TREKKING FACILE IN FRIULI: ANELLO DEL LAGO DI BORDAGLIA

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E’ il 3 settembre e le temperature sono calate improvvisante. Durante la notte sono scesi i primi fiocchi di neve e i monti più alti sono imbiancati. Una bellissima fortuna per la prima camminata di settembre.

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LOCATION: 

Trekking in Friuli Venezia Giulia – Anello del Lago di Bordaglia

WHEN:

Settembre, 2017

WHAT:

Il 3 settembre io, Simone e Giorgi siamo andati a fare una camminata facile verso Forni Avoltri, più precisamente partendo dallo stabilimento della Goccia di Carnia a Pierabech.

Partendo dal presupposto che pensavo fosse ancora estate e invece la notte prima aveva nevicato, alle 9.30 riesco finalmente ad uscire dal letto,  mettermi un paio di leggins a caso ( si nota) e partire.

Anche se il tempo non prometteva niente di buono, zaino in spalla, camel bak carichi e con ovviamente il nostro amico peloso Giorgino prendiamo il sentiero 142 e iniziamo la camminata.

La nostra previsione di 5 ore era più o meno corretta anche se noi non facciamo testo perché prendiamo molte pause tipo: foto – video – altra foto – fammi una foto – mangiamo qualcosa? -Giorgi ha sete – oh no ci sono le mucche! Scappa!!! – foto?!

Insomma, ci prendiamo i nostri tempi.

Molte volte facciamo l’errore di fidarci dei lontani ricordi di Simone, che ha gia’ affrontato la camminata in passato. Solitamente risultano errati e becchiamo salite chilometriche quando invece  “Si non dovrebbe esser molto ripido” o sentieri infiniti ” Ma mi sembrava che la croce fosse più vicino..” Insomma forse non siamo molto utili eh!?

Ma torniamo a noi e all’anello del Lago di Bordaglia!

Si fa una camminata facile fino alla casera che confina con le vecchie colonie. Da qui il famoso sentiero che “doveva” esser easy inizia a diventare più ripido fino a raggiungere la vecchia Casera Bordaglia ed ecco la prima vista sul Lago di Bordaglia.

Tutto intorno a voi potete vedere il monte Volaia che quel giorno imbiancato  era bellissimo, il monte Vas e il monte Navagiust e iniziare a scender verso la conca che ospita uno dei più bei laghetti alpini del nord-est, il Lago di Bordaglia.

Scendere verso il lago con tutti i monti che ti circondano ti da una bella energia. Anche se è molto conosciuto sarà stato per il tempo ma quel giorno c’eravamo solo noi. Stendiamo il nostro pail a bordo lago, tiriamo fuori il nostri highlight della giornata – ovvero i panini di Simone – e iniziamo a pranzare.

Il menu prevedeva un mega panino con pane ai cereali e semi di lino fatto in casa ( da me), ripieno di zucchine alla griglia, stracchino e pomodori secchi (farcito da quel santuomo di Simone). Biscotti per Giorgino che ovviamente snobba per mangiare il nostro panino e dolcetti. Vista mozzafiato inclusa nel prezzo.

Lontano da occhi indiscreti grido “Facciamo un selfie!!” 

Tentativo 1: Appoggio la macchina alla roccia, schiaccio il bottone, rimango bloccata dietro la roccia. Foto: Simo che ride da solo.

Tentativo 2: Capisco come saltar fuori da dove mi sono messa, schiaccio, parto per andar a far la foto, arriva Giorgi dal centro del lago e tira l’acqua sulla macchina fotografica. Risultato: foto con goccia.

Bene, si riparte!

Si sale fino alla Creta di Bordaglia dove la vista è ancor più eccezionale e si prosegue lungo i ghiaioni in direzione Sella Sissanis. Da questo punto in poi oltre alla vista spettacolare e la per nulla difficoltà del sentiero, si viene accompagnati fino alla macchina da fiumi, cascate e ruscelli che partono dalla sorgente da dove prende l’acqua la famosa Goccia di Carnia.

CONCLUSIONE:

Un escursione super consigliata, facile e piacevole. Le viste sui monti Volaia e la Creta di Bordaglia sono incantevoli, forse con le nuvole colme di pioggia ancora di piu. Al ritorno vi potete fermare in uno dei miei bar preferiti al Fior di Farina a Ovaro. Dolcetti deliziosi!!

INFO:

La camminata è lunghetta ma adatta anche ai bambini. Portatevi sempre un giubbotto perché in quella zona fa sempre freddo. Ci sono molte fontane per bere ed è ben segnalata. Io ho fatto il giro al contrario rispetto a com’è segnalata sul libro sentieri e natura. Non fa molta differenza.

 

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