Camminata facile adatta a tutti al rifugio Grauzaria | Moggio Udinese

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Sopra Moggio Udinese si può fare un’incantevole escursione di un ora e mezza fino al Rifugio Grauzaria e godersi la vista di Creta Grauzaria e della Sfinge godendosi un ottimo frico in totale relax.

^^^ Lo spettacolo che si apre all’improvviso quando si arriva in quota ^^^

^^^ La partenza ^^^

^^^ Il cartello segna un ora e quindici per il Rifugio Grauzaria quindi è adatto anche ai più piccoli. ^^^

^^^ Il primo tratto si sale immersi nel bosco ^^^

^^^ Il bivio per chi sale dal paese di Dordolla o Grauzaria ^^^

^^^ Una foto (nel cellulare) della vecchia Malga Flop nell’anno 1941 e i resti di oggi ^^^

^^^ Continuiamo la salita nel bosco al riparo dal sole estivo ^^^

^^^ Grossi massi nascosti in parte dal fogliame ^^^

^^^ Usciti dal bosco ed ecco subito la vista ^^^

^^^ Simone e Giorgino con alla loro destra il monte Flop ^^^

^^^ Davanti a Simone il monte Sernio e la cima del Lavinale ^^^

^^^ Al centro Creta dal Cronz cima che si trova all’inizio della Val Aupa ^^^

^^^ Cane felice! ^^^

^^^ Guardate che bello questo sentiero a zig-zag ^^^

^^^ Io e Giorgino sotto Creta Grauzaria ^^^

 

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DAI UN OCCHIATA A QUESTA CAMMINATA: TREKKING DAI PIANI DEL MONTASIO FINO A MALGA CREGNEDUL 

 

^^^ Ecco l’unico ghiaione da superare ^^^

^^^ Un cane a mollo che si lecca i baffi ^^^

^^^ Piscina privata nel rio Fontanaz ^^^

^^^ Giorgino ha avvistato il rifugio Grauzaria, meglio andare! ^^^

^^^ Eccolo che spunta lassú in alto, il rifugio Grauzaria ^^^

^^^ Sulla nostra destra Creta dal Cronz, cima Farchiadice e Cima Valeri ^^^

^^^ Ecco il rifugio Grauzaria inaugurato nel 1963 ^^^

^^^ Tavoli e panche non mancano per un pranzetto ad alta quota ^^^

^^^ Simone che studia con il suo cannocchiale le Cime dai Gjai ^^^

 

^^^ La bellissima Cima della Sfinge 1860 m ^^^

^^^ La vista dai tavoli esterni del rifugio ^^^

^^^ Ho già fame!!! ^^^

^^^ Ecco il gestore del rifugio che va a riferire il nostro ordine in cucina ^^^

^^^ Frico e polenta sono arrivati, me li mangerò tutti io? ^^^

^^^ Intanto Giorgino ha conosciuto Rucola, il cane del rifugio e stanno giocando come matti ^^^

^^^ C’è anche l’area amache ma noi invece decidiamo di salire fino al Foran de la Gjaline per dare un occhiata al monte Sernio ^^^

^^^ Il tempo sta cambiando, cerchiamo di fare in fretta ^^^

^^^ Le nuvole stanno velocemente coprendo le cime.. ^^^

^^^ Davanti a noi vediamo chiaramente il sentiero 416 che sale zigzagando verso la Creta di Mezzodì ^^^

^^^ Ed ecco il monte Sernio coperto dal brutto tempo in arrivo.. meglio rientrare alla base. ^^^

^^^ Io sono pronta, lo zaino e la macchina fotogratica sono in salvo, pronti a prendere il diluvio ^^^

 

Qualche domenica fa avevano messo brutto tempo dalle 14.00 così abbiamo deciso di fare una camminata easy, mangiare qualcosa in rifugio e tornare indietro.

Purtroppo il temporale è arrivato prima. 

 

LA CAMMINATA FINO AL RIFUGIO GRAUZARIA

 

Arriviamo in auto fino a Moggio Udinese, non troviamo il solito bar aperto quindi tiriamo dritti verso la Val Aupa e seguiamo i cartelli per il rifugio Grauzaria.

Arriviamo all’area parcheggio dove c’è anche un tavolo con le panche per riposarsi dopo la discesa e una tabella didattica che spiega l’area in cui ci troviamo.

 

SI PARTE!

 

Prendiamo il sentiero 437 che in un ora e mezza raggiunge il rifugio e iniziamo la salita.

 

Questo è un sentiero veramente facile. 

Si snoda per la gran parte dentro il bosco e non è mai esposto o pericoloso.

Oggi perchè annunciava brutto tempo non incontriamo nessuno ma di solito qui, si possono trovare tante famiglie con bambini.

 

Risaliamo veloci il sentiero che attacca subito dentro il bosco e dai 700 metri iniziali arriviamo ai 986 m  di Casera Flop ormai distrutta e coperta di vegetazione.

Guardiamo volentieri le due foto nella bacheca davanti ai resti della casera.

 

E’ bello volare con la fantasia e pensare a come vivevano le persone fino agli anni ’60 qui in questa valle, soprattutto nella stagione estiva dove famiglie intere si trasferivano sugli alpeggi per aiutare in casera e a fare foraggio.

 

SIAMO A META’ STRADA

 

Superata casera Flop attraversiamo l’ultimo tratto di bosco e sbuchiamo fuori davanti ad un panorama spettacolare.

Alla nostra sinistra si stagliano altissime la Creta di Grauzaria e la Sfinge mentre a destra, la bellissima vista sulla valle e la Creta dal Monz che spunta come un fungo proprio nel centro.

 

Superiamo l’unico ghiaione (facile e corto) e ci dobbiamo per forza fermare 10 minuti dove una cascatella crea una piacevole piscina dove Giorgino si immerge tutto contento. 

 

Dopo che il nostro cane ha bevuto tutta l’acqua possibile (come se non ci fermassimo di continuo a farlo bere) e ha finito di fare il bagnetto facciamo gli ultimi 2 tornanti per arrivare al rifugio Grauzaria che abbiamo già visto attraverso gli alberi.

ARRIVATI AL RIFUGIO GRAUZARIA

 

Ma che incanto ragazzi!

Il rifugio Grauzaria sorge a 1250 metri ed è un incanto! 

 

Le finestre sono dipinte tutte di rosso e decine di gerani appesi ovunque rendono il rifugio ancora più caratteristico.

Dentro è tutto curassimo, vorrei potermi fermar qui stanotte uffa!

 

Il tempo sta tenendo quindi ci sediamo fuori e ordiniamo frico e polenta. 

Arriva anche Rucola il cane dei padroni del rifugio che si mette a giocare con Giorgi. Corrono come matti ovunque, per fortuna ci siamo solo noi. 

 

SI RIPARTE, DESTINAZIONE FORAM DE LA GJALINE

 

Proseguendo sempre lungo il sentiero CAI 437 in una mezz’ora raggiungiamo l’insellatura “Foram de la Gjaline” crocevia di molti sentieri.

Il toponimo di questo posto è deriva da “foran” ovvero la depressione adatta alla cova delle uova per le femmine del gallo forcello e infatti qui ci troviamo proprio in un avvallamento da cui possiamo guardare il panorama sul Pontebbano e soprattutto avere una visuale perfetta sul monte Sernio.

 

Peccato che le nuvole stanno correndo come matte e in pochissimo tempo il cielo è diventato nero e metà del Sernio è nascosto.

Io e Simone ci guardiamo, indossiamo i K-way e partiamo giù alla velocità della luce. 

 

LA CORSA ALLA MACCHINA

 

Vi dico solo che ha diluviato talmente tanto che il sentiero non si vedeva piú, era un fiume d’acqua in piena.

 

Abbiamo corso lanciando i piedi a casaccio nell’acqua non avendo idea di cosa c’era sotto.

Probabilmente una buona stella ci ha voluto bene perchè nessuno di noi 2 si è slogato niente. 

 

Dopo aver preso anche 2 volte la grandine siamo riusciti ad arrivare alla macchina, ci siamo lanciati dentro e ci siamo cambiati.

Finalmente asciutti e all’asciutto… ha smesso di piovere ed è uscito il sole! 

Ovvio!

 

END

 

Col senno di poi ci saremmo fermati un ora al rifugio soprattutto perché solo dopo sono venuta a sapere che in quella particolare area ci sono scarichi d’aqua potentissimi e molto pericolosi che rischiano di travolgerti e farti annegare.

 

Questa volta l’avventura è stata meno divertente, sicuramente la prossima volta staremo più attenti agli orari del meteo o ci fermeremo al coperto se possibile.

 

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INFO DELLA CAMMINATA FINO AL RIFUGIO GRAUZARIA E FORAM DA LE GJALINE:

 

Partenza: Parcheggio sotto il rifugio Grauzaria, Val Aupa, Moggio Udinese, Friuli Venezia Giulia.

Arrivo: Rifugio Grauzaria

Tempi: 1,30 (altri 30/40 min per il Foram da le Gjaline)

Sentiero: CAI 437

Difficoltà: Facile.

Adatta a chi: questa camminata è facile e adatta a tutti.

Sito rifugio grauzaria: http://www.rifugiograuzaria.it 

 


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