CIASPOLATA FACILE DA CLEULIS A CASERA TIERZ || ALLA SCOPERTA DEL BOSCO BANDITO

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Ciaspolata semplice in Friuli Venezia Giulia partendo da Cleulis direzione Casera Lavareit per poi seguire i cartelli verso casera Tierz bassa. In un ora e mezza di ciaspolata si raggiunge un panorama mozzafiato.

Eccolo.

 

 

CIASPOLATA FACILE DA CLEULIS A CASERA TIERZ || ALLA SCOPERTA DEL BOSCO BANDITO

 

LA PARTENZA

Domenica io, Simone e il nostro inseparabile cane Giorgino (tutta la sua storia QUI) , con un gruppetto di amici,  abbiamo deciso di fare una bella ciaspolata approfittando della nevicata che c’era stata a inizio settimana.

Dopo una colazione molto abbondante con la scusa che, ciaspolando “si brucia tutto”, partiamo direzione Tolmezzo, proseguiamo per Paluzza fino a Cleulis, piccolo paese montano immerso nelle alpi carniche esattamente nell’alta valle del Bût in Carnia. Entrando in paese prendiamo la strada che sale in alto verso destra ( e non verso sinistra come abbiamo inizialmente fatto noi per poi  incastrarci col van tra la latteria e la chiesa 😀 ), superiamo varie fattorie, la baita con il cartello “Plan des cocules”e  parcheggiamo al primo tornante in quanto dopo la strada è completamente ghiacciata.

Scendiamo dalla macchina e per prima cosa davanti a noi notiamo il monte Zoufplan che ci sovrasta mentre tutto intorno ecco il bellissimo Bosco Bandito con i suoi faggi, che poi scopriamo essere tra i più imponenti e antichi dell’intera regione.

 

SI VA

Pranzo al sacco pronto, acqua e the caldo pure, tazze personalizzate per ognuno di noi ci sono, eccoci che si parte.

Saliamo camminando per 4 tornanti fino a prendere il sentiero per Malga Lavareit da 1 ora e 35 minuti (questo dopo essere scesi per sbaglio di un tornante iniziato a camminare lungo un sentiero e poi capire che la direzione era sbagliata quindi risalire di 5 tornanti…non è stato tanto bello.).

Il nostro amico Manuel ci segue con una slitta rossa di polistirolo appesa allo zaino. La discesa, non serve dirlo, è stata uno spasso ( chi mi segue sui instagram e vede i miei video SA’ – @theitaliansmoothie ). Ma torniamo alla salita.

Una giornata fantastica, non c’è una nuvola in cielo anzi, fa anche caldo per essere febbraio. Togliamo le giacche e infiliamo le ciaspe. La neve è soffice sotto i nostri piedi e la salita non particolarmente ripida permette di godersi appieno il panorama lungo i tonanti che si susseguono in salita. Dopo meno di un oretta di sentiero incontriamo un anziano del luogo. Cagnolino dentro lo zaino, ciaspe e bastoncini ci ferma e chiede di fargli una foto. Tra selfie e chiacchiere ci consiglia di non andare verso la casera Lavareit per rischio valanghe. Visto le molte slavine degli ultimi tempi e soprattutto “sempre seguire i consigli della gente del luogo”, facciamo dietrofront e prendiamo il sentiero per Casera Tierz. In salita. Molta molta salita.

 

 

CIASPOLATE FACILI IN FRIULI – ITINERARI E FOTO

Ed eccola, a quota 1523 metri, dopo aver risalito la collina che sovrasta la casera ed essere ridiscesi dal versante opposto, finalmente la tanto aspettata Casera Tierz. Completamente sommersa dalla neve. La stalla è praticamente scomparsa, non si vedono neanche le porte. Intorno all’edificio principale la parte più alta dello steccato è a filoneve ma almeno riusciamo a sederci all’asciutto e riposiamo un po le gambe.

Io e Simone tiriamo fuori i nostri thermos per vivande con le rotelle al pesto (che anche Giorgi ha molto gradito), un panino veg e the caldo al rum. Anche gli altri non sono da meno, panino di verdure, ricotta e curcuma. Crudo di san daniele e formaggio. Prosciutto anzi molto prosciutto cotto per Sonia. Insomma una scorpacciata con una vista non da tutti i giorni. 

Poco più in là, girando intorno alla casera c’è un punto panoramico con una delle viste più belle che ho avuto in questo lungo inverno. Una luce fantastica si proiettava su montagne colme di neve. Un cielo azzurro che faceva riflettere e brillare la neve in tutta la vallata. Uno spettacolo straordinario, del tutto inaspettato scoperto solo grazie al consiglio di quell’uomo di passaggio. Le casualità che cosa incredibile.

 

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A natale abbiamo regalato ai nostri amici montanari come noi, una tazza da escursione personalizzata. Questa è stata la prima occasione che abbiamo avuto per fare un brindisi con loro. The al rum per tutti e tante risate. Brindiamo ad altre domeniche cosi.

LA DISCESA

Il relax con vista è finito. E’ il momento di scendere a valle e quindi è anche il momento dello slittino.

Luca un po’ incerto prova a partire ma dice che la neve è troppo fresca. C’è un’intera collina a disposizione… vuoi non scivolare? Mollo zaino, macchina fotografica e la poca “creanza” che mi rimane e mi lancio giù per la collina con le ciaspe ancora ai piedi che mi fanno da freno. Giro in tondo, mi ribalto un due volte ma ormai il delirio è partito. A turno scendiamo, scivoliamo, ciaspoliamo e rotoliamo nella neve che più fresca non si può. Tagliamo in mezzo al bosco tra un sentiero e l’altro per sguazzare nella neve, cadere e non farci male. Ridiamo a perdifiato fino alla macchina dove non ci resta che cambiarci e togliere gli indumenti ormai zuppi.

Sono le 16.30 è l’ora dell’aperitivo (ma questa è un altra storia).

INFO UTILI: 

Sentiero: CAI 155

Durata: 3 ore

Difficoltà: media

Cosa portare/indossare: Abbigliamento da neve, guanti, cispe e bastoncini. Portarsi cibo, acqua e the a sufficienza per scaldarsi. Poi un cambio asciutto non guasta.

 

 

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9 thoughts on “CIASPOLATA FACILE DA CLEULIS A CASERA TIERZ || ALLA SCOPERTA DEL BOSCO BANDITO”

  • Io sono della Valle d’Aosta e queste foto mi hanno fatto venire voglia di tornare sulle ciaspole! Purtroppo non l’ho mai fatto più di tanto nonostante viva in un luogo più che adatto! Bel post e soprattutto belle foto!

  • Che meraviglia! Ottimo suggerimento, io ho un po’ abbandonato lo sci avendo un fidanzato non sciatore, le ciaspole sono un’ottima idea per chi ama la neve e quei meravigliosi paesaggi 👍

  • da grande amante di foto posso ovviamente dirti che mi piacciono molto le tue foto!!! e questo post cosi innevato mi fa venire molta nostalgie delle mie montagne e della neve che non vedo da un pò! o meglio non più cosi!! che bello farsi una settimana bianca!!! l’adoro!!

  • La ciaspolata è una cosa perfetta per chi ama la natura, paesaggi innevati e… vuole fare sport! Ricordo che la mia ciaspolata (la sola della mia vita) è stata una sudata, ma gradevolissima! E poi si stava insieme, si rideva e si chiacchierava. Non è un’attività che fa parte del mio immaginario (sono persona di mare), ma la ricordo con molto piacere e anche un po’ di orgoglio 🙂

  • Complimenti per i tuoi scatti. Mi piacerebbe un giorno infilarmi quelle racchette e via… perdermi tra tanta neve! 🙂

  • Ma che percorso bellissimo! Io amo la neve, le ciaspolate, la montagna, quindi ho letto con estremo interesse il tuo post! La zona non la conosco bene, ma mi piacerebbe esplorarla e ti ringrazio tanto per avermi dato nuove ispirazioni 🙂

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