CAMMINATA NELLA FORRA DI “LAS CALAS” PAULARO | TREKKING IN FRIULI VENEZIA GIULIA

Un trekking facile alla scoperta della forra creata dal torrente Chiarsò sopra Paularo in Friuli Venezia Giulia e poi pranzo in Malga Zermula.

 

^^^ Eccomi dentro la Forra di “Las Calas”^^^

 

Domenica scorsa, mia sorella Erica, ha organizzato questa bellissima gita in famiglia che includeva una camminata facile, adatta anche hai miei genitori che d’estate la montagna la vedono solo col binocolo, e si concludeva con un pranzo a Malga Zermula sotto il monte Zermula.

LA GIORNATA IN MONTAGNA

Sveglia presto ma non troppo, alla fine la famiglia Morello è una famiglia di dormiglioni. Ci troviamo direttamente nel parcheggio sotto la malga ma non senza prima esserci mangiati, in sedi separate, brioches e tortine varie, neanche stessimo per fare l’Alta via di Merano.

C’è fermento nell’aria. Non siamo mai stati tutti insieme in montagna a camminare, alla fine, siamo gente di mare.

 

Mio padre ha da sempre un barchino a Grado, con cui andiamo a raccogliere vongole, cappelunghe o semplicemente rilassarci.

Le domeniche d’inverno, erano fatte per andare a fare snowboard, mentre quelle d’estate per andare in barca. La mia vita è andata più o meno così finché ho conosciuto Simone ed ho iniziato ad apprezzare le cime anche in veste estiva.

Con delle scarpe totalmente inadeguate ecco la mia mamma e il mio papà, zainetto in spalla, cellulari in tasca, pronti a immortalare la giornata di oggi.

Li adoro.

 

Ricordo ancora a 5 anni il viaggio mostruoso dal Friuli Venezia Giulia per visitare la Catalogna, rigorosamente in auto perchè mio padre odia volare. Oppure quando, a 11 anni mi fece fare una muta subacquea su misura per seguirlo anche sott’acqua ma doveva mettermi i sassi nel gav perché la cintura dei piombi non bastava. E di quando, nel ’96  eravamo gli unici sulle piste di Tarvisio con la tavola da snowboard, quante cadute!

Sono il tipo di genitori che ci hanno sempre spinto a fare esperienza diverse. Ci hanno insegnato a viaggiare, ad arrangiarci e a darci da fare. Ma soprattutto a vivere felici ed apprezzare ciò che si ha e non vivere pensando a ciò che manca.

 

E così siamo partiti, Io, i miei genitori, mia sorella, il mio ragazzo Simone e ben 3 cani al seguito. Che squadra ragazzi!

 

^^^ My family^^^

^^^ Mamma, Papà ed Erica ^^^

 

LA CAMMINATA

Partiamo seguendo il cartello “Las Calas” lungo il facile sentiero che subito scende e si addentra nel bosco di abeti e faggi. Sulla sinistra una parete di roccia ci incuriosisce e vorremmo tutti toccarla ma è meglio non uscire dal sentiero e quindi proseguiamo fino al primo bivio dove andiamo a destra e ci troviamo all’altezza del torrente Chiarsò dove i nostri 4 zampe decidono di buttarsi dentro al volo.

Iniziamo a risalire il sentiero molto suggestivo e in alcuni casi provvisto di corda di sicurezza.

LA STORIA DEL TORRENTE CHIARSÒ

Il torrente Chiarsò ci ha messo millenni per creare questa forra con lo scorrere lento delle sue acque che venivano anche sfruttate per trasportare il legname da monte a valle.

Spesso nella stretta forra il legname si incastrava e i boscaioli dovevano calarsi con delle corde, dalle ripide sponde, per smuovere i tronchi con degli arpioni. Da qui il nome “las calas”. Successivamente vennero creati questi sentieri nella roccia durante delle indagini geologiche per la realizzazione di una diga, che non venne mai realizzata.

 

^^^ L’inizio del sentiero immerso nel bosco^^^

IL SENTIERO SCAVATO NELLA ROCCIA

E’ veramente affascinante trovarsi in una gola così suggestiva. Tutto intorno a te, puoi sentire solo lo scrosciare dell’acqua ghiacciata e l’umidità delle rocce.

Il chiarsò scorre tranquillo in alcuni tratti e diventa di un azzurro intenso, mentre nelle insenature crea delle rapide vorticose, tutte da guardare.

Percorriamo il sentiero scavato nella roccia che ti fa sentire un esploratore. Le pareti di roccia viste così dall’interno rivelano tutti i loro anni.

La valle infatti fino a 10000 anni fa era completamente coperta dai ghiacci e camminando non si può non notare tutti gli strati di roccia e sedimenti geologici intorno a noi.

 

^^^ La forra di “las calas” e il torrente Chiarsó ^^^

 

Sta arrivando mezzogiorno, il sole entra come una freccia dentro alla forra del Chiarsò. È ora di pranzo.

Risaliamo il bosco dopo un oretta di camminata e veniamo circondati da ogni genere di fungo. Li guardiamo tutti ma non ne tocchiamo neanche uno. Non siamo mica fungaioli, meglio restarne alla larga.

 

Risaliamo anche l’ultimo kilometro e mezzo d’asfalto fino alla malga Zermula dove una famiglia di asinelli ci accoglie curiosa e qualche metro dopo anche cani, capretti e un caprone puzzolente ci fanno notare la loro presenza.

Ordiniamo mezzo menu e con una vista mozzafiato davanti a noi iniziamo, con l’aiuto della mia fidata APP  “pickfinder” a scovare i nomi di tutte le cime circostanti.

Troviamo davanti a noi il Monte Paularo e il Dimon, più lontano il il Sernio, la creta di Granaria e di Mezzodì. Un panorama che non stanca mai. Cosi’ tra un incursione di una carretta in cerca di pane e di un cucciolo di cane in cerca di coccole, mangiamo taglioni all’aglio orsino, pasta ai funghi, frico morbido senza patate dal formaggio veramente saporito e proviamo anche i loro sott’oli. Veramente delicati e saporiti.

 

^^^ Arrivati alla Malga^^^

^^^ Gli animali di Malga Zermula ^^^

^^^ Tagliolini all’aglio orsino, erba che si raccoglie in Friuli e si fa una sorta di pesto^^^

Forse ti potrebbe interessare anche la camminata a Trieste lungo il sentiero Rilke e pranzo alla Fish House di Sistiana

CLICCA QUI

^^^ I sott’olio di Malga Zermula. Melanzane, Asparagi selvatici e zucchine ^^^

^^^ Le caprette intorno ai tavoli vengono a salutarti mentre mangi e cercare di rubare il pane ^^^

^^^ La vista andando via da Malga Zermula ^^^

 

CONCLUSIONE

Ho trovato bellissima la visita alla “las Calas” anche se non troppo adatta a chi ha bambini piccoli. La camminata non è lunga quindi adatto anche a chi non è allenato. La malga è deliziosa con una vista spettacolare. Consigliatissima!

 

ECCO IL MIO VIDEO DELLA CAMMINATA A “LAS CALAS”

E tu? Ci sei mai stato?

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INFO:

Dove? “Las Calas” sopra Paularo.

Quando? Primavera, estate, autunno.

Consigli: sconsiglio il giro con terreno bagnato o in caso di pioggia.

Adatto a chi: tutti tranne bambini piccoli (se non nello zaino da trekking).

Tempo: 1.30 ore

Livello: Facile

 


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