo nel bosco ^^^

^^^ Passiamo anche un ghiaione piccolino ^^^

^^^ Sauris in lontananza, ci siamo quasi ^^^

^^^ Ma vuoi non far un ultima salita?? 😀 ^^^

^^^ Autunno a Sauris is ♡ ^^^

^^^ Arrivati sulla strada principale ci dirigiamo verso Sauris di Sopra ^^^

^^^ Prima di tutto bere e lavarsi ^^^

^^^ Poi un bel giretto tra queste belle baite ^^^

^^^ E ora si festeggia questa bellissima (anche se un po’ puzzolente) giornata con un ottima birra Zahre prodotta proprio qui a Sauris ^^^

 

A inizio ottobre io, Simone e Giorgino abbiamo finalmente fatto una camminata che volevamo fare da tutta l’estate. 

 

La nostra lista di camminate è sempre più lunga delle nostre domeniche libere così ci troviamo ad ottobre che cerchiamo ancora di “chiudere” qualche escursione estiva.

Col senno di poi, Sauris in autunno è talmente bella e colorata che, sono felice di averla posticipata fino ad ora. 

 

LA CAMMINATA DELLE MALGHE DI SAURIS IN AUTUNNO

 

La cosa bella di Sauris è che ci sono decine di possibilità per fare una camminata. 

 

In ogni bar/ristorante potete trovare la mappa dei sentieri di Sauris (ma portatevi sempre dietro anche la tabacco che non si sa mai) con i tempi di percorrenza per ogni tratta.

In base se volete fare una camminata corta, lunga, se siete con bambini o persone che non camminano molto, potete scegliere il sentiero che fa per voi. Semplicissimo!

 

Aggiungo anche che sono segnalati molto bene e negli stessi sentieri potete fare anche le ciaspolate in inverno (come questa qui che abbiamo fatto noi al rifugio Eimblateribn aperto anche in inverno ).

Per la nostra camminata di oggi abbiamo deciso di fare il giro “più alto” delle malghe e, ora che l’ho fatto posso dire, probabilmente il più panoramico. 

 

La parte faticosa è tutta all’inizio. 

Siete pronti?

 

PARTIAMO DA SAURIS DI SOPRA

 

Arriviamo di mattina presto perchè il giro è lungo parecchie ore e tra foto e video lo diventerà ancora si più.

 

Il cielo è coperto e fa un po’ freschetto ma non mettono pioggia.

Riusciremo a non prendere il diluvio almeno oggi?

 

Facciamo colazione al bar Speck&Stube visto che abbiamo lasciato l’auto nel parcheggio poco più avanti e dopo un cappuccino e un panino al formaggio (non sono riuscita e resistere qui li fanno troppo buoni!!!) partiamo.

 

Prendiamo la stradina pedonale che sale verso sinistra che si trova tra il Bar/ristorante da Fausto e lo Speck&stube. 

Passiamo attraverso questo caratteristico borgo di case tutto in legno e pietra con le finestre colme di gerani e in un attimo troviamo il primo cartello.

 

Prendiamo il 204-3c che in 50 minuti di faticosissima salita su strada asfaltata ci porta da 1384 m di Sauris di Sopra ai 1860 m di Sella Festons dove non si sa quale panorama scegliere se quello davanti a noi verso le Dolomiti o quello alle nostre spalle verso la Val Pesarina.

 

Mentre facevamo l’ultimo tratto di salita c’era uno strano rumore sopra di noi “Flop-Flop-Flop” erano corvi!

Corvi enormi che svolazzavano in cerchio sopra di noi.

Piuttosto inquietante… ma poi abbiamo capito perchè.

 

Non abbiamo neanche un attimo di pace per guardare il panorama quando vediamo Giorgino correre tutto contento con qualcosa in bocca. Una cosa schifosa, rossa e bianca, decisamente non viva e sicuramente puzzolente.

 

Avete presente che diciamo sempre che è bravissimo e quando lo chiamiamo viene sempre?!

Ecco è tutto vero tranne quando ha del cibo in bocca.

In quel caso puoi chiamarlo quanto vuoi che non ti caga di striscio e se lo insegui lui col cavolo che si fa prendere!

 

Insomma immaginate la scena. Distesa di erba incontaminata con nessuno nei paraggi. Giorgino che corre tutto contento con sta carogna in bocca. Coda e orecchie felici. Io e Simone in dramma da schifo. Iniziamo a chiamarlo. A chiamarlo sempre più forte.

 

“Vieni quiii, Giorginooooo, vieni quiiii!!! Su-bi-toooo!!”

Poi da lì è partito l’inseguimento.

 

Simone che lo insegue, io che lo gli faccio muro dall’altro lato. Giorgino che ci dribbla tutti e due e si tuffa in mezzo al prato.

Insomma dopo 5 minuti di corse e urla Giorgi molla sta bestia morta da chissà quanto tempo e torna da noi.

 

Noi finalmente lo prendiamo, lo leghiamo, alziamo la testa e vediamo almeno 6 persone sul monte Morganlaite che ci guardavano.

Cheffiguradimeeeerrr…..

 

Alla fine questa roba che Giorgino non voleva mollare l’avevano “persa” i corvi. Ecco perchè svolazzavano sopra di noi. Per litigarsela appena ce ne fossimo andati.

 

SELLA FESTONS E I LAGHI DI FESTONS

 

Con questo bell’inizio di giornata abbiamo deciso di tenere il cane al guinzaglio praticamente tutto il giorno.

Non avevamo bisogno di altri drammi e poi ora stavano per arrivare laghetti dove immergersi e uscire pieni di fango e prati pieni di mucche al pascolo.

 

Attraversiamo incolumi i laghi di Festons che alla fine sono due pozze e riusciamo anche a passare in mezzo alle mucche senza venire inseguiti o incornati.

Passiamo di fianco a Casera Festons e fatta la salitina ci troviamo davanti un altro panorama spettacolare.

Che bellezza ragazzi, descrivere i panorami di questa camminata è impossibile.

 

Ogni punto più alto che si raggiunge sbocca su un panorama ancora più bello del precedente. 

Ma come ho fatto a non venire qui finora!?!

 

VERSO CASERA VINADIA GRANDE

 

Vediamo parte del sentiero che dobbiamo raggiungere sotto di noi ed è proprio “sotto sotto”.

Dico a Simone ” O qui ci tocca fare un giro largo un secolo o vedrai che c’è una rampa di cemento che va giù a manetta”.

Facciamo la curva ed ecco, la seconda opzione era quella giusta.

 

Tramite una rampa con una percentuale di pendenza assurda scendiamo in un battibaleno 150 metri di dislivello e arrivati in fondo continuiamo la nostra camminata su strada sterrata leggermente in salita con una vista pazzesca verso la Val Pesarina.

 

Dopo 20 minuti di piacevole camminata arriviamo davanti a un’altra bella rampa di cemento.

Effettivamente eravamo scesi tanto, non si poteva far altro che salire.

 

DRAMMA NUMERO 2 DI GIORNATA

 

Mentre guardiamo sul telefono a che altitudine siamo e scambiamo due chiacchiere non ci accorgiamo che Giorgino, ancora legato e di fianco a noi, si sta rotolando sull’erba tutto contento.

Non facciamo in tempo a richiamarlo che una zaffata di cadavere ci viene addosso.

 

E’ Giorgino. Cioè, l’odore di morto ora è tutto addosso al nostro cane.

MA NOOOOO GIORGI CAVOLOOOOOO MA NON SI PUO’ OGNI VOLTA BLA BLA BLA PORCHI CAVOLI MADONNE @#@‘¥~#∂ºØß

 

Bene ragazzi.

Chi ha cani sta pensando “so cosa vuol dire”.

NO!

Non lo sapete! Pensavo anche io di aver già lavato il mio cane nelle peggiori condizioni possibili ma questa le batteva tutte.

 

LE MALGHE IN OTTOBRE SONO TUTTE CHIUSE

 

Lo sapevamo che avremmo trovato tutte le malghe chiuse ma questa era un emergenza. E per una volta ho pure dimenticato nell’altro zaino il gel igienizzante mani che con un Giorgino è sempre utile avere.

 

Superiamo Casera Vinadia velocissimi e inizia pure a piovere.

Per un attimo spero che diluvi così almeno riusciamo a lavare un po’ il cane. Ovviamente non succede, vengono giù solo 4 gocce e un nebbione.

Grazie meteo, sei sempre sul pezzo!

 

CASERA PIELTINIS

 

Dopo un altra salita e discesa raggiungiamo Casera Pieltinis sperando in qualche abbeveratoio con ancora un pò d’acqua ma niente quindi ci arrendiamo, prendiamo tutte le nostre borracce e laviamo Giorgino per far scemare un po l’odore.

 

In quel momento mi è venuta in mente la frase di un mio amico dopo che ha avuto un figlio che mi disse “Alessia con un bambino il livello dello schifo si sposta di molto”. Bhe pure con un Giorgino, cavolo!!

 

DECISAMENTE MEGLIO

 

La doccia ha funzionato e puzza decisamente di meno.

Facciamo un’altra salita seguendo il sentiero 218-3b che parte proprio davanti al rifugio Pieltinis dove in mezzo agli arbusti di mirtilli vediamo dei cerbiatti saltellare tutti contenti.

Almeno un momento di gioia 😀

 

Ormai la nebbia si sta abbassando velocemente quindi ci diamo una mossa, scolliniamo e davanti a noi compare il lago di Sauris.

Bellissimo e azzurrissimo che da dove siamo noi prende la forma di una stella a 4 punte.

Che bello poterlo vedere da così in alto.

 

Da qui facciamo tutto un bellissimo sentiero nel bosco che ci porta prima sopra Sauris di Sotto e poi, dopo l’ultima salita (molto corta per fortuna) arriviamo a Sauris di Sopra.

 

BIRRA ZAHRE PER CONCLUDERE

 

Non si finisce mai una camminata in questa zona senza un buona bicchiere di birra Zahre prodotta proprio qui a Sauris..

La camminata è piuttosto lunga, 5 ore totali e se fate un sacco di foto come noi e magari avere pure un Giorgino combina guai anche di più.

 

Il ritorno a casa è stato con i finestrini aperti e appena arrivati ancora vestiti da montagna abbiamo lavato quel puzzone di Giorgi che stranamente non ha opposto resistenza.

Probabilmente aveva capito che con quell’odore col cavolo che veniva a dormire sul piumone!

 

END

 

Consiglio veramente a tutti questa camminata perchè a parte la salita iniziale tutto il resto del giro è un saliscendi fattibile per tutti.

I panorami sono mozzafiato, il giro potete allungarlo/accorciarlo in vari punti e durante tutto il tragitto si trovano tante mucche al pascolo e panche e tavoli per fare picnic.

 

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INFO DEL GIRO DELLE MALGHE DI SAURIS:

Partenza: Sauris di Sopra, Friuli Venezia Giulia.

Arrivo: sella Festons, Casera Vinadia Grande, Forcella Pieltinis, Sauris di Sopra

Tempi: 5,30 ore

Sentiero: CAI 204-3c  – CAI 206-3c – CAI 218-3b – Sentiero 2e

Difficoltà: media.

Adatta a chi: adulti e ragazzi grandi abituati a camminare.

Consigli: prendere le mappe che trovate a Sauris ma portatevi dietro anche la cartina tabacco perchè in certi punti potrebbe servirvi.

Sito web: https://www.sauris.org/

 


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