Ciaspolata facile a Sauris

Il racconto della nostra escursione breve a Sauris inFriuli Venezia Giulia con le ciaspe durante una giornata di vento fortissimo. 

 

^^^ La partenza di fianco alle piste da sci di Sauris ^^^

^^^ La mug di Simone coordinata con la mia (io ce l’ho gialla 😀 )  ^^^

^^^ Simo leggermente coperto 😀 e Sauris alle sue spalle ^^^

^^^ Giorgino il nostro cagnolino ^^^

^^^ La salita ^^^

^^^ Giorgino tutto contento nella neve ^^^

^^^ Immersa nel bosco di Sauris ^^^

^^^ Una baita nel bosco ^^^

^^^ Giorgino fa la linguaccia a Simo che studia la mappa ^^^

^^^ Momento coccole ^^^

^^^ Simone che tira la neve a Giorgi ^^^

 

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^^^ Il nostro cagnone mentre gioca con la neve ^^^

^^^ Abbiamo trovato un posticino fantastico per pranzare ^^^

^^^ Vista spettacolare, tavolo e panche al coperto, cibo caldo grazie ai nostri portavivande, non potevamo chiedere di meglio! ^^^

^^^ Cheese!^^^

^^^ Finalmente al caldo al bar Speck Stube a Sauris di Sopra ^^^

^^^ Piatto di formaggi tipici del territorio e mix di sott’olio sempre della zona come scolpit, aglio orsino, asparagi selvatici, funghi ed erbette. Delizioso! ^^^

^^^ Ho assaggiato per la prima volta la birra artigianale  “foglie d’erba” prodotta a Forni di Sopra. Veramente buonissima! ^^^

 

LA NOSTRA ESCURSIONE

 

E’ l’ultima settimana di Gennaio e io e Simone abbiamo deciso di fare un salto a Sauris e vedere se riusciamo a fare una ciaspolata in zona. 

Abbiamo la cartina e una pseudo-idea di dove andare quindi parcheggiamo l’auto in prossimità delle piste da sci di Sauris di Sopra e seguiamo il sentiero sulla sinistra. 

 

Incontriamo varie persone che gironzolano con i cani come noi.  Tempo 15 minuti si alza un vento che non ci permette neanche di tenere gli occhi aperti. 

 

L’aria fortissima solleva la neve ghiacciata dai prati  e ce la lancia contro come fossero spilli. Indossiamo gli occhiali, ci copriamo con tutto ciò che abbiamo e continuiamo la nostra ciaspolata su per una salita. Raggiunto il bosco l’aria non ci da più fastidio, infatti ci fermiamo anche a fare un due foto. Sembra di stare in un bosco fatato. I colori sono magici. 

 

 

Proseguiamo lungo il sentiero che d’estate ti farebbe scendere fino al lago di Sauris ma noi giriamo a destra dove immaginiamo sotto la neve ci sia una strada sterrata.

Raggiungiamo in neanche un ora una baita privata molto bella con all’esterno uno spazio coperto e decorato come fosse un salotto e con una vista pazzesca sulle montagne circostanti. 

 

Ci sono 2 panche e un tavolo molto grande il tutto coperto su 3 lati e dal tetto. Tutto in legno. Sul lato che da’ verso la stradina d’ingresso c’è anche una finestra e sopra ad essa soprammobili in legno e cianfrusaglie. Hanno anche attaccato qualche quadretto alle pareti e mi sembra davvero di essere dentro un’estensione della loro casa. Nell’unico lato aperto una vista pazzesca. Non poteva andarci meglio!

 

 

Pranziamo qui. Würstel per Giorgino e zuppa di miglio e farro per noi. The caldo al rum e cioccolata per finire in dolcezza. Si sta veramente bene, abbiamo azzeccato l’abbigliamento quindi non abbiamo freddo neanche un po. Il vento non ci disturba, siamo ben protetti e anche Giorgi è così rilassato che si fa un pisolino sulla panca vicino a me. 

 

Ripartiamo senza entusiasmo, si stava veramente bene qui. Ritorniamo sui nostri passi, anzi sulle nostre ciaspolate e ci diamo una mossa visto l’aria ancora più forte che si sta alzando.

 

 

DOVE ANDARE A STUZZICARE QUALCOSA A SAURIS DI SOPRA

 

Ritornati alla macchina ci diamo una sistemata e ci dirigiamo al bar “Speck e Stube” a prendere un po di caldo e mangiare qualcosina. 

 

La barista gentilissima ci consiglia delle birre artigianali “Foglie d’erba” e ne assaggiamo a metà tre diverse. Questa birra viene prodotta a Forni di Sopra e non la conoscevo. Decidiamo di accompagnare il tutto con un piatto di formaggi e di sott’olio della zona quindi ecco che assaggiamo un formadi frant, una ricotta affumicata, un formaggio di malga, uno di capra e un 3 mesi il tutto accompagnato da del miele. Per i sott’olio proviamo una cremina allo sclopit che stendiamo sul pane, dell’aglio orsino, asparagi selvatici e funghetti. 

 

Era tutto delizioso e vicino alla stube che scaldava tantissimo si stava veramente bene. 

 

Siamo rientrati alla base neanche troppo stanchi ma proprio felici!

 


 

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