Trekking Malga Coot, bivacco Costantini, monte Guarda e una toccata e fuga fino al passo di Infrababa Grande | Parco Naturale delle Prealpi Giulie

Una camminata abbastanza impegnativa a cavallo tra Italia e Slovenia in cui si può ammirare panorami molto diversi, dalla verdeggiante dorsale sud della Val Resia fino al surreale paesaggio lunare dell’altopiano del Canin.

Un trekking assolutamente da non perdere, sempre in Friuli Venezia Giulia. 

 

^^^ Sveglia prestissimo per evitare il caldo estivo. Siamo arrivati a Malga Coot sopra Coritis, in Alta Val Resia nel Parco Naturale delle Prealpi Giulie ^^^

^^^ Prima di partire ci fermiamo a bere un caffè in Malga. Guardate la vista che incanto! ^^^

^^^ A malga Coot potete venire a mangiare, comprare formaggio, burro e ricotta e potete anche pernottare qui la notte ^^^

^^^ Partiamo lungo il CAI 642 dove incontriamo una mucchina… notare subito il terrore di Giorgino e come viene scortato da simone 😀 ^^^

^^^ Ciao amici! ^^^

^^^ La camminata inizia attraverso un piacevole bosco. ^^^

^^^ E dove grazie a un ramo diventiamo tutti dei cervi 😀 ^^^

^^^ La frescura e il relax del bosco vengono sostituiti dalla prima salita abbastanza impegnativa. Ora seguiamo il CAI 731 ^^^

^^^ Intorno a noi la rugiada del mattino ^^^

^^^ Usciti dal bosco si sale lungo questo sentiero, direzione Bivacco Costantini ^^^

^^^ Già da qui la vista sulla val Resia è spettacolare ^^^

^^^ La salita diventa via via più impegnativa ^^^

^^^ Eccoci finalmente! Il bivacco Costantini sotto il bellissimo torrione Mulac ^^^

^^^ Dopo un oretta eccoci arrivati al piccolo bivacco rosso in lamiera a quota 1960 m ^^^

^^^ Dentro ci sono anche materassi e coperte utili quando si decide di passare la notte qui. ^^^

^^^ Giorgino si gode l’ombra e da le spalle al panorama.. il solito! ^^^

^^^ Si riparte, Giorgino sempre davanti. Ci aspetta una bella salita fino al passo di Infrababa Grande seguendo il CAI 731a ^^^

^^^ In alcuni punti bisogna stare attenti a causa del terreno fatto di ghiaia e terra friabile ^^^

^^^ Questo tratto è abbastanza pendente, se non ve la sentite dal bivacco Costantini potete andare direttamente sul monte Guarda ^^^

^^^ Panorama pazzesco, sono feliceeee! ^^^

^^^ Soddisfazione quando finalmente arrivi in quota 😀 ^^^

^^^ Arrivati al passo di Infrababa Grande nel bellissimo e rocciosissimo Altopiano del Canin ^^^

^^^ In questo punto siamo a cavallo del confine tra Italia e Austria. ^^^

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Forse ti potrebbe interessare anche la camminata Casera Caal + monte Plagne partendo da Uccea che si trova proprio davanti al Baba Grande. Clicca qui per il post. 

 

^^^ La salita per il Lasca Plagna ^^^

Dai anche un occhiata a questo post:

25 CAMMINATE MEDIO FACILI DA FARE TUTTO L’ANNO IN FRIULI

 

^^^ Love Love Love ^^^

^^^ Quando provi a fare un selfie con il tuo cane 😀  hahaha ^^^

^^^ Dietro di me il monte Plauris e il monte Lavara ^^^

^^^ La bellissima dorsale sud della Val Resia, guardate come si vede bene da qui, incantevole! ^^^

 

^^^ Momento di relax a sei zampe! ^^^

^^^ Giorgino che tiene d’occhio la situazione 😀 ^^^

^^^ Ora si scende per lo stesso sentiero dal quale siamo saliti ^^^

^^^ Ritorniamo a passare per il bivacco Costantini e prendiamo il sentiero che si vede in questa foto ovvero il CAI 731 fino al monte Guarda ^^^

^^^ Ciao bel bivacco!! ^^^

^^^ Direzione monte Guarda a 1720 m, cima di mezzo tra Italia e Slovenia ^^^

^^^ Ecco il monte Guarda 😀 ^^^

^^^ Bellissimo questo sentiero, lo consiglio a tutti!!! ^^^

^^^ Amo camminare sulle dorsali e questo tipo di sentieri in generale. ^^^

^^^ Ultima salita della giornata. ^^^

^^^ Salendo verso il monte Guarda alla nostra destra possiamo ammirare la valle dell’Isonzo e qualche parapendio che danza nel cielo ^^^

^^^ Arrivati in cima! ^^^

^^^ Felicità ^^^

^^^ Ora si scende verso malga Coot seguendo il CAI 741. P.S. Ho fame!!! ^^^

^^^ Finalmente siamo tornati dentro il bosco, ci stava un po’ d’ombra! ^^^

^^^ Dopo 6 ore di camminata (con relative pause foto e pause panino) siamo arrivati a malga Coot ^^^

^^^ Pranziamo con un bel tagliere di formaggi di loro produzione, tartine all’aglio di Resia e gnocchi alle ortiche. Tutto eccezionale, servizio compreso!  ^^^

^^^ Dopo una bella dormita Giorgino si è svegliato ed è in vena di coccole ma ora ci tocca scarpinare fino alla macchina e rientrare di corsa che stasera abbiamo un compleanno! ^^^

 

INTRO

 

Finalmente le ferie!

Quest’anno io e Simone passeremo le vacanze in Friuli Venezia Giulia per la prima volta in vita nostra.

 

Lo ammetto.

Sono una vacanza-lover ovvero, appena ho qualche giorno libero prenoto da qualche parte e scappo via ( lo sai che ho visitato più di 22 nazioni fin0ra!?).

Se abbiamo solo qualche giorno preferisco il Trentino per fare trekking o l’Austria. Se siamo con amici si punta a qualche città o alla Slovenia. Mentre se ho 2 settimane di solito un viaggio oltreoceano non me lo faccio mai scappare.

Adoro viaggiare e scoprire il mondo.

 

Ma quest’anno per una serie di impegni e impedimenti abbiamo dovuto fermarci in Friuli e vi dirò la verità, non mi è dispiaciuto affatto!

Abbiamo fatto un planning serrato di una camminata al giorno, qualche notte in zona Paluzza, 2 giorni in rifugio, poi Trieste e Slovenia con gli amici e di nuovo altre camminate.

 

E’ stato molto divertente!

 

LA NOSTRA CAMMINATA

 

Come prima camminata abbiamo scelto quella di malga Coot perchè la sera eravamo invitati ad un compleanno e quindi preferivamo non andare troppo lontano.

Alle 8 siamo già arrivati al parcheggio sottostante la malga dopo aver passato i paesi di Stolvizza e Coritis e aver fatto 15 minuti eterni di tornanti in salita (se soffrite di mal d’auto..auguri!).

 

Dal parcheggio alla malga una comoda – scherzo – rampa di cemento ti fa iniziare alla grande la giornata. 😀

Ho bisogno di un caffè!

 

Arranco fino ai tavoli esterni di malga Coot dove un simpatico signore oltre a fare quattro chiacchiere ci prepara anche il caffè con la moka.

Beviamo il caffè immersi in un silenzio surreale con una vista sconfinata sulla val resia e il sole che sta salendo veloce e tinge tutto di giallo.

 

Gambe in spalla dobbiamo partire.

 

ITINERARIO

 

Subito dietro la malga parte il sentiero CAI 642 dove un simpatico mucchino ci osserva accanto al sentiero.

 

Giorgino inizia a tirare come un matto per andare nella direzione opposta. Come al solito è terrorizzato dalle mucche.

Ma questa è giovanissima e buonissima. Si vede che è solo curiosa e quando finalmente Simone riesce a far passare Giorgino prendendolo quasi in braccio, riesco ad avvicinarmi e fargli un po’ di coccole sul musino.

 

Saliamo veloci e ci immergiamo nel bosco incontrando anche qualche stavolo.

Proseguiamo sul CAI 731 che si inerpica in maniera più decisa attraverso ghiaia e sassi.

 

In un ora e 10  raggiungiamo il bellissimo bivacco rosso Costantini e decidiamo di mangiare subito il panino, prima della salita più dura.

 

LA VISTA DAL BIVACCO COSTANTINI

 

La vista da qui è un incanto.

Siamo piacevolmente immersi nell’ombra grazie al torrione Mulac che si trova proprio alle spalle del bivacco e in completo relax ci godiamo la vista sulla Val Resia, sulla dorsale sud dove riconosciamo il monte Plagne (dove eravamo salita 2 mesi fa – potete leggere il post QUI)  il Briniza, il monte Cuarnan, il Cjampon, il Plauris che si staglia in lontananza e ovviamente il Zuc dal Bor che si vede praticamente sempre!

 

DIREZIONE: PASSO DI INFRABABA GRANDE

 

Da quando ho fatto la camminata Uccea – monte Guarda e mi sono ritrovata praticamente di fronte alle Babe, sono rimasta un po’ fissata nel voler salire sulla Baba Grande.

Ma si sa, non tutti i desideri si possono esaudire soprattutto con un cane e un moroso che non ama le camminate come queste quindi abbiamo trovato un compromesso e abbiamo deciso di raggiungere solo il passo di Infrababa.

 

La salita è ripida e scomoda, poi ieri ha piovuto tantissimo e quindi ci sono sassi e ghiaia che ti fa scivolare continuamente.

Bisogna stare molto attenti, soprattutto nella prima parte.

Dalla seconda parte della salita invece, sia io che Simone abbiamo trovato il sentiero un po’ più facile e il paesaggio arrivati finalmente alla forcella è impagabile.

 

ARRIVATI AL PASSO DI INFRABABA GRANDE

 

Dopo un ora di salita e sudore, 2 litigate perchè Simone, che soffre di vertigini, riteneva un tratto troppo pericoloso (ma io che l’avevo già superato avevo visto che dopo quei 2 metri il sentiero era uguale a molti altri che abbiamo fatto e l’ho convinto a proseguire.. infatti poi anche lui ha ammesso -haha- che avevo ragione), uno stambecco che ha sfrecciato lungo il canalone di ghiaia a 100 all’ora e un Giorgino per questo sempre all’erta, siamo arrivati al passo di Infrababa.

Centinaia di enormi massi sono sparsi qua e là e lo spettacolo che ci aspetta è unico nel suo genere.

Sembra quasi che un gigante si sia divertito a lanciare dei massi, come fossero biglie, dal Kanin fino a qui e che si siano incastrate al suolo in mezzo all’erba e ad altre pietre. Uno scenario carsico assolutamente da vedere. Bellissimo.

 

Ci divertiamo a saltare da un sasso all’altro fino a trovare un po’ d’ombra e ci fermiamo un attimo.

Sulla nostra destra si apre la valle dell’Isonzo dove decine di persone in parapendio fluttuano nel cielo. Sopra di noi la Baba e davanti la salita per il Lasca Plagna.

Da qui non sembra neanche così complicato salirci.

Vebbè, sarà per la prossima volta.

 

SI SCENDE VERSO IL MONTE GUARDA

 

Mentre facevamo la salita per il passo di Infrababa, Simone era un po’ preoccupato per la discesa ma invece, parole sue “è più facile scendere che salire, incredibile”.

 

Probabilmente perchè dall’alto il sentiero si individua bene e anche perchè il caldo ha asciugato il terreno ed è meno scivoloso, ad ogni modo in mezz’ora siamo di nuovo al bivacco Costantini e sfrecciamo verso il CAI 731 verso la cima del monte Guarda.

 

Questo tratto di sentiero è incantevole, anche se pensavamo un po’ più corto.

Non so voi ma io amo profondamente camminare sulle dorsali, guardare da una parte all’altra della montagna, studiare le valli sotto di noi.

Trovo che sia un’emozione unica!

 

Arrivati sulla cima a 1720 metri d’altezza sotto di noi da una parte la valle dell’Isonzo mentre alle nostre spalle la Val Resia.

Davanti a noi le Alpi Giulie e dietro di noi le Prealpi Giulie.

Un paesaggio mozzafiato ovunque si posi lo sguardo.

 

Ci sediamo un attimo a prender fiato e diamo un ultima occhiata all’altopiano del Kanin che sembra già così lontano e ci dirigiamo verso la malga scendendo lungo il largo sentiero CAI 741.

 

SE MAGNA!

 

Arrivati a malga Coot la fame si fa sentire.

A colazione avevamo già letto il menu’ quindi quando arriva la ragazza siamo già pronti.

 

Ordiniamo un piatto di formaggi di loro produzione, le tartine all’aglio di Resia (una delizia!!), un piatto di gnocchi alle ortiche e per finire torta alle pesche.

Qualche radler perché il caldo è cocente oggi e… non ce ne saremmo andati mai più!

Non serve neanche dire che era tutto buonissimo, servizio ottimo e tutti carinissimi. Per finire in bellezza ci siamo portati via anche un pezzo di ricotta e uno di formaggio visto che è di loro produzione e a casa nostra il formaggio non basta mai! 

 

Considerate poi che era venerdi’ e c’eravamo solo noi..

Insomma la prima giornata di vacanza è stata fantastica… speriamo lo siano anche le altre!

 

CONSIGLIO PER CHI PREFERISCE CAMMINATE MEDIO/FACILI:

 

Se volete fare questa camminata in versione un po’ più facile potete fare l’anello Malga Coot – Bivacco Costantini – monte Guarda e rientro tramite il 741 senza passare per il passo di Infrababa. 

E’ un giro di 3/4 ore di una bellezza entusiasmante.

Assolutamente consigliato!

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INFO DELLA CAMMINATA DA MALGA COOT AL MONTE GUARDA:

 

Partenza: Malga Coot, Resia, Parco Naturale delle Prealpi Giulie,  Friuli Venezia Giulia.

Arrivo: Passo di Infrababa Grande e Monte Guarda.

Tempi: 6 ore (con molte pause pero’).

Sentiero: CAI 642 – CAI 731 – CAI 731a (salita e discesa tramite lo stesso sentiero) poi dal bivacco Costantini di nuovo il CAI 731 – CAI 741

Difficoltà: media.

Adatta a chi: adulti e ragazzi grandi abituati a camminare.

Consigli: attenzione a chi soffre di vertigini perchè la salita verso l’infrababa ( che uno può anche non fare e andare diretto al monte Guarda) è parecchio ripida e impegnativa.

 


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