Un pomeriggio tra amiche nella SPA del Ramandolo Club

This post is also available in: English

A Ramandolo, in provincia di Udine, c’è una SPA immersa tra colline e vigneti dove potrete passare un pomeriggio in totale relax e poi finire la giornata bevendo un bicchiere di vino davanti al camino acceso.

 

^^^ Benvenuti ^^^

^^^ Eccoci appena arrivate! Da sinistra: Sonja, Erica, Dayana e io 😀 ^^^

^^^ Per prima cosa facciamo conoscenza con i cavalli ^^^

^^^ Questo era particolarmente docile e anche un po.. vanitoso 😀 ^^^

^^^ Sembrava quasi che si mettesse in posa! ^^^

^^^ Mentre Dayana e Erica fanno una foto il cavallo si mangiava la giacca O_O ^^^

^^^ Ah ah ah ^^^

 

Ti potrebbe anche interessare il post

Una sera a cena al ristorante “Al castello” a Fagagna che fa parte della guida “Osterie d’Italia 2019” di Slowfood

 

^^^ Stupendo è dire poco ^^^

^^^ In posa entrambi 😀 ^^^

^^^ Sonia da’ del pane all’altro cavallo con un po di terrore ^^^

^^^ Ormai abbiamo fatto amicizia ^^^

^^^ Il Ramandolo Club dietro di me ^^^

^^^ Io e mia sorella Erica ^^^

^^^ L’entrata del Ramandolo club ^^^

^^^ Queste due sono pronte a lanciarsi nel centro benessere del Ramandolo Club ^^^

^^^ Erica e la mega Jacuzzi dietro di lei ^^^

^^^ Vi viene voglia di prenotare subito eh!? ^^^

^^^ Penso di essere uscita dalla Jacuzzi forse 2 minuti in tutto. Troppo bello! ^^^

^^^ Ecco le amanti di saune e bagni turchi ^^^

^^^ A sinistra c’è la sauna a 81 gradi mentre a destra c’è il bagno turco a 40 gradi. Entrambe da alternare a docce fredde. ^^^

^^^ Dayana ^^^

^^^ Erica, come me, ama le bollicine ^^^

^^^ Quando avevo ancora i capelli in ordine 😀 haha ^^^

^^^ Selfie di gruppo ^^^

^^^ Sonia molto felice di questo pomeriggio di relax ^^^

^^^ Lo so, il vino non è detox ma una giornata speciale va festeggiata!^^^

^^^ Il padrone di casa, Ferruccio Dri ci fa assaggiare un bicchiere di Ramandolo accompagnato dai “Uesus di Nimis” e intanto ci racconta la storia di questi biscottini tipici ^^^

^^^ La bottiglia di Ramandolo prodotta dal fratello Giovanni Dri ^^^

^^^ Visitiamo anche la cantina datata 1903 che ha visto nascere il ramandolo dalla mano del nonno del signor Ferruccio ^^^

^^^ Anche i soffitti in questa casa hanno una storia, e noi non ce ne siamo fatta scappare una! Davvero stupendo! ^^^

^^^ La sala del camino che viene accesa quando ci sono ospiti in Spa così possono concludere qui, bevendo qualcosa intorno al fuoco, la giornata di relax. ^^^

^^^ Ramandolo e “Uesus di Nimis” perfetti da inzuppare nel vino come vuole la tradizione ^^^

^^^ E dopo la sala da pranzo estiva eccoci alla sala invernale con enorme “spoiler” dove cucinare polenta e spezzatini (non potete immaginare il caldo)  ^^^

^^^ Eccoci insieme al signor Ferruccio Dri che ci tengo a ringraziare per la bellissima giornata e le interessantissime storie di famiglia e tradizione che ci ha raccontato. E’ stata una giornata stupenda!  ^^^

 

 

Nel comune di Nimis si trova questa deliziosa frazione, Ramandolo, famosa ai più, per essere la zona di produzione del vino Ramandolo, un verduzzo che diventa ancora più dolce e particolare grazie alle proprietà uniche del terreno in cui cresce.

 

INTRO

 

Arrivando a Ramandolo, prima di attaccare la salita, si trova il cartello per il “RAMANDOLO COUNTRY CLUB” che vi condurrà ad un casale di fine ‘800 ristrutturato finemente e che ora ospita una struttura incantevole circondata da vigneti, colline e recinti coi cavalli.

 

Io, mia sorella Erica con le nostre amiche Sonia e Dayana arriviamo alle 15.30 al Ramandolo Coutry Club dove ci accoglie il padrone di casa, il signor Ferruccio Dri con un sorriso ed un’allegria contagiosa.

Ci porta subito a vedere i cavalli e ci racconta che in un futuro vorrebbero usarli per portare in giro i turisti, che in questa zona abbondano grazie agli ottimi ristoranti e ovviamente alle cantine vinicole.

 

La scelta del nome ” Ramandolo Club” è stata fatta con l’intento di far conoscere e valorizzare questa prestigiosa zona vitivinicola  ed il signor Dri, che lavora da sempre nel turismo, sa che luoghi unici e particolari come questo con tante storie da raccontare  sono amati dai turisti vicini e lontani.

 

 

Salutato i cavalli veniamo subito accompagnate sul retro del B&B, dove si trova il centro benessere affacciato su una collina di vigneti che regala privacy totale.

 

La SPA è consigliata per 4 persone al massimo ma Ferruccio, ci ha raccontato, che si sono svolti all’interno addii al nubilato di anche 20 persone commentando “non so come abbiamo fatto a starci” 😀

 

Il centro benessere è formato da una sauna ad 81 gradi, un bagno turco a 40 gradi, doccia calda e fredda e jacuzzi in cui si sta comodamente in 4.

Dopo aver alternato saune e docce fredde potete rilassavi sugli sdrai,  farvi cullare dalle luci soffuse e dalla musica lounge  mentre sorseggiate un the caldo detox e fate uno snack con frutta secca proteica e antiossidante.

 

Ma ora torniamo a noi.

 

IL NOSTRO POMERIGGIO ALLA SPA DI RAMANDOLO

 

E’ un giovedì pomeriggio di gennaio, ieri ha nevicato e anche se oggi la giornata è soleggiata fa veramente freddo.

 

Seguiamo il signor Ferruccio dietro il B&B dove , sotto una collina ricoperta di vigneti, si trova l’entrata della Spa privata di Ramandolo.

Entrando il calore, la bellezza e la pulizia di questo luogo ci colpisce subito.

 

Ci vengono date ciabattine, asciugamani, accappatoi morbidissimi e dopo le info per far partire l’idromassaggio e le docce rimaniamo da sole.

Ci mettiamo comode indossando solo gli accappatoi.

 

La cosa bella di una Spa privata come questa è che, nelle ore che hai prenotato, nessuno può entrare. Che tu sia col fidanzato o con le amiche la privacy è assoluta e quindi anche i più timidi potranno cimentarsi in saune e bagni turchi così come si devono fare: nudi!

 

Io e Erica ci siamo lanciate subito tra le bollicine della Jacuzzi gigante, dire FANTASTICO è riduttivo, mentre Dayana  e Sonia hanno iniziato a fare avanti indietro tra sauna  e docce fredde.

 

Per chi fosse inesperto nell’uso di saune e bagni turchi, all’interno della SPA c’è una facile tabella che spiega tempi e modalità d’uso.

 

—————————

PERCHE’ BISOGNA FARE LE SAUNE NUDI

I costumi da bagno sono fatti di materiali sintetici che, ad alte temperature, potrebbero rilasciare sostanze nocive e particelle creando eczemi e irritazioni oltre a portare germi e funghi dentro la sauna.

 

COME FARE LE SAUNE

I bagni di vapore hanno effetti benefici su persone di ogni età. Sono sconsigliate a chi soffre di pressione alta o bassa o chi ha problemi cardiaci.

 

Per chi è in perfetta salute le saune sono perfette per eliminare tossine e impurità dall’organismo, per portare il corpo al pieno rilassamento, velocizza il recupero muscolare, rilassa e aiuta ad eliminare stress e stanchezza.

 

Ma come si fanno le saune?

Prima di tutto bisogna lavarsi e bere un bicchier d’acqua per idratarsi.

 

Poi inizia col riscaldamento del corpo quindi bisogna passare dagli 8 ai 13 minuti distesi nella parte media o alta della sauna. Gli ultimi 2 minuti è meglio sedersi per far riprendere la circolazione alle gambe e versare dell’acqua sulle pietre per fare altro vapore.

Usciti dal primo bagno di vapore è il momento del raffreddamento.

Potete scegliere di fare una camminata all’esterno in accappatoio o di fare una doccia fredda non troppo violenta.

Dopo 10/15 minuti quando sarete completamente asciutti potete tornare in sauna e fare il secondo bagno.

Potete continuare facendo in totale 3 bagni di vapore e 3 docce fredde.

 

IL BAGNO TURCO

Nel bagno turco l’umidità si aggira sul 100% e la temperatura va dai 25 ai 50 gradi.

A differenza della sauna il bagno turco, visto l’alta umidità e il tempo più lungo di permanenza è solitamente in ceramica, piastrelle o plastica, più igienico e facile da pulire.

Anche qui si inizia lavandosi col sapone e bevendo una tisana o un bicchiere d’acqua.

 

Dopo ci si accomoda nel bagno turco in posizione seduta dai 15 ai 20 minuti e si conclude la prima fare del riscaldamento.

La fase del raffreddamento è simile a quella della sauna tramite un rapido bagno o una doccia fredda che tonifica il corpo.

Ora è possibile fare un altro ciclo di bagno turco e doccia fredda per poi concludere con un altro the o bevanda per reidratare e ancor meglio un massaggio.

—————————

 

E POI?

Dopo le nostre 2 ore e mezza io e le mie amiche ci siamo dirette in reception dove il proprietario ci stava aspettando per raccontarci la storia della tenuta.

 

IL RAMANDOLO CLUB

 

Per prima cosa ci ha portato a vedere la cantina datata 1903 dove botti e attrezzi antichi ci riportano ai tempi in cui il nonno del signor Ferruccio scoprì il meraviglioso vino  ramandolo.

Come?

 

A fine ‘800 andava di moda il Tocai così ogni vignaiolo della zona con del terreno da coltivare si metteva a impiantare viti e produrre Tocai. Dopo anni di lavoro sulla sua collina di Ramandolo,  nonno Dri  produce le prime bottiglie di tocai che erano… dolci!

I vignaioli capirono che il terreno aveva delle argille e delle proprietà particolari che facevano diventare ogni vino più dolce e così si pensò di creare una versione “unica” ed inimitabile di Verduzzo.

E avevano ragione!

 

Ora il ramandolo è un DOCG conosciuto e apprezzato ovunque con quel suo sapore dolce e antico ricco di storie e di tradizioni.

 

Uscite dalla cantina siamo passate attraverso il bar che potrebbe trovarsi benissimo a 1600 metri d’altitudine in un posto qualsiasi dell’Austria.

Per realizzare il bancone e gli arredi su misura dell’angolo bar è stato chiamato un architetto austriaco che attraverso l’utilizzo di legnami antichi dai colori chiari e incastri perfetti ha creato un angolo bar stupendo in cui ci si sente subito a proprio agio e dove passeresti ore ad ascoltare le storie di famiglia del Signor Ferruccio.

 

Superato il bar c’è la sala che forse vi potrebbe interessare di più.

 

La sala del camino.

La sala del camino viene accesa e resa disponibile agli ospiti del centro benessere per il dopo-sauna.

 

Finite le ore di relax potete venire qui, sedervi intorno al fuoco e ordinare 2 calici di vino con un tagliere di crudo di San Daniele per finire la giornata al meglio.

Abbiamo anche visitato le sale da pranzo dove la famiglia Dri e a volte anche piccoli gruppi di turisti mangiano.

 

La sala per l’estate è arredata in stile anni ’50 con le foto di famiglia appese al muro, un grande tavolo centrale e uno stupendo pavimento d’altri tempi mentre la sala invernale ha un’enorme “spoler” in muratura al centro della stanza dove vengono preparati pranzi e colazioni soprattutto ai turisti stranieri curiosi.

 

LA TRADIZIONE PERDUTA DEI “UESUS DI NIMIS”

 

Per concludere in bellezza ci è stato offerto un calice di ramandolo che produce il fratello del padrone di casa, accompagnato dai tradizionali biscottini conosciuti come i “uesus di Nimis” che vanno inzuppati nel vino e mangiati. In questo modo l’aroma del vino e il sapore di mandorla verrà sprigionato al primo morso.

 

I “uesus di Nimis” ovvero gli ossicini di Nimis nascono durante la costruzione del panificio di Nimis.

 

Durante gli scavi vennero trovate le ossa risalenti al vecchio cimitero ormai sepolto.

Dovete sapere che i cimiteri  prima si trovavano in centro città vicino alla chiesa ma, nel 1804 Napoleone emanò un editto dove diceva che le tombe dovevano essere spostate fuori dalle mura e lontano dal centro città.

 

Il panettiere pensò di realizzare dei biscotti semplici a forma di osso di buon auspicio e alla fine divennero una tradizione insieme al vino di Ramandolo.

 

Purtroppo la ricetta tradizionale di questi biscottini è andata perduta in quanto il panettiere non ha voluto lasciarla a nessuno e se n’è andata con lui.

Ovviamente i vari ristoratori della zona hanno le loro ricette dei “Uesus” ma non è quella ufficiale. Un vero peccato per il paese e una tradizione andata perduta.

 

Inutile dire che la giornata alla Spa di ramandolo ci ha lasciato entusiaste.

Piene di storie da raccontare, piene di energia dopo una giornata super rilassante e piene di voglia di far conoscere questo posto stupendo.

 

Il Signor Dri con tutta la sua famiglia da anni fa conoscere questo piccolo pezzo di terra ai turisti più curiosi che hanno il piacere di scoprire il cuore del nostro Friuli Venezia Giulia e anche io voglio fare la mia parte per far conoscere a voi questa struttura e questa famiglia che, a chi vuole ascoltare, ha molte storie da raccontare.

 

♡♡♡

LE VINCITRICI DEL GIVEAWAY SONO:

@niky_yuki

@taniadeste

@deboluck

@laspangaro

@harahel13

 

COMPLIMENTI ALLE VINCITRICI!


 

* SE TI PIACE IL MIO PROGETTO, SUPPORTA QUESTO BLOG! *

SE DEVI ACQUISTARE QUALCOSA SU AMAZON FALLO ATTRAVERSO IL BANNER QUI SOTTO.

IN QUESTO MODO MI VERRÀ RILASCIATA UNA PICCOLA PERCENTUALE PER PAGARE LE SPESE DI GESTIONE DEL BLOG!

GRAZIE A TUTTI!!!

 


INFO:

Dove: Ramandolo Club country resort – Via del Borgo 12, 33045 Nimis (UD) Italy

Sito web: http://www.ramandoloclub.it

Facebook: RamandoloClub

Telefono: 0432-878336

Mail: info@ramandoloclub.it

Orari e Prezzi: qui

Altro: potete contattare questa struttura anche per cene su prenotazione, feste, prenotazione sale per eventi/compleanni.

 


Share this:

This post is also available in: English


Related Posts

TREKKING FINO AL BIVACCO LOMASTI DA CASON DI LANZA | E al ritorno.. un piatto di gnocchi in casera!

TREKKING FINO AL BIVACCO LOMASTI DA CASON DI LANZA | E al ritorno.. un piatto di gnocchi in casera!

This post is also available in: EnglishUna bellissima camminata con panorami mozzafiato partendo dalla casera Cason di Lanza ( Pontebba / Friuli Venezia Giulia )  percorrendo il sentiero del formaggio e la creta di Aip fino al Bivacco Lomasti.   Un trekking abbastanza semplice che […]

Alla scoperta della riserva naturale della Val Alba | Moggio Udinese | Trekking a Cjasut dal Sciôr

Alla scoperta della riserva naturale della Val Alba | Moggio Udinese | Trekking a Cjasut dal Sciôr

This post is also available in: EnglishSOPRA MOGGIO UDINESE IN FRIULI VENEZIA GIULIA SI TROVA LA RISERVA NATURALE DELLA VAL ALBA, 3000 ETTARI DI BOSCO, SENTIERI, FIUMI E RESTI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE TUTTI DA VISITARE. Qui troverai trekking facili  adatti a principianti o famiglie […]



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *