Camminata stupenda da Passo Tanamea a casera Nischiuarch, chiesa di S. Anna di Canizza e monte Zaiavor

Una camminata di media difficoltà ad anello che vi farà scoprire il bellissimo Parco delle Prealpi Giulie in Friuli Venezia Giulia.

 

^^^ Si lascia la macchina prima o dopo il ponte sul Rio Bianco che si raggiunge risalendo l’Alta Val Torre da Tarcento (UD), proseguendo lungo la valle del Musi e raggiungendo Passo Tanamea. Il ponte nella foto qui sopra è subito dopo ^^^

 




 

^^^ Partiamo seguendo il CAI 739 che in appena 1.15 minuti ci porterà al ricovero Nischiuarch. Perfetto anche per chi non ama camminare a lungo ^^^

^^^ La camminata si sviluppa in un bel bosco fino alla chiesetta di S. Anna per poi salire fino al Monte Zavaior e fare la discesa nuovamente immersi tra gli alberi del parco ^^^

^^^ Come al solito non abbiamo incontrato quasi nessuno. E’ abbastanza triste che in questa zona ci siamo pochissimi escursionisti. La valle del Musi, il parco delle Prealpi Giulie, la valle di Uccea ha tantissimi e bellissimi sentieri ma, a mio parere, poco considerati. Peccato davvero ^^^

^^^ Noi in appena un oretta siamo arrivati al ricovero Nischiuarch. Davvero ben tenuto! ^^^

^^^ Siamo partiti da 800 m e abbiamo raggiunto i 1207 m e ammetto, senza grande fatica! ^^^




 

^^^ Fuori dalla casera ci sono vari tavoli per fare un pin-nic o riposarsi un attimo ^^^

^^^ L’interno della casera Nischiuarch, ci sono 6 letti con i materassi, la stufa, beni di prima necessità, legna e persino qualche libro/rivista. ^^^

^^^ Da Sella Canizza sono arrivati altri escursionisti per fare un pranzo al sacco proprio qui ^^^

^^^ Se avete bambini potete fare la camminata dalla chiesa di S. Anna di Canizza al ricovero Nischiuarch. Il dislivello è minimo quindi perfetto per famiglie ^^^

^^^ Ora ci dirigiamo alla chiesa di S. Anna di Canizza sempre lungo il CAI 739, sulla nostra destra mentre camminiamo la vista della dorsale che chiude a sud la Val Resia ^^^

^^^ Il sentiero. Facile facile. ^^^

^^^ Arrivati alla chiesetta di S. Anna di Carnizza in un ora di cammino lungo il sentiero CAI 739 ^^^

^^^ La vista intorno a noi ^^^

^^^ Ora seguiamo il CAI 727 fino al monte Zaiavor ^^^

^^^ Ta-daaaa i tempi di percorrenza 😀 ^^^

^^^ Non preoccupatevi, la salita sembra tosta… ma non è così. Il sentiero sale molto gradualmente e l’ho trovato veramente piacevole. ^^^

^^^ Qui sopra il sentiero in salita. Si passa dal bosco, ai sassi, alla cima erbosa. ^^^

^^^ Peccato per la foschia se no si vedrebbe bene tutto il gruppo del Kanin ^^^

 

^^^ Che vista ragazzi da quassù (ma Giorgino non è interessato 😀 ) ^^^

^^^ Riuscite a distinguerete l’ultima parte del sentiero fino alla Bocchetta di Zaiavor? ^^^

 




 

^^^ Abbiamo raggiunto la Bocchetta di Zaiavor ed ecco il sentiero sulla cresta per raggiungere la cima del monte Zaiavor 1815 m ^^^

^^^ Una camminata veramente soddisfacente! ^^^

^^^ Selfie di famiglia 😀 ^^^

^^^ Ora si scende lungo il CAI 727 in un oretta ^^^

^^^ Il sentiero anche in discesa è MERAVIGLIOSO ^^^

^^^ Ultimo tratto nel bosco ^^^

^^^ Siamo sbucati al Passo di Tanamea. In neanche 5 minuti siamo arrivati alla macchina camminando sulla strada ^^^

 

INTRO

 

Ci sono delle zone in Friuli Venezia Giulia poco considerate.

La zona dell’Alta Val Torre, della Valle dei Musi e di Uccea è una zona molto vasta che, con i suoi numerosi sentieri, sconfina anche nel parco delle Prealpi Giulie. 

 

Qui ci sono decine di bellissime camminate ma purtroppo è un’area, durante tutto l’anno, poco frequentata.

 

Immagino che possiamo dare la colpa alla poca (o nulla) pubblicità del territorio, al fatto che la partenza di molti trekking sia tosta e che quindi esclude a priori gli escursionisti allergici alle salite dure o semplicemente perchè si pensa sempre alle zone più “famose” del Friuli, fatto sta che qui ci sono escursioni veramente stupende, sentieri tenuti super bene, panorami mozzafiato e pochissimi escursionisti. 

Bhè è proprio un peccato. 

 

Le camminate che vi consiglio in zona sono:

 

Se avete bambini o volete fare una cosa facile:

  • Parcheggiate sotto l’agriturismo La Alegra. Raggiungete prima l’agriturismo e troverete i cartelli CAI. Andate verso Simaz o dall’altra parte verso la foresteria di Plan dei Ciclamini. – Il post delle camminate nella valle del Musi le trovate QUI oppure il post dell’Agriturismo La Alegra dove potete dormire nelle casette di legno con il tetto trasparente a questo LINK. 
  • Camminata semplice lungo la vecchia pista da fondo davanti alla foresteria di Plan dei Ciclamini.
  • Camminata un po’ più lunga ma sempre facile da Simaz al Pian dei Ciclamini e farete tutto il sentiero naturale Valle di Musi.

 

Per camminatori livello medio:

  • Camminata da Uccea a Casera Caal e Monte Plagne – tutto il post QUI
  • Camminata da Passo di Tanamea al ricovero Monte Maggiore (meglio in estate).
  • Camminata da Passo di Tanamea al ricovero Nischiuarch e monte Zaiavor (ovvero questa qui).

 

Poi ci sono anche altre camminate ma non le ho ancora fatte quindi non mi fido a consigliarle.

Però tutta questa zona è molto bella e molto selvaggia.

Io la consiglio.

 

Attenzione ovviamente che in inverno le cime saranno sicuramente innevate. 

 




TREKKING DA PASSO TANAMEA (LUSEVERA) AL RICOVERO NISCHIUARCH

 

Oggi abbiamo deciso di fare questa bella camminata perchè stasera andremo a dormire qui vicino, nelle BEEEEELLISSIMEEEE casette di legno con il tetto trasparente per vedere le stelle dell’agriturismo La Alegra in località Tanatcason (ovvero arrivando dall’Alta Val Torre sopra Tarcento un po’ prima del Pian dei Ciclamini).

 

Superiamo Passo di Tanamea e parcheggiamo nello spiazzo di fianco al ponte del Rio Bianco.

Dall’altra parte del ponte inizia la camminata e il bel cartello del CAI ci segnala 1 ora e 15 fino al ricovero Nischiuarch. 

 

Una camminata veramente piacevole, senza salite troppo ripide, completamente immersa nel bosco quindi perfetta da fare in estate anche con cani e bambini che così possono stare all’ombra.

Dovete aspettare di raggiungere il ricovero per poter godere del primo panorama di giornata. 

 

CASERA RICOVERO NISCHIUARCH

 

Come succede spesso in queste zona le casere aprono e chiudono quindi noi quest’anno l’abbiamo trovata chiusa ed è un peccato perché è facile da raggiungere e tenuta benissimo.

 

Il ricovero è composto da tavolo, panche, stufa, pentolate vario, generi di prima necessità e 6 letti con materassi.

Per gli amanti del bivacco questa casera è un 5 stelle!

 

SI PROSEGUE DA CASERA NISCHIUARCH ALLA CHIESETTA DI S. ANNA DI CARNIZZA

 

In un oretta di cammino e appena 130 m di dislivello in discesa si raggiunge la chiesetta di S. Anna di Carnizza.

Non siamo presto, se no faremmo sicuramente una fuga alla locanda Botton D’Oro che si trova ad appena 15 minuti da qui che fa delle torte favolose.

 

Ce ne andiamo in salita per quasi un ora e mezza rimpiangendo la scelta triste e salutista ma apprezzando il fatto che anche qui la salita è piacevole e sale gradualmente e la vista verso la dorsale che corre fino al monte Guarda e sul gruppo del Kanin è spettacolare. 

 

MONTE ZAIAVOR

 

Raggiungiamo la bocchetta di Zaiavor e finalmente addentiamo i nostri paninazzi.

Per farlo risaliamo un pezzo della montagna erbosa e ci sediamo a mangiare con gli occhi a cuore davanti a questo panorama incantevole che Giorgino ignora palesemente perchè è intento a magnare prima metà panino di Simone poi metà del mio, poi i suoi biscottini e conclude elemosinando anche l’ultima metà dei nostri ultimi panini  -_-^

 

Decidiamo di non arrivare fino alla cima del monte Zaiavor perché non vediamo l’ora di scendere e raggiungere l’agriturismo dove dormiremo stanotte così, finito di mangiare, prendiamo il sentiero CAI 727 e ci fiondiamo giù come schegge.

UN CERVO!!!

 

Nell’ultimo tratto di bosco ci giriamo e davanti a noi c’è un cervo, immobile anche lui, che ci osserva. 

 

Anche noi lo osserviamo, restiamo tutti immobili per un lunghissimo secondo e poi.. eccolo scattare via in mezzo al bosco con delle falcate incredibili.

Giorgino era al guinzaglio ma ovviamente non si è accorto di niente (e non è la prima volta 😀 ).

 

ARRIVO A PASSO TANAMEA

 

In un oretta raggiungiamo Passo Tanamea e posso dire?

La discesa è quasi più bella della salita!

Difficile riuscire a far capire con le mie foto la bellezza di questo sentiero. Invito tutti a venirlo a fare e poi mi saprete a dire se vi è piaciuto tanto quanto a me.

 

In pochi minuti da Passo Tanamea si raggiunge l’auto con un bel sorriso stampato sulla faccia!

 

END

 

A volte bisogna dare una chance anche a zone “diverse” del Friuli Venezia Giulia.

 

Una zona che consiglio è proprio questa con escursioni incantevoli, sentieri puliti e ben segnalati e casere veramente belle (come anche Casera Caal).

 

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INFO DELLA CAMMINATA DA PASSO TANAMEA A CASERA NISCHIUARCH, S. ANNA DI CANIZZA E BOCCHETTA DI ZAIAVOR:

 

Partenza: Ponte sul Rio Bianco dopo Passo Tanamea, Lusevera, UD,  Friuli Venezia Giulia.

Arrivo: Casera Nischiuarch, S. Anna di Carnizza, Bocchetta di Zaiavor,

Tempi:  5 ore

Sentiero: CAI 739 – CAI 727

Difficoltà: media.

Adatta a chi: fino alla casera Nischiuarch per tutti (sia partendo da Passo Tanamea che dalla chiesa di S. Anna di Carnizza). Tutto l’anello adulti e ragazzi grandicelli abituati a camminare.

Dislivello: 1100 metri (arrivando anche in cima al Monte Zaiavor).


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