Camminata stupenda lungo l’anello della Val Grivò | Faedis

L’anello della Val Grivò si sviluppa nel comune di Faedis e partendo da Canal di Grivò vi farà esplorare attraverso antichi sentieri alcuni dei borghi rurali più belli presenti in questa zona.

^^^ L’inizio del sentiero da Borgo Canale del Ferro ( Faedis) che non è molto agevole a causa delle piogge di questa settimana ^^^

^^^ 40 minuti di salita impegnativa per arrivare in quota ma poi il giro è tutto un sali-scendi facile ^^^

^^^ La prima “finestra” di oggi. Subito sotto si può vedere Faedis (UD) ^^^

^^^ Il sentiero è ben segnalato grazie ai molti cartelli lungo l’itinerario ^^^

^^^ Arrivati a Costalunga – vivi – e alla chiesetta di Santa Margherita ^^^

^^^ Selfie soddisfatto dopo una salita veramente tosta! ^^^

^^^ Il bellissimo borgo rurale di Costalunga perfettamente restaurato ^^^

^^^ Le classiche architetture che si possono trovare in questa camminata. Case di pietra con ballatoi e scale esterne in legno o pietra, tutte rivolte a sud. ^^^

^^^ La vista da Costalunga (non male eh!) ^^^

^^^ Uno scorcio di Costalunga, incantevole è dire poco ^^^

^^^ La vista verso nord da Costalunga ^^^

^^^ La passeggiata davanti alle case di Costalunga ^^^

^^^ La vista davanti alla chiesa di Santa Margherita sulla pianura friulana ^^^

^^^ Ora andiamo là, sembra dire Simone in questa foto e infatti andiamo proprio là, a Valle di Soffunbergo ^^^

^^^ Il sentiero verso Valle ^^^

^^^ Qualcuno ha già fame?! Ovvio Giorgino! ^^^

^^^ Andando verso Valle troverete pressoché in ogni stagione centinaia di ricci e castagne ovunque. Valle è infatti conosciuta per la sua sagra delle castagne in ottobre ^^^

^^^ Arrivati a Valle di Soffunbergo ^^^

^^^ Un giretto in mezzo al paese dove troviamo tabelle e segnali che indicano altre camminate ^^^

^^^ La chiesa di Valle nel centro del paese ^^^

^^^ Ora seguiamo le indicazioni per Pedrosa facendo anche un pezzo di strada ^^^

^^^ Arrivati ^^^

^^^ Mentre da lontano sembra un borgo un po “messo male” quando si esplora il centro ci si deve ricredere ^^^

 

Potrebbe anche interessarti la camminata alla scoperta dei borghi dimenticati di Moggio Udinese 

Clicca qui

 

^^^ L’arrivo nel centro del paese di Pedrosa ^^^

^^^ Abbiamo deciso di pranzare qui visto quanto è delizioso questo posticino ^^^

^^^ Finalmente se magna! Oggi stracchino e melanzane grigliate e pomodorini secchi, grande Simone come sempre! ^^^

^^^ Selfie di Giornata con Giorgi 😀 ^^^

^^^ La vista dal nostro “tavolo da pranzo” a Pedrosa ^^^

^^^ Verso nord possiamo scorgere il Cuarnan, il Chiampon e la catena montuosa della Gran Monte ^^^

^^^ La strada sterrata verso Canebola ^^^

^^^ Mentre scendiamo sulla nostra sinistra riconosciamo la bocchetta di Sant’Antonio con dietro la Gran Monte ^^^

^^^ Ora ci addentriamo nel bosco sempre in direzione Canebola ^^^

^^^ Felici perchè la birra è vicina, stiamo arrivando a Canebola ^^^

^^^ Attenzione in questo punto! Quando uscite dal bosco troverete un pezzo di stoffa giallo e colore giallo su un albero (si vedono in foto), fate come Simo e Giorgi, seguite gli alberi e troverete il sentiero ^^^

^^^ Si entra a Canebola attraverso l’asfalto ^^^

^^^ Osteria consigliatissima per pranzare o bere qualcosa a Canebola ^^^

^^^ Peccato che abbiamo già mangiato. Ci accontentiamo di una radler con le persone del paese che ci vengono a conoscere a turno 😀 ^^^

^^^ Andando verso Clap troviamo questo cartello. Si riparte, destinazione Stremiz ^^^

^^^ Il sentiero si snoda tutto in discesa “tagliando” le curve della strada normale quindi attenzione a non lasciare i cani liberi ^^^

^^^ Questo sentiero è un incanto ^^^

^^^ Troviamo molti muretti a secco che una volta servivano per creare dei terrazzi coltivabili ^^^

^^^ Quasi arrivati a Stremiz ^^^

^^^ Decidiamo di visitare prima il ponte romano e il vecchio Mulino ^^^

^^^ Il Molino Jakac sul torrente Grivò ^^^

^^^ Ecco Giorgino che studia la situazione per trovare il modo di lanciarsi in acqua ^^^

^^^ Giorgi il simpaticone che fa la linguaccia a Simone 😀 hahaha ^^^

^^^ Un cane felice ^^^

^^^ Esericizi di agilità per uscire dall’acqua ^^^

^^^ Il torrente Grivò scorre davanti a noi in tutta la sua bellezza ^^^

^^^ Giorgi tutto slavato e contento ^^^

^^^ Siamo arrivati al ponte romano che in realtà è datato fine 1700 inizi 1800 ^^^

^^^ Attraversando il ponte e seguendo il sentiero si può arrivare a Pedrosa ^^^

^^^ Simone e Giorgi alla scoperta del Borgo di Stremiz ^^^

^^^ Villa finemente restaurata a Stremiz che si può raggiungere anche in auto ^^^

^^^ La segnaletica a Stremiz per le varie direzioni ^^^

^^^ Case in sasso in centro al borgo di Stremiz ^^^

^^^ Stremiz e i suoi mille mila gatti (attenti se avete cani, legateli ) ^^^

^^^ Ballatoi in legno e scale in pietra e legno a Stremiz ^^^

^^^ Rientrando su strada bellissime aiuole fiorite ci accompagnano fuori dal paese ^^^

^^^ La casa borgo di Stremiz dall’altro lato del fiume ^^^

^^^ Il giro è quasi finito per oggi ^^^

^^^ Rientriamo su strada normale in 20 minuti scarsi ^^^

 

CAMMINATA LUNGO L’ANELLO DELLA VAL GRIVO’

 

Domenica.

Tempo un po’ da lupi ma oggi nessuno ci ferma.

Era un sacco di tempo che volevamo venire a fare questo giro e causa lavoro o altri impegni rimandavamo sempre.

 

Andiamo in macchina fino a Canal di Grivò subito dopo Faedis (UD) e parcheggiamo alla fine di via Borgo di Sopra. Seguiamo verso sinistra via Borgo Canal del Ferro finché troviamo un grande cartello con la nostra prima meta di oggi “Costalunga”. 

Un bel divieto di accesso probabilmente affisso dal proprietario della casa dove c’è il passaggio per raggiungere l’imbocco del sentiero ci confonde. 

Gironzoliamo un po’ per capire se c’è un altra via d’accesso ma non c’è. 

Ritorniamo sui nostri passi, salutiamo con la mano il simpaticone che ce lo immaginiamo dietro le tende a spiare chiunque passi e proseguiamo lungo il sentiero numero 4.

 

E’ una settimana che piove, non vi dico il sentiero com’è messo. Letteralmente un fiumiciattolo d’acqua scorre lungo il sentiero rendendo la salita scivolosa e difficile. Solo Giorgino si diverte un mondo mentre noi passiamo i primi 40 minuti a rischiare voli ogni due per tre.

Riusciamo ad arrivare in quota senza ammazzarci.

Il peggio di oggi è andato.

 

Sapevamo già che, una volta arrivati in quota, la camminata si svolge lungo sali/scendi facili e panorami incantevoli.

 

IL BORGO DI COSTALUNGA

 

Raggiungiamo il borgo rurale di Costalunga formato da incantevoli case in muratura con ballatoi e scale in legno molte delle quali ristrutturare magnificamente.

 

Questo borgo si trova tra la valle del Grivò e la valle di Raschiacco in una posizione veramente invidiabile. La vista sulla pianura è mozzafiato e infatti tutti i terrazzi e cortili sono rivolti a sud per godere in ogni momento della giornata di questa vista incredibile.

Il borgo è raggiungibile anche in auto, infatti è lungo la strada che proseguiamo fino a trovare una scritta sull’asfalto che ci manda verso destra destinazione “Valle di Soffumbergo”.

VALLE DI SOFFUMBERGO

 

Valle si trova alle pendici del monte San Lorenzo ed è famosa per la sagra delle castagne che si svolge in autunno. Per raggiungere questo bel paesino soprannominato anche “Il Balcone sul Friuli” e abitato da si e no 20 persone dovrete attraversare un’incantevole bosco di castagni e letteralmente camminare su migliaia di ricci e castagne lungo il sentiero. Arriviamo in paese e ci dirigiamo verso la piazza, leggiamo le varie tabelle che raccontano la storia del paese e proseguiamo verso il prossimo borgo.

 

Per arrivare a Pedrosa facciamo quasi 100 metri di dislivello di cui alcuni su strada.

Mentre ci avviciniamo al paese pensiamo che sia disabitato e mezzo diroccato, ma appena iniziamo la salita verso “il centro” di Pedrosa subito ci ricrediamo.

 

IL BORGO DI PEDROSA

 

Un borgo ben tenuto con case in sasso e legno e con una vista che spazia dalla pianura friulana fino alle Prealpi Giulie. Incantevole.

Decidiamo di fermarci qui per mangiare i nostri paninazzi visto che ci sono varie panche e anche un tavolo e sedie realizzati con i tronchi.

Ne approfittiamo per scattare il selfie di giornata anche con Giorgino e siamo pronti a ripartire.

 

Seguiamo una strada sterrata che ci condurrà a Canebola dove abbiamo già deciso che ci fermeremo a bere qualcosa. Forse per motivarci un po’ 😀 .

 

ATTENZIONE IN QUESTI PUNTI

Lungo questo tratto incontriamo gli unici 2 punti segnalati un po’ male. 

Scendendo lungo la strada sterrata a un certo punto c’è una biforcazione. Bisogna tenere la sinistra ovvero la strada davanti alla freccia gialla che troverete a terra (la freccia è nel senso inverso quindi la troverete che indica “voi”).

 

Anche più avanti c’è un punto dove potrete “perdervi” un po’ in quanto uscite in un prato dove c’è una bandierina di stoffa gialla. Andate a sinistra lungo gli alberi. Troverete il sentiero e poi la strada asfaltata per Canebola in quella direzione.

 

ARRIVATI A CANEBOLA

 

Raggiungiamo Canebola e la tanto agognata birretta di mezza camminata.

Sono passata davanti all’Osteria rossa di Canebola chiamata Pan e Vin, almeno 100 volte e per un motivo e per l’altro non c’ero mai entrata.

Ragazzi ma che bei piattini che giravano!

Purtroppo avevamo già mangiato ma la prossima volta col cavolo che mi faccio scappare questo posticino per pranzare!

 

SI SCENDE VERSO IL BORGO DI STREMIZ

 

Purtroppo è già il momento di ripartire.

Seguiamo i cartelli stradali verso Clap e dopo pochi minuti troviamo la segnaletica per “Stremiz” l’ultimo dei borghi che visiteremo oggi.

La discesa lungo il sentiero numero 3 è molto bella e tortuosa e si sviluppa dentro un bosco molto fitto di vegetazione che ogni tanto si apre e ti fa godere panorami incredibili.

Arriviamo a Stremiz e troviamo il cartello per l’antico Molino Jekac e il ponte romano.

 

Entrambi sorgono lungo le acque del torrente Grivò così ci incamminiamo lungo questa strada sterrata per visitare entrambi. Consiglio a tutti di andare a vederli anche perchè sono a 15 minuti di cammino e le acque del Grivò qui, sono bellissime da ammirare.

Rientriamo a Stremiz ma sta iniziando a piovigginare. Facciamo un giro veloce in questo piccolo ma delizioso borgo tutto in sasso e legno, molto simile a costalunga. Le case presentano anche più di un ballatoio e sono sempre collegati da scale in legno o sasso. Notiamo anche che questo paesino è pieno di gatti così ci tocca legare Giorgino e andar via il più veloce possibile onde evitare un fuggi fuggi generale.

 

END

 

Rientriamo su strada normale in neanche 20 minuti.

Vogliamo fermarci come di consueto a bere una birretta di fine giro.

 

Passiamo davanti ad un agriturismo con una bella scritta “vietato l’ingresso ai cani”. Resto esterrefatta li sfanculo e ce ne andiamo nel nostro paese.

Magari meno carino ma decisamente PET-FRIENDLY!

 


INFO:

Partenza: via Borgo di Sopra, Canal di Grivò (Faedis, UD)

Arrivo: Costalunga, Valle di Soffumbergo, Pedrosa, Canebola, Stremiz e rientro a Canal di Grivò

Sentiero: Ben segnalato e sentieri puliti

Tempo: 4 ore

Difficolta’: media

Info: la parte faticosa è all’inizio ovvero i primi 40 minuti, una volta in quota il giro è super piacevole. Essendo piuttosto lungo adatto solo a bambini grandi/ragazzini o in caso non fare tutto l’anello ma solo alcune tappe. Potete allungare o accorciare il giro in molti modo (date sempre un occhiata alla cartina).

 


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