Trekking Uccea, Casera Caal e Monte Plagne

Il racconto della mia camminata di difficoltà media, che si sviluppa dentro il Parco Naturale delle Prealpi Giulie in Friuli.

In meno di tre ore ti permette di arrivare a Casera Caal e poi in cima al monte Plagne con una vista spettacolare fino in Slovenia.

 

^^^ Trekking da Uccea al monte Plagne passando per casera Caal. Uno spettacolo incredibile durante tutta la camminata. ^^^

^^^ La partenza poco prima del cimitero di Uccea ^^^

 

^^^ Una partenza che definirei “spaccafiato” ^^^

^^^ Ci alziamo velocemente di quota e superiamo dei ruderi ^^^

^^^ Probabilmente queste vecchie case erano utilizzate da pastori e boscaioli ^^^

^^^ E’ iniziata l’estate. Meglio portarsi dietro tanta acqua ^^^

^^^ Finalmente una finestra che ci fa guardare fuori dal bosco. Ecco davanti a noi lo Stol con le sue antenne ^^^

 

TI POTREBBE ANCHE INTERESSARE LA CAMMINATA DA SELLA CARNIZZA DALL’ALTRA PARTE DI QUESTA DORSALE – SCOPRI DI PIÙ CLICCANO QUI 

 

^^^ Dall’altro lato ecco le cime della catena montuosa del Gran Monte che fa parte delle Prealpi Giulie ^^^

^^^ Momento di pausa anche per Giorgino ^^^

^^^ Finalmente la parte più dura è finita. Da questo punto possiamo vedere casera Caal a 1208 metri ^^^

^^^ Eccola! Perfettamente tenuta e con addirittura un altalena! ^^^

^^^ Decidiamo di raggiungere la cima del monte Plagne e poi visitare la casera. Seguiamo il 733. ^^^

TREKKING DA UCCEA A CASERA CAAL E MONTE PLAGNE

^^^ Ricomincia la salita ^^^

^^^ Superata questa collinetta la vista è sconcertante ^^^

^^^ Anche Giorgino apprezza la vista ^^^

^^^ Finalmente siamo usciti dal bosco e possiamo continuare la salita con la vista della catena della Gran Monte davanti a noi fino a scorgere più lontano perfino il Cuarnan, il Musi, il monte Zavaior, fino al Plauris. ^^^

^^^ Eccomi che guardo verso la Valle di Uccea e molto lontano ma molto visibile il monte Plauris. La montagna più alta delle Prealpi Giulie. ^^^

^^^ Una visuale ancora migliore del Plauris ^^^

^^^ Questo punto è perfetto per studiare le cime che chiudono a est la catena del Musi come il monte Nischiuarch attraversato anche dal sentiero Italia ^^^

^^^ Quando ho questi panorami davanti non posso che essere felice! ^^^

^^^ Un prato di fiori bianchi rende tutto ancora più bello ^^^

^^^ Anche Giorgino è super contento di questa camminata!^^^

 

TI PIACE CAMMINARE IN PRATI VERDI CON VISTE MOZZAFIATO?

ALLORA TI PIACERÀ SICURAMENTE “IL TREKKING DELLE 5 CASERE  DA CASERA RAZZO” VICINO A SAURIS 

 

^^^ Si ricomincia a salire sempre seguendo il CAI 733 ^^^

 

^^^ Man mano che ci alziamo di quota il panorama diventa ancora più bello. Ora vediamo anche le cime Slovene. ^^^

^^^ Che spettacolo come questo sentiero taglia tutto il versante della montagna ^^^

^^^ Giorgino cammina sempre tra me e Simone ^^^

^^^ Eccoci in cima! ^^^

^^^ Dietro di me la bellissima dorsale sud della Val Resia che ti porta fino a Sella Carnizza (leggi della mia camminata da Sella Carnizza cliccando QUI)^^^

^^^ Vista bellissima sul gruppo del Canin. Davanti a me il Lasca Plagna e a destra il baba Grande ^^^

^^^ Ditemi se Giorgino non sembra felice quanto me! ^^^

TREKKING DA UCCEA A CASERA CAAL E MONTE PLAGNE

^^^ Selfie in alta quota ^^^

^^^ Momento panino. Ecco Simone che sgarfa in cerca dei panazzi che ha preparato stamattina. ^^^

^^^ Sotto il torrione Mulaz quel puntino rosso è il Bivacco Costantini ^^^

^^^ Come si vede bene la dorsale da questo punto ^^^

^^^ Giorgino che guarda la valle sotto di noi ^^^

^^^ Pane fatto in casa, melanzane alla griglia e stracchino. Ottimo direi! ^^^

^^^ Non si puo’ mai mangiare tranquilli! ^^^

^^^ Ecco la via verso il monte Guarda che separa la Val Resia dalla Valle dell’Isonzo e Giorgino che corre nella neve rimasta ^^^

^^^ Ecco la vista sulla valle dell’Isonzo ^^^

^^^ Dopo il monte Plagne siamo scesi e abbiamo raggiunto Casera Caal ^^^

^^^ E’ bellissima!! ^^^

^^^ Ecco l’interno della Casera e Simone che scrive sul libro dei visitatori ^^^

^^^ All’interno di casera Caal troverete materassi, letti, una cucina economica, candele, tavolo e panche ^^^

 

^^^ E dopo l’ultimo panino.. siamo pronti a tornare a casa! ^^^

 

INTRO

Avete presente la scena del film “Frankestein Junior” dove il dottor Frankestein e Igor stanno scavando nel cimitero per tirare fuori la cassa e lo sveglissimo Igor dice “Potrebbe esser peggio, potrebbe piovere” e inizia il diluvio universale?!

Bene, ecco!

Questa scena è la perfetta rappresentazione del mio maggio 2019.

Ma non solo per la pioggia che non ha abbandonato un attimo il mio amato ma molto bagnato Friuli. Anche per tutta una serie di sfighe e vicende personali che ti fanno pensare “Non puo’ andare peggio di così e invece sì ragazzi, può!”.

 

Questo epilogo per spiegare il perchè non ho pubblicato nessun nuovo articolo lo scorso mese ma prometto che recupererò.

Intanto ecco il racconto della camminata di domenica scorsa che volevo fare da quest’inverno ma che, a causa neve, è slittata fino ad ora.

 

TREKKING DA UCCEA A CASERA CAAL E MONTE PLAGNE

PARTENZA DA UCCEA (645 m) DIREZIONE MONTE PLAGNE M. 1663

 

Domenica mattina.

Partenza lenta.

Simone si sveglia per primo e prepara zaini e panini.

Io mi ruffiano con Giorgino e verso le 9 usciamo di casa.

 

Ce la prendiamo comoda perchè abitiamo abbastanza vicino quindi non dobbiamo fare tanta strada. Ci fermiamo a fare colazione a Tarcento, ultima cittadina “grande” prima dell’Alta Val Torre e quindi ultimo luogo potabile per fare una colazione di livello.

Andiamo come al solito da Rizzo che ora si è spostato ed ampliato. Questo panificio/pasticceria è veramente il TOP, provare per credere ragazzi!

Prendiamo Cappuccio, Succo, Brioches al mango, brioches alla crema di ramandolo e 2 mega muffin con i mirtilli. Mamma mia che buoni!!!

Dopo aver ingurgitato 7000 calorie risaliamo in auto con Giorgino che ci guarda in cagnesco (haha) perchè l’abbiamo lasciato in auto e partiamo direzione Vedronza.

 

Superiamo la foresteria del Parco Naturale delle Prealpi Giulie e proseguiamo per Uccea.

Seguiamo le indicazioni per il cimitero e parcheggiamo alla prima cappelletta dove c’è posto per 3/4 auto.

Queste salite le conosciamo, veniamo da queste parti spesso quindi non avevo dubbi che questo trek sarebbe stato il perfetto spaccafiato prima e spaccaginocchia dopo.

 

SI PARTE

Iniziamo la salita seguendo il segnavia CAI 733 per casera Caal.

Non c’è molto da raccontare della prima ora e mezza tranne: salita, faggi, sudore, altri faggi, tanta salita, altro sudore, ora molti molti faggi e molto molto.. bhe insomma avete capito. Ogni tanto si apre una finestra nella boscaglia dove vediamo lo Stol ma poi ancora salita-faggi-sudore-bere acqua (ma sognando una radler).

 

BENE INSOMMA!

In un ora e mezza raggiungiamo il bivio che a sinistra porta a casera Caal e a destra continua la salita per il monte Plagne (o monte Guarda se volete allungare la camminata).

Non abbiamo fame (bhe direi, visto la colazione) quindi decidiamo di proseguire.

VIA CON LA SALITA!!

 

SALITA DA MONTE CAAL A MONTE PLAGNE

 

Da qui in poi il sentiero è puro spettacolo.

Usciamo dalla boscaglia e superiamo una collinetta davanti a noi dove si apre una vista mozzafiato sulla valle sotto di noi.

In lontanza vediamo addirittura il Plauris pulito e maestoso che domina l’orizzonte. A mano a mano che ci avviciniamo con lo sguardo riconosciamo la cima del Musi, il Cuarnan, la Gran Monte, lo Stol e tutto a sinistra il monte Nero in Slovenia.

 

Davanti a noi una radura verde smeraldo colma di fiori bianchi. Sembra di essere in un parco degli Stati Uniti e non nel nostro piccolo Friuli.

Sarà l’ora giusta ma tutte le cime sono uno spettacolo. Belle, nitide, perfette. Possiamo studiarne i profili, le creste e i sentieri che tagliano i pendii. Un incanto.

 

Ricominciamo a salire.

Sarà per la bellezza del panorama intorno a noi ma non sento più la fatica.

Ci alziamo ancora di quota e anche il sentiero diventa sempre meglio.

Superiamo un tornante ed ecco il sentiero che prosegue verso destra tagliando tutto il versante della montagna. Il nostro sguardo piega verso destra seguendo la via e cercando di capire perchè va tanto verso destra se la montagna è sopra la nostra testa.

 

Proseguiamo tutti contenti con le vette dietro di noi illuminate dal sole e notiamo come in queste zone i versanti nord siano coperti di alberi mentre il lato sud per niente.

Raggiungo la cima per ultima con Simone che mi urla “devi vedere, devi vedere!!!”.

Appena scollino.. spettacolo.

 

ARRIVATI ALLA CIMA

Davanti a me ancora imbiancato il Lasca Plagna e la bellissima Baba Grande con il bivacco Costantini che si perde sotto il torrione Mulaz a 1690 metri.

 

E in quel momento un solo pensiero mi passa per il cervello “Devo andare assolutamente liiiii!!!!”.

Così cartina alla mano abbiamo già pensato il prossimo giro da fare questa estate.

 

Bene è il momento di rilassarci.

Scartiamo i nostri panini che peseranno un kilo ciascuno e con questa vista a 360 gradi passiamo la miglior giornata degli ultimi mesi.

Rilassati e rifocillati proseguiamo ancora un po’ verso il monte Guarda fino a raggiungere una bella finestra che da’ sulla Valle dell’Isonzo.

 

Giorgino trova un mucchio di neve e inizia a correre come un pazzo. Lo facciamo sfogare un bel pò e poi ritorniamo sui nostri passi.

Ritornando indietro ci godiamo molto di più la vista sulla lunga dorsale sud della Val Resia.

Se la percorressimo tutta seguendo il 731 in 2/3 ore arriveremmo a sella Carnizza ( Dove avevo fatto una camminata per ammirare i colori dell’autunno. ( Leggi tutto l’articolo cliccando QUI ).

 

Iniziamo la discesa verso Casera Caal.

 

Dovete sapere che questa Casera è gestita dalla sottosezione CAI di Faedis e i ragazzi dell’associazione Bivaccamente ( dato un occhiata a che super lavoro hanno fatto cliccando QUI) e infatti da quando hanno deciso di rimetterla a posto è veramente una delle casere meglio tenute che conosco. Dentro ci sono panche, tavoli, candele, una cucina economica, legna e al piano di sopra numerosi letti con materassi. Fuori c’è anche un altalena! Da non crederci!

In un oretta di discesa arriviamo a Casera Caal dall’alto e non si può non notare che si trova in una posizione veramente invidiabile. Vorrei vivere qui. Peccato che non c’è la corrente e la connessione internet se no ci farei un pensierino 😀 .

 

Ci sediamo di fuori e ci fiondiamo sull’ultimo panino rimasto mentre Giorgino si fa una gran dormita e noi ne approfittiamo per mettergli tutti i fiorellini che troviamo sulla testa a mo’ di corona e ci facciamo delle gran risate 😀 haha.

Dopo aver lasciato il nostro saluto sul libro dei visitatori nella casera controlliamo di aver chiuso bene tutto e iniziamo la discesa.

 

In un ora e 15 siamo alla macchina dove.. troviamo la portiera spalancata.

No ragazzi!

Non abbiamo avuto i ladri.. ci siamo proprio dimenticati di chiuderla!!

Meno male che abbiamo una clio scassata e l’unica cosa da rubare era l’asciugazampe di Giorgino.

 

END

 

E anche questa camminata è andata. Ammetto che mi è piaciuta particolarmente, forse perchè era da un pezzo che volevo venire quassù o forse perchè avevo proprio bisogno di staccare o piu semplicemente perchè c’è una vista che non ti aspetti quando arrivi in cima.

Insomma una giornata veramente stupenda che si è conclusa con una birretta oserei dire MERITATISSIMA!

 


INFO DELLA CAMMINATA DA UCCEA A CASERA CAAL E MONTE PLAGNE

 

Partenza: Uccea, Friuli Venezia Giulia. Prima del cimitero c’è la partenza del sentiero sulla sinistra.

Arrivo e tempi: Casera Caal in un ora e mezza o monte Plagne in 3 ore.

Sentiero CAI: 733

Difficoltà: media. La salita è tosta ma fattibile.

Adatta a chi: questa camminata non presenta grandi difficoltà. E’ un pò impegnativa la salita ma assolutamente non impossibile. Se siete abituati a camminare arriverete tranquillamente alla cima.

Se avete bambini un po’ grandicelli potete fare la camminata fino a Casera Caal che si raggiunge in un ora e mezza.

Siti web utili: Sito del parco Naturale delle Prealpi Giulie


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